05:Bologna-Genoa

Un brodino nella terra del tortellino

Autore: 
mashiro

Il Genoa torna dal Dall'Ara con altri 2 goal sul groppone, il secondo rigore contro in 4 partite e il secondo a favore in 2, ma soprattutto con un punto importante per tanti punti di vista: dal morale alla classifica, ma anche per la panchina dello Zio che traballa decisamente meno.

Cresce il 4-2-3-1 di Ballardini, migliora in fase offensiva e tiene in fase difensiva nonostante i 2 goal subiti.

Nei primi 50 minuti è una partita intensa ma da zero tiri nello specchio, occasione migliore che capita sui piedi di Kallon: tenacia e velocità da vendere, visione di gioco e freddezza decisamente da comprare.

Il Bologna di Sinisa sembra frenato all'inizio dopo la scoppola subita a San Siro e il Genoa partendo forte lo intimidisce, si vede che al Genoa manca il guizzo davanti e col passare dei minuti prende campo e coraggio la squadra rossoblù di casa.

All'intervallo è comunque 0-0 con i portieri non impegnati, Ballardini si presenta in uscita dagli spogliatoi con Behrami per il giovane Rovella cambiando il padawan al maestro Jedi venuto dalla Croazia.

Migliora l'intesa tra Criscito e Fares, nonostante Momo trovi pochi guizzi. Dall'altro lato i ragazzi terribili della Cantera Genoana creano tanti grattacapi a Hickey-Barrow, ma è proprio lo scozzese a trovare il goal con una rasoiata dal limite dell'area che passa tra mille gambe e su cui Sirigu non può niente.

Il Bologna sblocca il match e si siede, il Genoa sale in cattedra e non ci vuole molto a Destro per trovare l'imbucata su assist di capitan Criscito, poco dopo si supera Skorupsky che impedisce ai ragazzi di Ballardini di andare in vantaggio.

L'occasionissima genoana invece di galvanizzare i nostri, sveglia i padroni di casa che cambiano in corso di ripresa i 3 tenori a supporto dell'austriaco Arnautovic ben controllato da Maksimovic, ennesima buona prova del serbo.

Ballardini non ha cambi di qualità e non riesce ad allontanare i suoi dal fortino, Portanova e Pandev subentrati a Fares e Hernani si vedono poco, i più vivaci restano Destro e Kallon con il sierraleonense che pur con poca qualità, riesce grazie a tenacia e velocità a far ammonire sia Medel che Bonifazi.

Quando la partita sembra avviata a un giusto pareggio la pressione del Bologna viene premiata: Ghiglione, subentrato a Cambiaso, si perde Dijks a sua volta subentrato a Hickey, il terzino rossoblù dal secondo palo fa una buona torre al centro e Zinho da pochi minuti in campo per Bani abbraccia Sansone e manda dal dischetto Arnautovic.

Sirigu non può niente, la partita al minuto 85 sembra indirizzata verso gli uomini di Mihajilovic: Ballardini senza cambi e con il poco incisivo attacco dei nostri sembra destinato a vivere 3 giorni con la panchina che traballa e una sorta di ultima chiamata con l'Hellas Verona.

Invece il Genoa tira fuori il jolly, azione avvolgente dei rossoblù con Pandev a cercare l'imbucata per Behrami, lo svizzero si infila nella difesa felsinea ma Bonifazi lo ferma con un buon intervento nel contrasto l'italiano perde l'equilibrio e il contatto col pallone sul quale si avventa fulmineo, nonostante sia il minuto 88, Yayah Kallon: Bonifazi alza il braccio e abbatte il giovane rossoblù mandando Mimmo Criscito dal dischetto.

Il capitano fa 2-2 e inizia il recupero: il Bologna non ci sta e nell'ultima mischia è Sirigu a dimostrare perché è lui il vice di Donnarumma, gran parata sul colpo di testa a botta sicura di Soriano e l'arbitro ci manda sotto la doccia.

Complessivamente il Genoa merita il punto e migliora gli automatismi del 4-2-3-1, due cose che fanno ben sperare per il futuro.

Male l'ennesimo 2 alla voce goal subiti e la poca qualità offensiva.

Cresce Cambiaso, meglio Badelji, bene Criscito e Maksimovic, solido Bani. Superlativo e decisivo Sirigu.

Ballardini gestisce bene la partita, cambi obbligati e peccato per Zinho che entrando a freddo non trova le misure.

L'idea di continuare nel 4-2-3-1 è buona, gli interpreti meno forzati rispetto a Firenze. Migliorano gli automatismi a sinistra mentre Kallon e Cambiaso cercano un pò troppo il colpo ad effetto.

Sirigu 8: bene coi piedi, bravissimo tra i pali, esce un pò per farfalle a fine primo tempo ma il miracolo nel finale vale il punto. Meno male che è qui per svernare.

Cambiaso 6: contiene bene Barrow, qualche buona incursione ma tante troppe volte aspetta la giocata facile per il colpo ad effetto.

Bani 6,5: attento, preciso e pulito, sfortunato ad innescare Hickey nella deviazione su Bonifazi bene anche nella costruzione bassa.

Maksimovic 7: Arnautovic, come Vlahovic non si vede mai, guida bene il reparto e cerca sempre di partire da dietro con efficacia.

Criscito 7,5: con Orsolini è più gamba che palla, goal e assist per il capitano che fa la gioia dei suoi fanta allenatori, terzino della 4 nonostante il passo non sia più quello dei tempi migliori è decisamente più nel suo.

Rovella 6: tanti chilomteri, qualche giocata da infarto ma discreti passaggi.

Badelji 6,5: professore della mediana rossoblù, guida il reparto, intercetta una quantità impressionante di palloni e ne ripulisce la gran parte, fondamentale.

Kallon 6: una media tra il 5 che meriterebbe per le giocate palla al piede, spesso imprecise, e i guizzi in velocità che portano ad ammonire i difensori di casa e al rigore che fissa sul 2-2 il risultato finale.

Destro 6,5: tanti chilometri, tantissimo sacrificio e un gran goal nell'unica palla utile che passa dalle sue parti. Un plauso per l'esultanza contenuta contro i suoi ex tifosi.

Behrami 6: meno brillante di Rovella, subito ammonito ci mette la solita intelligenza tattica e molta astuzia nel finale.

Pandev 5: non vede sostanzialmente mai il pallone con il Genoa che fatica ad uscire.

Portanova 5: anche lui subisce un pò il finale nel fortino e non si vede praticamente mai.

Zinho 5: entra nel finale a freddo e abbraccia Sansone malamente causando un rigore evitabilissimo. Si rifarà.

Ghiglione 5: pochi minuti, fa in tempo a perdersi Dijks nell'azione che porta al rigore del vantaggio felsineo.

Ballardini 6,5: conferma il modulo con la difesa a 4, azzecca la scelta Kallon e quella Bani, i cambi sono sostanzialmente obbligati e non inventa niente, fortunato ad ottenere il pari che è comunque meritato. 4 punti in 5 partite, considerando gli avversari sono assolutamente un bottino di tutto rispetto, serve registrare la difesa che nonostante un super Sirigu continua a concedere troppi goal.