30:Juventus-Genoa

Niente da fare per sognare

Autore: 
tidon grifo

Per un momento abbiamo sognato almeno il pareggio.
Ma niente da fare, mai una gioia
Bisogna tornare ai tempi di Skurhavy per battere la Juve sul suo campo.
Sono imprese ormai memorabili che le nuove generazioni non hanno mai vissuto.
Nel primo tempo si vede un Genoa abbastanza molle, svogliato, in linea con la sua classifica, con Biraschi esterno di centrocampo che già provoca sbadigli, e Rovella mezzala che ha fatto dei danni.
La Juve lo ha gia comprato perché rastrella tutti i giovani italiani appena mettono il becco fuori dalla primavera o fuori dai pulcini, ma molto probabilmente sono operazioni di bilancio.
E’ un campo privo di pubblico, privo dunque di tifosi Gobbi che urlacchiano e sputacchiano, e a pensarci bene come è possibile diventare tifoso della squadra più antipatica del calcio mondiale? Mistero, comunque nel silenzio si potrebbe pensare di tentare l’impresa come ha fatto il Benevento ma non va.
Nel primo tempo Rovella lascia passare Quadrado in area e Kulusewski segna agevolmente.
Poi un contropiede fulminante viene chiuso da Morata.
E a questo punto sarebbe ora di cambiare canale.
Ma resistiamo per vedere nel primo tempo l’unica nostra azione pericolosa, Scamacca che davanti al portiere juventino gli tira nei testicoli.
Svogliatamente ci approcciamo al secondo tempo ma è un altro Genoa.
Il Balla rivitalizza la squadra con cambi offensivi, tridenti, semi tridenti, etc, cerchiamo di pungere.
E Scamacca con una leggera spintarella a un difensore sigla il due a uno. 
Per circa dieci minuti li mettiamo all’angolo, tutta la squadra sembra rinvigorita, mentre nel primo tempo sembrava che dei nostri ci fosse in campo il solo Zappacosta.
Ma Piaca dopo una giravolta, una rabona, un gioco di prestigio brasileiro-croato, sparacchia alto da buona posizione.
E dopo qualche minuto Ghiglione che aveva sostituito Biraschi per fare i suoi celebri cross al bacio si dimentica del fuori gioco e Mc kennie sigla il tre a uno.
Poi si infortuna Zappacosta, restiamo in dieci e a metà del secondo tempo partita finita.
L’unica nota positiva viene da Perin che nel finale chiama Ronaldo “mentidor”, il labiale è chiaro, bravo Mattia
Forse anche il campionato è finito, a dieci punto dalla terzultima.
Forse.
E’ che negli ultimi anni i nostri pessimi campionati si concludevano all’ultima giornata con pastette o miracoli dell’Inter.
E un po’ forse si ha nostalgia di emozioni forti.
Ma anche no.
Comunque Balla ci ha miracolati, teniamoci stretto L’ennesimo miracolo del Balla che ci ha portato adesso probabilmente a vederci partite noiose e prive di senso da qua alla fine.
Viva il Balla
Forza Genoa.
Preziosi Vattene

Sucide squad

Autore: 
layos

Perin 6,5: prende tutto quello che può prendere. Speriamo la Juve non se lo voglia riprendere.
Radovanovic 5,5: sempre in affanno, annaspa come una vecchia locomotiva a vapore su un valico alpino. Ci è stato molto utile quando c'era da difendere il fortino, speriamo in futuro di avere un difensore di ruolo.
Criscito 6: partita ordinata, becca un giallo che gli farà saltare la trasferta di San Siro. Speriamo che qualche amico prima o poi gli spieghi che crossare da trequarti campo non serve a un gargantuesco cazzo di niente.
Masiello 5,5: sempre un po' in affanno contro Cristiano Ronaldo, ma che non è per l'appunto il miglior cliente di giornata.
Zappacosta 7: la notizia che potrebbe mancare a San Siro mi ha gettato nella disperazione. E' davvero di un altro pianeta.
Rovella 4: dopo esserci costato la gara di andata, regalando un rigore da caprone a Cuadrado, pronti via si fa saltare come una statua di madame Tussauds. Sbaglia tutto quello che può sbagliare, Chiesa lo ridicolizza costringendolo al giallo. Va già bene che Partici lo ha "pagato" dandoci in cambio degli altri grammi come lui.
Badelj 6: regia ordinatissima, sempre il suo passo un po' felpato, ma giocatore di spessore, di quelli che ti accorgi di lui quando ti viene a mancare.
Berhami 5,5: corre un po' a vuoto e becca il solito giallo. Non è Strootman e si vede.
Biraschi 6: sostituito un po' a sorpresa per aumentare il peso offensivo, per un tempo annulla Chisa, che nelle ultime partite era stato il castigamatti dei bianconeri.
Scamacca 6,5: lotta come un leone, sbaglia qualcosa tecnicamente, ma tanto la buitta di nuovo dentro. Abbastanza incredibile che abbia giocato così poco.
Pandev 5: imbullonato per terra, ormai è davvero un giocatore che ti puoi spendere nei finali, Ballardini alla vigilia aveva detto che per fare risultato ci sarebbe voluta corsa e determinazione, Goran non ha nessuna delle due.
Ghiglione 5: entra bene in partita ma la sua dormita regala il 3-1 alla Juve nel momento chiave della gara, quando eravamo al massimo della spinta per provare a raddrizzarla.
Pjaca 6: tantissimo talento ma davvero molto discontinuo. Perfino in un solo tempo riesce a passare da fare giocate superbe a sparire dal campo. Si inventa prima e si ingoia poi il goal del pareggio.
Shomurodov 6: è sfortunato perché entra quando la partita prende la piega peggiore, non manca la generosità, ma abbastanza ingiudicabile.
Zajc 6: copia-incolla del giudizio di Shomurodov.
Melegoni 6,5: entra con grande personalità in un momento difficilissimo, si propone, fa cose discrete, di nuovo incredibile che giochi così poco e che gli vengano sistematicamente preferiti dei giocatori che poi in campo non dimostrano di valere la scelta.
Ballardini 5: partita sbagtiata in pieno dal mister, che regala due uomini alla Juve, come se ne avesse bisogno, e infatti dopo cinque minuti sull'asse Rovella-Pandev (il primo che si fa saltare da Cuadrado il secondo che non chiude su Kuluseswky) siamo già sotto. Prova a rimediare con dei cambi e quasi ci riesce, salvo che poi la squadra è troppo sbilanciata e rischia il contropiede e deve fare il quinto cambio al sessantesimo, Melegoni per Scamacca, il che poi implica che all'infortunio di Zappacosta i cambi sono finiti. Non era una partita in cui fare punti e pace, speriamo che si tenga le scelte più azzeccate per quando invece i punti peseranno.