15:Genoa-Milan

Nothing To Do

Autore: 
Ianna

La fotografia del Genoa è tutta in un Curriculum Vitae:
Quando sono state citate le squadre in cui ha giocato Ekuban,tra cui il Partizan Tirana,abbiamo avuto,semmai ce ne fosse stato bisogno,l'esatta diagnosi di questo Genoa piccolo piccolo e davvero preoccuppante per quello che ha e che può dare.
 
Se fosse un malato di una certa età,eppure il Veccho Balordo di anni ne ha 128,si potrebbe scrivere che è in condizioni disperate,attaccato alla macchina dell'ossigeno e non si sa quali medici,quali terapie potranno servirgli per sopravvivere anche questa volta.
 
Contro il Milan già ai blocchi di partenza non c'era speranza,visto il divario tecnico,qualitativo e di classifica e l'unico barlume di speranza era forse,di tenere il più possibile in difesa,impostando una partita ancora più difensiva ed ermetica di quella vista a Udine,con la differenza che il parco giocatori degli attaccanti e la rosa del Milan,era ben diversa.
 
Ma il piano gara, è saltato appena dopo la mezza occasione iniziale di Cambiaso.
Alla mancanza di giocatori validi,alla marea di infortunati,alla inconsistenza dell'attacco,si sono aggiunti in ordine temporale due gols,uno al 10° su punizione di Ibra e un altro di Messias sul finire del tempo,in pieno recupero,che hanno prima tagliato e poi spezzato le ali del malconcio Grifone.
 
Non contenta la sfiga ci ha messo del suo quando all'inizio della ripresa,una prodigiosa parata di Maignan su Hernani,ha cancellato sul nascere anche la minima possibilità di riaprire teoricamente la partita nella ripresa.
 
Ed invece dopo alcune fiammate velleitari,il Diavolo ha continuato a tessere la sua ragnatela,si è permesso il gusto di fare entrare la meteora Pellegri a ricordarci la ennesima operazione di Mister Plusvalenza, e chiudere ancora con il carneade Messias la partita.
 
Partita nata male,iniziata in maniera pessima,anche grazie al posizionamento quanto meno strano e incompleto della barriera di Sirigu sulla punizione di Ibra,che ha infilato nell'angolo alto dal limite.
 
Non contenta la nostra difesa ne ha concessa una altra di leggerezza,quando in pieno recupero Vasquez si addormenta dopo un rimpallo e permette all'ex Crotone di realizzare di testa con un pallonetto tutt'altro che difficile.
 
Genoa stordito e assolutamente inferiore al cospetto di un Milan,reduce da due sconfitte di fila,che se pensa di aver ripreso il suo cammino contro una squadra a dir poco modesta,si renderà conto con ben altri avversari,anche internazionali,che questo test è poco probante e molto poco attendibile.
 
Il Milan che probabilmente ha pensato più al suo grande goleador che al Genoa,è bastato un Ibrahimovic da fermo,un valido portiere e una difesa che ha dovuto marcare Ekuban eroe in Albania e Turchia, e Bianchi ragazzino proveniente dalle categorie inferiori.
 
Per Sheva e Tassotti il cammino per la salvezza è durissimo,visto il calendario,la qualità e la rosa a disposizione e non gli resta che sperare nei 777 e in un mercato di riparazione,unica,sola ancora di salvezza per restare in Serie A.
 
Finisce con un risultato pesante e ineccepibile,con il terzo gol del nuovo Messi ,una altra parata formidabile della pantera nera,il quale con uno scatto di reni,toglie la soddisfazione del gol a Portanova, entrato nella girandola di sostituzione a babbo morto.
 
Cosa c'è da salvare allora?Quali sono le aspettative e gli orizzonti del Genoa?
 
Da salvare sicuramente la Gradinata Nord che incurante del punteggio,della squadra e dello spettacolo offerto,ha incitato la Maglia fino alla fine,a differenza dei milanisti,di cui ci ricorderemo per il coro "Tornerete in B" e per Claudio Spagna,i cui carnefici di certo non abbiamo mai dimenticato e perdonato.
 
