13:Genoa-Roma

Sor Monnezza

Autore: 
Ianna

E' stato come quando una bella donna si sbottona la camicetta, ti fa intravedere qualcosa di promettente,ed ecco che mentre immagini e ti appresti,suona il campanello:
E' suo marito che è tornato prima a casa e te che già pregustavi almeno una sveltina,di corsa ti devi vestire,nascondere e alla prima occasione utile scappare.
Al Genoa targato Sheva, è successa praticamente la stessa cosa:
Appena si è sbilanciato in avanti in una timida e melliflua azione di attacco,dopo essere stato 80 minuti in trincea per mettere il naso fuori solo per vedere se pioveva ancora,un contropiede nemmeno micidiale(bastava che Biraschi abbattesse l'armeno sulla tre quarti)della tutt'altro che Magica,ci puniva con tal Afena Gyan,un altro soggetto rubato alla Facoltà di Agricoltura,messo in campo sul finire da Normal One al posto di uno sciagurato e impreciso ex Shomodurov.
 
Non ci si aspettava nulla da questa partita,vista la disparità e le assenze,ma essere giunti a 10 minuti dal termine ancora in parità e aver controllato anche decorosamente la partita nel secondo tempo,soffrendo poco e il giusto,lascia tanto amaro in bocca,per il punticino che avrebbe mosso la classifica e dato un poco di morale ad un truppa davvero in disarmo sotto tutti  in punti di vista tranne quello dell'impegno.
Shevchenko alla sua prima assoluta su una panchina di club,non può  fare miracoli con l'Armata Brancaleone che l'ultimo Preziosi ci ha lasciati e se togli pure gli infortuni in massa,davvero non gli si può rimproverare nulla.
Ci sarà da lavorare duro e migliorare in tutti i reparti,con innesti corposi e qualitativi,in quanto la salvezza seppur obiettivo raggiungibile,con meno pretendenti in competizione potrebbe rilevarsi ben più difficile del preventivato.
 
L'ucraino insieme al fido scudiero Tassotti opta per un 3-5-2 scolastico, tenendo Sabelli a controllare la Mummia egizia e scegliendo Ekuban e Nonno Pandev non avendo praticamente nessuno in attacco,con Caicedo e Destro ai box dell'eterno Riattiva.
 
Subito il clichè della gara è chiaro con la Lupa che imposta la gara ,scegliendo due ectoplasmi al centro dell'attacco,tra cui Eldor alla prima da titolare che ricordandosi di aver giocato al Genoa,si fuma l'impossibile in due occasioni,credendo forse di indossare ancora la casacca rossoblù,prima del passaggio nel dimenticatorio della presunta capitale di Italia.
Il pericolo numero Uno per noi è l'armeno che ci ha sempre purgato e punito,il quale segna pure nel primo tempo se non fosse che il suo tiro sia stato deviato di mano,dal pivot Abraham,giocatore di una medicortità assolutàa buono forse per il Bournemouth.
Per il Genoa l'aria avversaria ,la metà campo ospite è come attraversare il Check Point Charlie.
Se ci tenti,devi solo mettere la testolina come sull'uscio della porta quando bussa il postino e se davvero lo volessi fare,ti rendi conto che a volerlo corri il rischio di essere impallinato appena fai capolino.
 
Una mezza deviazione su tiretto di Ekuban, è l'unica volta in 45 minuti che il Genoa guarda nello spioncino.
Mentre l'ultima cessione del Conducator di Atripalda, si divora due goals e noi non facciamo altro che guardare l'orologio nemmeno fossimo all'ultima ora con il professore di Fisica,si va negli spogliatoi a rimestare nella panchina in cerca non di giocatori ma di forze fresche.
 
Quando l'ex allenatore del Triplete si decide a togliere l'uzbeko per un ghanese,quasi per assurdo abbiamo una mezza occasione da rete su un cross di Cambiaso che Sturaro in qualche maniera non riesce a infilare sotto la Nord,senza nemmeno un rimpallo favorevole a noi sconosciuto nella azione.
Pandev alza bandiera bianca dopo aver in continuazione imitato Cagnotto ad ogni contatto e Sheva immette Hernani che nelle sue quattro azioni,riesce a sbagliarle tutte facendoci capire che bel pezzo di giocatore ci ha regalato Enrico Niculae Preziosi, il Peggior Presidente del Dopoguerra.
 
