23:Genoa-Udinese

Chi Ben Comincia...

Autore: 
Ianna

Il risultato,la classifica,ma davvero oggi volevamo vedere solo questo?
 
Certo anche quello conta specie vedendo la situazione che è prossima all'orlo del burrone,ma oggi tutti i Tifosi del Genoa si aspettavano una reazione di orgoglio,di grinta dopo questo campionato deludente e sopratutto dopo il match di tennis in quel di Firenze.
 
Ebbene se ci limitiamo solo a questo aspetto,non c'è nulla da imputare alla squadra,ai giocatori e anche al neo tecnico,il quale visti gli ectoplasmi succedutesi in panchina,senza parlare in Italiano come se la lingua fosse l'inglese e  fosse la sola credenziale per interagire e fare l'allenatore,è sembrata trasformata sul piano dell'impegno e del carattere.
 
Sembravamo il Rayo Vallecano e il Ferraris pareva situato a Vallecas.
 
La imprecisione sotto porta,due miracoli nei primi minuti di Silvestri che potevano indirizzare su altri binari la partita,un arbitro che è stato tutt'altro che casalingo e la espulsione di Cambiaso,hanno inciso in negativo sul Genoa che se sembra migliorato sotto l'aspetto agonistico,deve fare necessarianente i conti con una classifica sempre più deficitaria e ai limiti della sopravvivenza.
 
Alekander Blessin colpo di coniglio di Johannes Spors con soli tre giorni di allenamento,senza sapere i nomi e forse anche i ruoli dei giocatori che avrà visto 7,8 volte,sbaglia per ovvi motivi solo l'impiego di Vasquez a sinistra,forse sapendo che è mancino e si accorge innocentemente solo dopo 50 minuti che è inutile in quella posizione,tant'è che lo sostituisce con Cambiaso il quale negli ultimi 10 minuti incorre in due gialli ,che fanno giocare il Grifone in inferiorità numerica proprio negli ultimi scampoli,dove forse saremmo passati in vantaggio visto colmi di foga e ardore.
 
Si comincia subito e sulla prima azione da sinistra Ekuban un autentica sciaugura tecnica,invece di colpire di sinistro tenta un tacco inutile,che involontariamente serve Destro il quale cicca di sinistro da pochi passi.
 
Appena dopo è Yeboah troppo generoso che forse spreca fiato e risorse in continue rincorse,a mancare un facile stop a pochi passi dal portiere friulano,sprecando una altra buona occasione.
 
Se fossimo stati più precisi e meno frenetici all'inizio,con la voglia di strafare e dimostare tutto in 90 minuti,forse commenteremo il Genoa trasformato in Araba Fenice.
 
L'Udinese che di tricolore non ha nulla,forse uno pseudo allenatore, è una squadra solamente fisica,con il cascatore spagnolo Delofeu ottimo per gli spettacoli e i tuffi in campo che avrà sviluppato in quel di Goodisoon Park.
 
Una squadra che non si capisce come faccia a navigare in acque quete e che con l'esonero di Gotti è riuscita pure a peggiorare.
 
Il Grifone sa che questa potrebbe essere la partita del riscatto,del rilancio per alimentare la flebile luce della permanenza nella massima serie.
 
Il secondo tempo è un'assalto e la palla gol decisiva l'ha l'encomiabile Portanova,che invece di calciare di piatto,dopo una bella azione sulla destra e cross del generosissimo Sturaro,tenta il colpo di esterno,calciando invece di punta e gettando il pallone alla sinistra di Silvestri,sotto una ruggente Nord.
 
La spinta della Gradinata e di tutto lo stadio rincuora la squadra,che con l'innesto di Caicedo cerca di avere il colpo in canna per rilanciarsi in classifica e dare nuova linfa e morale a tutto l'ambiente.
 
Ci si mette pure Doveri che fischia come una locomotiva, sempre in ritardo compresi i falli veniali e i contatti di gioco,fino addirittura a fare lunghi conciliaboli con i giocatori manco fosse un capogruppo parlamentare intento a  cercare voti per il nuovo Presidente della Repubblica.
 
Se questo è il miglior fischietto itialiano mandato apposta per l'occasione,ora capiamo che livello sia Serra che ha falsato il campionato domenica scorsa e non solo quello del Milan.
 
La superiorità numerica dell'Udinese nemmeno si nota,e si finisce con un paio di angoli che non trovano le spizzicate giuste e un colpo di Julio che oggi e forse quest'anno ci ha voltato le spalle.
 
Un Genoa cosi non lo vedevamo da mesi,forse anni e malgrado la sua pochezza tecnica,la difficoltà ad impostare una parvenza di gioco per la serie A,ai nostri occhi sembrava il Real Madrid dei tempi d'oro.
 
Purtroppo si è perso tempo con vecchi Mammut e neofite promesse,perche questo Genoa,almeno con lo Spezia nella partita decisiva e forse fatale del suo campionato,non avrebbe mai perso.
 
Sono dovuti arrivare due Tedeschi manco fossero albanesi o moldavi per gli occhi e i palati fini dei genoani più arcaici e retrogradi, per destare le acque melmose e putride dello stagno secco in cui versa il Genoa da 18 anni dalla Dittatura e dalla putrefazione Preziosiana.
 
Quanto tempo ci vorrà per il duo Teutonico per fare avanzare il nuovo progetto tecnico del Genoa targato 777?
 
Mesi,lustri,anni?
 
Abbiamo aspettato la decadenza e la fine del  Regno di Cogliate per quasi 20 anni,non possiamo attendere e dare fiducia per molto meno tempo a chi ci ha cancellato l'ergastolo e evitato un probabile fallimento?
 
A Blessin che ricorda nelle movenze e nei gesti Jurgen Klopp,saranno sufficienti 10 giorni per capire quanti grammi ci sono in rosa,chi far accomodare in panchina,chi far preparare le valige?
 
E Spors l'antitesi del Magnamagna Italiota,l'opposto di Perinetti e Fabiano messi insieme,saprà individuare con l'aiuto di Blessin,quei giocatori giusti per il miracolo o per la rinascita e la risalita del Genoa dalla B il prossimo anno?
 
Questo sarà quello che capiremo in due settimane tra la fine del mercato di riparazione e gli allenamenti che avrà a disposizione il nuovo Mister.
 
Da domani sulle loro spalle,e nelle loro teste,li aspetta il compito più improbo e gravoso per il nostro Genoa.
 
Noi da Oggi siamo gia contenti di aver rivisto in parte quello spirito da Genoa che avevamo smarrito,che ci consola amaramente,ma non di farci capire,di essere finalmente sulla strada giusta.
 
In Spors,and Blessin we Trust.
 
Forza Genoa
 
Ianna