19:Genoa-Atalanta

La Gioiosa Macchina da Guerra

Autore: 
Ianna

"L'invincibilità sta nella difesa.La vulnerabilità sta nell'attacco.
Se ti difendi sei più forte.Se attacchi sei più debole".
 
Cosi Sun Tsu nel famoso Arte della Guerra,probabilmente l'unico libro letto dall'allenatore più antipatico d'Italia,che ha fatto fortuna lontano da Genova e che paradossalmente è l'unico Mister che deve un Grazie grande quanto tutta Atripalda,per essere stato liquidato e pagato per andare via.
 
Uno dei tanti misteri del Conducator e di Gasperson,uniti nel dovere stare per sempre lontani dal Genoa.
 
Aldilà della Gioiosa Macchina da Guerra dell'Occhetto Gianduiotto,finalmente e ripetiamo Finalmente si è visto un Genoa gagliardo,grintoso,tutto corsa e cuore,quello che praticamente non si è mai adocchiato nemmeno all'orizzonte,  unica versione possibile e accettabile,in tempi di vacche magre e penuria di elementi qualitativi adeguati per conservare la categoria.
 
Lo avevamo osannato e invocato come chiedere la carità davanti ad una chiesa,che al momento le uniche cose che possono dare questi giocatori,era ed è l'impegno,la grinta e la cattiveria agonistica,a sopperire ai limiti tecnici e strutturali dell'ultimo Genoa che ci ha regalato il Niculae Ceauscecu di Cogliate.
 
E dato che le partite non si perdono mai in partenza e bisogna sempre giocarle,ecco che quasi inaspettatamente arriva uno striminzito quanto utile punto,che fa classifica e morale allo stesso tempo,in vista della pausa Natalizia e dell'arrivo di Oro,Incenso e Mirra dei Tre Magi di Miami Florida.
 
Punto che è stato strameritato per la dedizione e applicazione messa in campo,per la difesa eccellente di tutto il reparto con un Bani su tutti preciso e puntuale,sensa svarioni e sbavature da parte di nessuno come sono stati fatali quelli contro la Roma e la Lazio,che con il senno di poi,forse ci avrebbero potuto procurare un altro punticino per la pingue classifica del Grifone 2021.
 
Ventiseette punti erano e ventisette sono i punti di differenza con la Dea,ma stasera non erano del tutti chiari ed evidenti,in quanto una buona difesa,un instancabile Portanova,e la generosità di Ekuban unita alla presenza di Destro,hanno fatto si che almeno in questa gelida serata a Genova,(tranne dietro Marassi dove farà sicuramente più freddo) il divario con la Corazzata Atalantina non è stato evidente.
 
Sirigu malgrado la colla Mapei sotto i piedi specie nelle uscite accennate e sussurate come le canzoni di Rocco Hunt,è stato impegnato solo due volte e il pericolo più grosso lo ha avuto nella ripresa quando il connazionale di Erdogan,ha colpito di testa sotto la Nord,sfiorando la traversa.
 
Sheva con l'aiuto di Tassotti ha bene impostato la gara in difesa,escludendo finalmente le due sciagure Sabelli e Ghiglione,rispolverando Bani e Biraschi senza eccessi e sbavature,francobollando Zappacosta con Cambiaso il quale ha ben contentuto l'indimenticato ex.
 
Con Badely più in copertura del solito,Sturaro ha giocato da stantuffo con un giallo sul groppone affifiabotogli da Valeri,uno che fa giocare spesso ma che quando fischia alza il braccio come un Podestà Romano del Ventennio.
 
Il Genoa ha prodotto poco,nessuna parata,poche triangolazioni,ma qualche lancio lungo che ha messo in mostra le doti podistiche e solo quelle del ghanese di Verona e un tocco al volo ciccato dal Destro di Ascoli.
 
Poco per una squadra di A ,ma è quello che passa al momento il convento di Ballardenko.
 
Punto quindi che muove la classifica,prima della Rifondazione tecnica e culturale,in attesa della decisione della Figc che se solo seguisse le regole,potrebbe per assurdo,farci guadagnare punti sulle nostre dirette concorrenti,pur avendo perso contro la Salernitana.
Se non è un record è sicuramente una botta di didietro che nostro malgrado accetteremo nemmeno tanto a malincuore,visto l'andazzo e la classifica.
 