La Maggica è tutt'altro che assatanata,per nulla affato irresistibile e grossi pericoli non ne crea fino a quando una nostra scellerata azione a campo aperto,non permette all'armeno di innescare il contropiede fatale.
 
Esultano i rappresentanti della capitale più sporca del Mondo,giunti in rappresentanza dell'AMA,per la gioia del portoghese che ora dopo le 6 polpette del Bodo Glimt, passerà pure per scopritore di talenti e fine stratega,avendo vinto contro nessuno e perso quasi con tutti.
 
Andrej e Mauro buttano in campo quello che trovano dalla panchina,senza poter incidere e cambiare nulla,fino al raddoppio del giovane ghanese che trova un tiro a giro nell'angolino,dopo l'involontario passaggio di un esausto e inutile Sabelli .
 
Il nuovo mister del Genoa sotto gli occhi di Zangrillo che ha resuscitato Berlusconi ma che vede ancora il piedi il suo "Virus",fa la più giusta e bella delle mosse tattiche a disposizione,solo alla fine:
Invita i giocatori sotto la Nord che fino alla Fine hanno incitato il povero derelitto Vecchio Balordo.
 
La Rometta che solo noi potevamo resuscitare per una effimera esalazione di ossigeno prima della morte sportiva che non tarderà a venire,si presenta sotto il suo spicchio di curva con in testa l'Egiziano dalle sopraciglia alla Damiano,tornato di corsa dalla Cina appena finita la Festa,ma che invece vedremmo bene ad Il Cairo in cambio di Zaki per un doppio favore all'Italia e all'Umanità in generale.
 
Festeggiano i rappresentanti dei cinghiali giunti da Tor Pignattara e Tor Vergata,molto probabilmente gli stessi a cui il Sindaco di Roma,dal mese prossimo darà un benefit economico per non farli andare in malattia e raccogliere la loro tanta amata Monnezza.
Avremmo un nome per seguire i Lavori:
Non Gualtieri ma Preziosi,colui che ci ha portato allo sfacelo di questo Genoa che solo un piano Marshall dei 777 di Miami potranno salvare dalla catastrofe.
 
A loro e a Shevchenko i nostri auguri e il nostro fedele supporto che mai mancherà fino alla Fine.
Ai rappresentanti dell'AMA vada il nostro augurio di Buon Lavoro a Colleferro.
 
Ianna
 

Piove, Preziosi ladro

Autore: 
layos

Sirigu 6: non ha da fare grandi parate, anche se si vede arrivare i romanisti da tutte le parti

Masiello 6: tiene abbastanza bene, come il resto della difesa, mezzo voto in meno per l'unica occasione che concede in contropiede a El Shaarawy

Vasquez 6: stravince il duello con Abraham, ma non basta

Biraschi 5: confusionario e pasticcione, tiene il fortino ma si fa saltare da Mykitarian come un birillo in occasione del goal che rende vana una partita di sofferenza

Sabelli 4,5: impresentabile a questi livelli

Cambiaso 4,5: perde nettamente il confronto diretto con Karlsdorp. Serataccia.

Badelj 5,5: più in ombra del solito, viene fuori alla distanza quando gli avversari gli lasciano un po' più campo

Rovella 6: gioca molti palloni, ne sbaglia pochi, ma non ha grandi soluzioni davanti

Sturaro 5: come sempre fa tantissimo, corre tantissimo, ma è quasi tutto sbagliato

Pandev 5: dura mezz'ora scarsa, evanescente

Ekuban 5: una media fra il sei stiracchiato del primo tempo e il quattro pieno del secondo, in cui non tocca palla.

Hernani 5: entra per dare respiro alla squadra e farla salire, al posto di Pandev, riesce nella rara impresa di fare peggio del macedone.

Biamchi, Buksa, Galdames, Ghiglione  s.v entrano a partita compromessa, senza possibilità di incidere in alcun modo.

Shevchenko 5: ci sono molte attenuanti ma la partita è stata pessima, va bene provare a non prendere goal e a lungo c'è riuscito, anche aiutato da un pizzico di buona sorte, ma giocare 3-5-2 senza quinti è un insulto al calcio, così come tenere in campo gente come Sabelli, Sturaro e Biraschi che sono buoni per la briscola. Passi giusto Ekbuan, per assenza di alternative. Speriamo che si ravveda velocemente sul modulo, perchè da Udine bisogna tassativamente tornare con dei punti, la classifica è già tragica.