10:Spezia-Genoa

Cronaca dal bar Moderno di Tortona

Autore: 
fabio tortona

Ero rimasto a Spezia-Genoa del 7 aprile 2007, a Bega, Criscito, Fabiano, Juric, Gasparetto. E, dall'altra parte, ricordo Santone, Nicola, Saverino e Guidetti. Ero rimasto al finto derby ligure, a quella trasferta che si faceva anche perché "quelli là" erano gemellati con "quegli altri". Poi arriva uno con il grano, li fa andare in serie A e adesso abbiamo una partita importante per non essere coinvolti nella lotta per la sopravvivenza. Vedo Ballardini e Thiago Motta.

Uno che va e viene da undici anni, un altro che in un Juve-Genoa di due anni fa mi aveva impressionato per la sua sfrontatezza e per la capacità di "non avere paura". Ora, le due proprietà sono statunitensi, è come se si giocasse un Boston Celtics contro Los Angeles Lakers. Vabbè, facciamo un Oklahoma City Thunder contro New Orleans Pelikan, squadre tra gli ultimi posti della Western Conference. Scusate l'esempio ma qui a Tortona, a parte il sottoscritto e poche altre persone, si parla solo di basket e tutti sono diventati esperti di "palla al cesto". Io e un genoano di Tunisi, tre avventori più interessati alla barista che a me, un interista arrabbiato con il Genoa. "Chi non salta è un genoano", dicono quelli con i colori della Juventus. Nel bar entrano due tifosi del Derthona che domenica ha battuto 4 a 2 l'Imperia, guardano cinque minuti di partita e dicono che "quelli li vanno a 2 all'ora". "Fanno finta di giocare a pallone", dice l'altro genoano. 46minuti e 46 secondi del primo tempo con il nulla, se non un tiro in porta dello Spezia e una simile azione d'attacco nostra. "Behrami e Masiello giocano ancora?", mi chiedo mentre bevo una "chiara piccola" durante l'intervallo. Il gestore del bar avrebbe voluto girare su Venezia-Salernitana, non cambia canale perché siamo in sei a chiedere di vedere Spezia-Genoa. Il settore ospiti è stato ampliato? Perché il "Gruppo Bullone" è di fianco al settore ospiti? Perché Daniele Verde non gioca? E l'uzbeko è infortunato? Domande sussurrate... "L'ha venduto la merda prima di andare via", mi dice l'altro tifoso genoano. Tra un niente e l'altro, vado a vedere "l'internet" e scopro che Shomurodov non è neanche in campo contro il Bodo, squadra norvegese di basso livello e che batte 6-1 i figli di Mourinho. Il secondo tempo è più vivace. Loro segnano su un autogol del nostro portiere, noi pareggiamo su un rigore di quelli che nemmeno il Bar, il Var, lo Zar e il Car avrebbero potuto dire qualcosa. Al bar eravamo tutti contenti: noi due genoani, i tre che guardavano la barista, l'interista, i tifosi del Derthona e i cinquanta che stavano arrivando per vedere Milan-Toro. Una brutta partita, un Genoa triste, un cuore che batte a forte