Ma i punti e i veri colpi ora spettano a Spors,che dopo le parole rassicuranti e lungimiranti di Arciniegas,ha il dito sul grilletto e 5-6 proiettili non può sprecarli per fallire gli obiettivi.
 
Compito ingrato, difficile e non del tutto inviadiabile.
 
Detto che l'Atalanta ci è sembrata sulle gambe,frutto delle tante partite disputate e degli effetti in calo del Panoramix simile alla efficacia protettiva delle dosi di vaccino,che il Gasp può anche sdolcinare parole finali al miele per il Genoa,questo non toglie e non cancella le rimostranze a Bergamo quando non vinceva e i saltelli di gioia quando ci umiliava imperterrito sotto i suoi contadinotti di Bergamo Alta.
 
Al Genoa,a Sheva, ai 777 regalo anticipato di Natale ed Epifania,chiediamo solo di vedere con l'anno nuovo un Genoa più competitivo,minimamente qualitativo,degno del suo blasone e del suo spirito,cose che hanno sempre ribadito con convinzione e che siamo certi sapranno rispettare,mantenere e soprattutto ottenere.
 
Sarà pur vero che manca sempre un giorno in meno alla Stella che verrà,ma ad oggi siamo più vicini alla Serie B che alla Stella Cometa,che come il "Comunismo non so quando avverrà ,ma che un giorno sicuramente verrà".
 
Alla faccia di Sun Tsu della sua Arte della Guerra,della gioiosa,inceppata,Macchina da Guerra del Gasp di Bergamo Bassa.
 
Ianna
 
 

PULLMAN UCRAINO

Autore: 
edoardo777

SIRIGU 6: bella parata al 5° su tiro di Zapata. Per il resto ordinaria amministrazione.
BIRASCHI 6: in una partita sporca, in marcatura fa il massimo delle sue possibilità.
BANI 6,5: il migliore di una difesa eroica. Molto attento a chiudere e a spazzare l'area. Esce spesso ad accorciare.
VASQUEZ 6,5: riportato nel suo ruolo tiene bene la posizione e spreca poco quando ha la palla tra i piedi.
CAMBIASO 6: fragile e spesso indeciso. Il confronto fisico non è il suo pane. Dopo un brutto primo tempo migliora nella ripresa.
STURARO 6: si fa subito ammonire, si fa spesso rimontare quando ha la palla tra i piedi, ma salva un gol su Zappacosta e lotta fino alla fine.
BADELJ 5,5: soffre fisicamente gli avversari, non è rapido né di gambe né di pensiero. Ammonito dopo aver perso palla al limite dell'area. Sembra in confusione.
PORTANOVA 6: palla tra i piedi è quello che è, ma gli si chiede di lottare e lui lo fa. Ottimo nel primo tempo, cala nella ripresa.
CRISCITO 6: spesso in ritardo nelle chiusure, appena può spara in avanti pallacce alla sperindio. Ma rinforza il fortino.
DESTRO 5: la fisicità degli avversari lo schiaccia, si impegna senza costrutto. Pasticcia nell'unica occasione casualmente prodotta dalla squadra.
EKUBAN 6,5: lotta su ogni pallone e tiene impegnato il marcatore avversario. Nella ripresa gli riesce perfino un palleggio pregevole in ripartenza. È la sua partita.
GHIGLIONE 6: entra in una fase delicata, con Muriel che spesso caracolla dalla sua parte, ma rimane concentrato.
PANDEV 5: vaga senza costrutto per il campo e guarda passargli sopra la testa i palloni buttati avanti dalla difesa.
HERNANI sv
MELEGONI sv
SHEVCHENKO 5,5: ottiene il risultato, ma il pullman ucraino non è più bello dei pullman italiani. Una partita solo difensiva, con lanci nel vuoto dalla difesa e di conseguenza nessuna azione pericolosa, salvo la palla capitata vicino ai piedi di Destro.Il coraggio non si compra al supermercato, ma oggi ha ragione lui. Ora deve cambiare marcia e inventare qualcosa.