18:Lazio-Genoa

The Shame Must Go On

Autore: 
Ianna

L'Agonia continua o se preferite la Vergogna procede.
Piccoli grandi passi,impercettibili o invisibili che siano,la sostanza non cambia in quanto il Genoa,la nostra squadra sembra avviarsi inesorabilmente verso il suo lento,inesorabile declino.
Lo specchietto delle Allodole di chi a torto o ragione,di chi nutre ancora qualche flebile o forte speranza sotto forma di lumicino appena illuminato,si deve dopo questa sera ricredere.
L'ancora di salvezza costituita dalla nuova facoltosa e bellicosa proprietà sotto forma di promesse e di verdoni,fa a pugni con la nuda e cruda realtà di una squadra fondamentalmente scarsa,debole in tutti i reparti,senza struttura,senza stelle o perni su cui fare affidamento per il presente e per il futuro.
 
Se fossimo in miniera o in una catena di montaggio,il capo cantiere andrebbe domani mattina dalla Proprietà,invitandolo di cambiare totalmente i componenti,in quanto questa formazione,malgrado qualche flashes e barlume di impegno,non può reggere e non può portare a termine nessun risultato.
In pratica chiederebbe loro di licenziarsi o quanto meno di mettersi in aspettativa,fino a nuova destinazione.
 
Il Genoa di questa sera a Roma,penultimo in classifica,che non vince da tempo immemore,ha tuttte le carte in regola per sprofondare nella seconda divisione,che visti i risultati,le prestazioni,la qualità dei suoi interpreti e i freddi numeri,lo meriterebbe ampiamente.
 
Contro una Lazio tutt'altro che irresistibile,priva del suo goleador,con ex giocatori in campo mandati via dalle loro rispettive squadre per manifesta incapacità,il Genoa è riuscito nella mirabolante impresa non solo di non portare a casa un misero punto,del resto più che preventivabile,ma vista la pochezza dei biancocelesti,il suo giocare tutt'altro che da bollicine come predica il suo falso Maestro,a fornire ai biancolesti capitolini,l'assist che ha sbloccato la partita alla prima squadra di Lotito,per una ennesima prestazione sconcertante e umiliante per noi poveri tifosi.
 
E chi se non lui,poteva fornire il più bello dei passaggi agli avversari se non Timidezza Ghiglione,l'uomo che non guarda mai avanti,il giocatore che passa la palla sempre indietro,colui che crede di avere tra i piedi una bomba e non un pallone?
 
Dopo i primi 30 minuti in cui sembrava di essere al Cinema e vedere un film di Manoel de Oliveira,il prode Paolo ,senza senso e senza preavviso dalla sua metà campo,sulla linea della rimessa laterale,con un minima pressione avversaria,ha servito come in altre occasioni,un passaggio in diagonale all'indietro a Felipe Anderson fino a quel momento dormiente,il quale con un dribbling da quarta categoria ha servito Pedro,ripudiato ovunque sia stato dopo essere stato un buon giocatore,con una finta da Lega Pro,ha messo a sedere l'avversario e ha insaccato il gol del vantaggio Aquilotto Fascistotto.
 
Da quel momento per il povero Genoa di Sheva, è calata la notte,le tenebre e sotto i suoi piedi si è prima presentata la incredulità fatta pallone e poi il baratro con una sembianza di B gigante.
 
Un errore grossolano,marchiano,pacchiano e chi ne ha piu ne metta,perche da quel momento nessuno avrebbe scommesso un penny sul pareggio,malgrado ci fosse stato tutto il secondo tempo a disposizione.
 
Il primo tempo lo avevamo pure vagamente controllato,cercando di fare quale trama difensiva,ma per prendere campo sembrava che fossimo nella Nfl dove servivano 4 tentativi per fare 10 yards.
Nemmeno gli Houston Texas avrebbero fatto di peggio.
 
E con chi pareggi ci siamo chiesti?
Con quali uomini,con quali giocatori era il dilemma Amletico Ucraino all'intervallo?
 
La nostra unica speranza era che si potesse andare al riposo a reti bianche,che la  Lazio autentica Corazzata Potemkin,potesse mostrare anche nella ripresa la sua mediocrità, il suo ritmo al piccolo trotto.
 
Ma la cosa più sconcertante e preoccupante è che questo Genoa che sa benissimo di dover lottare per sopravvivere in attesa dei rinforzi,non ha mai sopperito alle sue lacune tecniche,tattiche e di uomini,con l'unica arma al momento occorrente per limitare i danni o quanto meno per far finta di provare a credere in una salvezza non impossibile,che è la sola cosa a cui ci possiamo appigliare se arrivano gli Yankees a farci uscire da Fort Apache.
 
Non una protesta veemente,non un calcio ben centrato,non una cattiveria a denti stretti,non un ringhio di grinta:
Nulla.
Assolutamente nessuna reazione emotiva e caratteriale,come se si viaggiasse a centro classifica e dovessimo regalare punti a chi ne ha bisogno.
 
Può una squadra qualsiasi ,non solo il Genoa,dare questo tipo di spettacoli e prestazioni aldilà della sua riconosciuta ed evidente pochezza tecnica e calcistica?
Anche questo è da mettere nel conto della miseria che è il Genoa 2021?
 