Ci aspettano altre tre partite da trincea ed elmetto,recuperare qualche buon giocatore fermo ai box,che le squadre che ci precedono non prendano tanti punti e aspettare Gennaio come se fosse Babbo Natale.
 
Non tutto è perduto,nulla è compromesso o definitivo e come sempre serve non abbattersi e avere fiducia nella nuova proprietà e nei giocatori che resteranno e andranno via.
 
A chi ci ha lasciato questa squadra,la più scarsa di sempre della sua gestione,che ha incassato un cospicuo e generoso bonifico,non gli auguriamo nemmeno la vecchia e sciaugurata previsione di Zangrillo.
 
Sarebbe davvero il massimo retrocedere quando non c'è più.
 
E' questo aldilà dello spettro della cadetteria la beffa più atroce e crudele,molto più dello spattacolo a fine partita della Gradinata Nord,settore che nessuno può vantare,nemmeno gli audaci della fu Fossa dei Leoni.
 
Forza Genoa sempre.
 
Ianna
 
 

Disastro casalingo

Autore: 
mashiro

Sirigu 4: la barriera che mette sul primo goal è da baccalao più che da Nazionale, per il resto non la tocca mai e quindi non ha modo di riscattarsi.

Zinho 5: dal suo lato non sfondano ma non è che brilli.

Masiello 5:dopo la buona prova di Udine oggi fa molta più fatica a contenere Ibra e gli avanti rossoneri.

Vasquez 4,5: l'irruento messicano riesce quantomeno a non farsi ammonire da diffidato che data l'emergenza è già un buon risultato, Messias dal suo lato fa doppietta.

Ghiglione 5,5: parte bene rubando un paio di palloni al temibile Theo Hernandez, qualche cross dei suoi nel disastro rossoblù non il peggiore.

Sturaro 5: il confronto con Kessie è improponibile e infatti nei 45 minuti che gioca fa parecchia fatica.

Badelji 5: sul 2-0 è piuttosto leggero nel difendere, per il resto prova con esperienza a navigare in acque difficili.

Rovella 5,5: è il più pericoloso del Genoa e questo vuol dire tanto del disastro rossoblù, ci mette molto impegno e esce infortunato dopo aver macinato la solita mole di chilometri.

Cambiaso 5: tanti chilometri, tanto impegno ma poco altro. Quando si alza il livello il buon Andrea fa fatica, deve mangiarne di pastasciutta.

Bianchi 5: la partita sarebbe da 4, visto che non la becca mai, ma sarebbe una punizione ingenerosa che l'ex capitano della Primavera non merita. L'impegno c'è, il Milan è troppo per lui.

Ekuban 4: ha la sfortuna di causare la punizione del goal da 1-0 ma poi ha il demerito di sparire completamente dalla partita, forse Ballardini non aveva tutti i torti a giudicarlo emotivamente poco pronto per la maglia del Genoa.

Hernani 5,5: pronti via ha l'occasione di riaprirla, finché è partita vera qualcosa prova a combinarla, il finale è un torello inutile.

Galdames sv: uno spezzone di torello in cui fa poco come tutti i suoi compagni.

Pandev sv: pochi minuti a partita iper compromessa, più consistente di Bianchi ma atleticamente non può fare di più dell'ultima mezzora. 

Bani sv: riassapora il campo dopo 1 mese, anche se l'agonismo non era dei più alti.

Portanova sv: tanto impegno una giocata da incoscente che quasi gli regala un eurogoal, la tigna c'è magari lo vedremo più spesso in campo.

Sheva ng: se giochi senza attacco puoi provare a resistere il più a lungo possibile senza prender goal, Sirigu lo tradisce dopo 10 minuti, il resto è un'inutile perdita di tempo. La prestazione varrebbe al mister ucraino una piena insufficienza ma date le assenze sospendo il giudizio.