28:Parma-Genoa

Scamacca manda i piani del Parma in vacca

Autore: 
tidon grifo

Veniamo da un periodo di leggero declino rispetto al sangue romagnolo che lo zio Balla aveva infuso alla squadra,
C’erano segni di decadimento, di intorpidimento, qualche assenza nei momenti decisivi.
Non tanto bene con L’Udinese, farsi sfuggire la vittoria nel derby, due sconfitte anche se con delle big.
E oggi tutti i segni e i segnali dalla Via Emilia lasciavano prevedere un sconfitta.
C’era un Parma in ascesa che col vecchio allenatore aveva ripreso la corsa, mentre Liverani aveva lasciato un Parma cotto, morto e sepolto.
Ma la proprietà americana che ha acquistato la compagine emiliana forse attratta dalla fama del prosciutto, molto famoso negli ambienti altolocati americani, ha comprato dei giovani molto promettenti soprattutto rumeni, ha fatto spesa in transilvania.
Affrontiamo dunque un Parma reduce da una vittoria netta sulla Roma.
E nel primo tempo si direbbero più decisi, più convinti nei contrasti, più vogliosi, più libidinosi a raggiungere per loro una vittoria fondamentale.
Noi ci schieriamo con quella che consideriamo la formazione tipo che si è inventato il Balla, forse manca Pellegrini al posto del biondino tedesco per giudicarla effettivamente come la migliore schierabile.
Ma nel primo tempo a parte il solito Zappacosta che sa sempre zappare tutto il campo da costa a costa non riusciamo tirare in porta.
Destro svogliatamente colpisce malamente di testa come se volesse tenere fede alla sua fama di pigro
Shomu è nebuloso come la sabbia che sia alza nel deserto di Samarcanda.
E quindi è inevitabile che il Parma chiuda il tempo in vantaggio.
Su una percussione feroce i nostri tre difensori, buffamente, decidono di marcare solo Kucka, per omaggiarlo del suo passato con noi e lasciano Pellè solo in area beffarci con un gol in acrobazia.
Perdere per una acrobazia da una squadra col nome di una città famosa per la gastronomia, l’obesità e la melomania non sarebbe giusto.
E cambia tutto nel secondo tempo.
Balla viene preso dalla febbre dei cambi e solitamente queste scelte non portano fortuna.
Prima ci ritroviamo con tre attaccanti, e Balla lancia dunque l’attacco, aprendo i corridoi, lanciando la nostra mandria all’attacco, poi appena giunto il pareggio, richiude tutto, la madrina rientra e subentrano difesori o uomini di contenimento.
Ma all’interno di questa vicenda cosa accade?
Che entra uno Scamacca in stato di grazia.
Prima gira in rete come una volpe un rasoterra di Zappacosta,
E poi si inventa un gol da schianta-porte con un tiro imparabile da fuori area.
E’ l’eroe della giornata, Scamacca, che ha mandato i piani del Parma in vacca, rallentandone la rincorsa salvezza.
Tutto bene dunque, quando si pensa al Genoa è anche difficile credere che riesca a una rimonta e invece stavolta è successo.
Il Parma ha tirato di più in porta ma oggi Perin è stato attento e preciso.
Non si può imputare nulla ai ragazzi.
La salvezza è vicina.
Forza Genoa e Viva Balla
p.s. Preziosi Vattene

Sliding doors

Autore: 
layos

Perin 6: incolpevole sul goal, spesso troppo impreciso coi piedi, in generale sicuro e presente. Un paio di volte potrebbe uscire alto con più vigore.

Radovanovic 5,5: serata difficilissima contro un marcantonio come Pellé che non sembra aver risentito della cattività cinese. Perde praticamente ogni duello fisico col dirimpettaio.

Criscito 5: di testa è esangue, se preso in velocità è spacciato, stasera non fa nemmeno vedere il piede buono in impostazione. Serataccia

Masiello 6: come sempre esperienza, presenza, cose semplici, giuste, essenziali.

Zappacosta 7: un giocatore di un altro livello. Corsa, forza, senso della posizione, tecnica, gioca indifferentemetne su entrambi i lati. Le poche speranze che avevo di trattenerlo un altro anno si vanificano ad ogni prestazione superlativa di questo fenomeno, condita con l'assist vincente.

Czyborra 5,5: esce dopo un primo tempo sotto tono, in cui sbaglia molto sia in fase offensiva che difensiva. Il confronto con Zappocsta che prende il suo posto nella ripresa è abbastanza impietoso.

Strootman 6: meno bene del solito, anche sui calci d'angolo non riesce ad incidere, patisce un primo tempo in cui il Parma va molto forte e le punte non aiutano.

Badelj 6: col suo passo felpato, ogni tanto tira fuori qualche palla interessante, un po' poco.

Zajc 6,5: ha corsa, tecnica, visione di gioco. Ha margini impressionanti di miglioramento.

Destro 6: un colpo di testa a lato e qualche sponda, ma davvero un po' pochino.

Shomurodov 6: si danna l'anima per cercare di svariare il fronte offensivo ma viene servito poco e male e quelle poche volte si trova circondato e non in grado di incidere.

Scamacca 7,5: due goal fatti e uno sfiorato. Continua il mistero riguardo al fatto che gli si sia preferito perfino un esanime Pandev per non farlo giocare.

Pjaca 6,5: finalmente una partita convincente del croato, che entra come quinto per poi passare seconda punta, ha buoni movimenti e ci mette quello che serve.

Berhami 7: entra come una furia in un finale concitato e pressa tutti, sembra un cane che rincorre il pallone. In campo non sembra davvero uno dei più vecchi della comitiva.

Biraschi 6: entra a fare legna e becca un giallo per un'entrata evitabile, Senza infamia e senza lode.

Rovella s.v. pochi minuti a tempo scaduto per far girare il cronometro.

Ballardini 6.5: una media fra il 5 pieno del primo tempo e il 7 del secondo, con mezzo punto in più perché questa partita può rappresentare un puntello quasi definitivo sulla nostra salvezza e forse il chiodo sulla bara degli emiliani (contro cui perdevamo da 5 paritte consecutive). Resta il mistero della sua ostilità verso Scamacca, che sembra essere di gran lunga il migliore dei nostri cinque attaccanti. Lo salva anche un po' di culo, perché il colpo di testa di Kucka, alle spalle del solito Criscito non pervenuto, poteva sancire un 2-0 ben difficile da ribaltare.