Si guardi aldilà di Ghiglione che non si sa come possa giocare in Serie A,la prestazione di Criscito,che da Capitano sembra essere il controllore Fs all'ultima stazione prima del cambio turno.
Salta non più di 5 centimentri da terra,prodigo di pacche sulle spalle agli avversari,lestissimo nel chiedere la maglia a fine partita all'avversario per la sua collezione in cameretta,scivolate con un  ginocchio a terra ad attudire il presunto colpo,perennemente accompagnato da quel tocchettino di sinistro appena accennato che nemmeno Roberto Bolle nelle prove riesce a fare.
Urla,grida,rabbia e digrignare i denti ai compagni nemmeno l'ombra.
E meno male che si è allenato da solo per il solito consueto like su Istagram e pure di parte.
 
Quando poi il Santone Sarri,quello del "Frocio"a Mancini,che non sarebbe "MAI "andato alla Juve da dove lo hanno cacciato dopo un anno e un titolo,ha messo l'unico giocatore di calcio in campo,Luis Alberto,sono bastati un corner battuto bene e un passaggio filtrante per far segnare Mister Simpatia Acerbi e Zaccagni il quale ha preso prima due metri e poi dati tre a Sabelli,dopo che Sheva ha impegnato una ora esatta per togliere Fenomeno Ghiglione.
 
A Babbo morto è giunto il bel gol di Melegoni al posto di un almeno combattivo Portanova,unico nel grigiore serale,nel buio pesto totale a mostrare mezza corsa,una accelerazione,una alzata di mano a poter dire "Io ci sono".
 
Le disamine a questo punto si possono sprecare come i dettami del Governo Draghi:
 
Quella più gettonata e a cui tutti ci appelliamo e ci rifugiamo all'unisono è la Rivoluzione di Gennaio,manco fosse quella di Ottobre con Josh Wander al posto di Wladimir Ilic Lenin.
Saranno i nostri Eroi Bolscevichi dopo aver spodestato lo Zar Enrico di Atripalda,ad entrare nel Palazzo d'Inverno e metter in piedi e in moto la necessaria Revolution?
A parte le valanghe di palanche che ci vorranno per prendere e pagare giocatori pronti all'uso battagliero,se ne varrà la pena,se ce ne sarà ancora il tempo e la volontà,di questa caterva di inetti del football,di questo coacervo di manovalanza strapagata ,cosa te ne fai,chi se li accolla,chi se li prende?
 
Possiamo fare pure i Direttori Sportivi per giorni interi,sparare belinate un giorno si e l'altro pure,fare i contabili di quanti giorni mancano alla Stella,gi Amministratori Delegati del Genoa che verrà,ma ad oggi e ad almeno fino a tutto il 2021,dovremmo solo e realmente pensare che siamo più vicini al Patibolo che al Paradiso,con piu di un piede nella fossa che a pochi passi dalla fine del Tunnel.
 
Si Salvi chi può e come disse qualcuno Non ci resta che Piangere .
 
Ianna
 

Disastro Olimpico

Autore: 
mashiro

Sirigu 5: prende 3 goal, forse qualche colpa su quello di Zaccagni, per il resto si disimpegna anche bene. Annata peggio che difficile.

Vanhedausen 5,5: pasticcia un paio di uscite col pallone, esce ennesimamente infortunato.

Vasquez 5,5: non irreprensibile sul primo goal, dove si fa anticipare, per il resto chiude dove può.

Criscito 5,5: decoroso per la prima ora di gioco poi la mancanza di condizione si fa vedere e deambula per il campo.

Ghiglione 4: nelle basi del calcio c'è che se non sai cosa fare del pallone non lo passi mai al centro ma sempre lungo la linea laterale che è meno pericoloso. Non serve aggiungere altro.

Sturaro 5: prende parecchi colpi ed esce al 45esimo infortunato. Meglio di altre partite, lontano parente di un calciatore di serie A.

Badelji 5,5: prova a farsi dare la palla e a tenere la barra dritta, ma fa fatica dato il livello medio dei compagni.

Portanova 5,5: apprezzabile l'impegno, un paio di volte invece di ripartire cerca l'avversario con cui fare la guerra, ammonizione da novellino ma che ci può stare.

Cambiaso 5: Pedro e Hisajy sono ancora uno scalino troppo in su per lui, fatica tremendamente, aggiunge un assist allo score personale unica nota positiva in una partita difficile.

Destro 5,5: l'impegno c'è ma la Lazio è troppo per la sua condizione approsimativa e si vede.

Pandev 5: in un contesto desolante fatica tremendamente.

Hernani 5: non peggio di Sturaro, nemmeno meglio.

Biraschi 5,5: segue un paio di diagonali profonde al posto dell'ammonito Vasquez con buona applicazione, per il resto è ora di cambiare aria.

Sabelli 4: subentra a Ghiglione, peggiore in campo e regala un goal alla Lazio, facendo pari e patta col suo collega.

Ekuban 5: dopo il goal con la Salernitana, entra con la voglia di spaccare il mondo ma non gli riesce quasi niente.

Melegoni 6: fa una cosa stranissima, tira verso la porta della Lazio e trova il goal.

Shevcenko 7: 13 goal subiti, 2 fatti, ennesima partita da 0 tiri in porta, 3-5-2 conservato fino al 90esimo. Secondo me dopo il derby era il caso di farci vedere il Genoa del prossimo anno, a costo di perdere male.  Il suo Genoa tiene per 40 minuti e poi naufraga per eccesso di inadeguatezza, tanto valeva sparigliare. Il voto è la media tra il 4 che merita per quanto visto sin qui e il 10 per il coraggio di allenare certi elementi, al suo posto mi sarei dimesso o schierato in campo.

Spors 10: indebolire questa squadra è impossibile, se ne cambia più di 20 a Gennaio mi metto il poster in camera.

Preziosi 8: come il posto che merita sta squadra, non so in quale campionato. So solo che 8 spero siano gli anni che passa sul gabinetto.