15:Genoa-Lazio

La Zio di Balla

Autore: 
Ianna

Anno Nuovo Vita Nuova.
E si vede.
Tolta la vittoria spartiacque di Spezia dell'Annus Horribilis,oggi su un campo buono per la coltivazione delle barbabietole e con un arbitraggio immondo composto dalla coppia Calvarese-Mazzoleni,il Genoa IV tagato Ballardini,conquista con pieno merito un punto contro la Lazio dell'amico di Preziosi,l'Esimio Cavaliere Claudio Lotito,uno che se fossimo ai tempi dell'Antica Roma era già impalato nel Colosseo.

 
Genoa che raccoglie quindi il quarto punto in due partite,ma con oggi da finalmente la consapevolezza che il traguardo della salvezza,non è più un miraggio come sembrava con la gestione Maran & Faggiano, il cui allontanamento se  fosse stato ancora ritardato,sarebbe stato un errore difficilmente rimediabile.
 
Zio Balla contro la sua vecchia cara squadra con cui ha vinto una Super Coppa Italiana,sorprende non poco nel primo tempo scegliendo una formazione chiaramente difensiva,affidandosi più alla fisicità che alla elasticità della squadra.
 
Pjaca non teneva una palla, Destro era troppo isolato e dietro specie a centrocampo si soffriva troppo,visto i movimenti di Luis Alberto e di Milinkovic e conseguentemente le uscite da dietro,quelle reclamate dal Mister,non si sono mai viste perchè la squadra andava troppo in affanno.
 
A ciò si aggiungeva la Lazio che oltre al potenziale tecnico a disposizione,metteva in campo sin dal primo minuto un campionario di proteste,di cadute  e di lamenti che avrebbero fatto arrossire pure chi di pudore non sa vivere,come i due telecronisti,un ex portiere della Lazio e uno che ad ogni parola rischia di farti venire un infarto.
 
A fare da sponda a queste sceneggiate su un campo da calcio che non è Tennis e che nemmeno al basket non si arriva a fischiare di tutto ,compreso gli aliti,,c'era Calvarese in campo e Mazzoleni in sala Var,i quali si inventavano prima una punizione e poi notavano che il presunto fallo,era sulla linea dell'area,decretando un rigore ridicolo che Ciro Antipatico Immobile,scarpa d'oro dei rigori,realizzava spiazzando Perin.
 
Nella occasione usciva Zapata appena reduce da un infortunio e Ballardini credendo ancora di essere a Spezia,invece di inserire un difensore puro,inseriva ancora Radovanovic il quale da qui alla fine esibiva tutto il campionario osceno di cui era in possesso,compreso un passaggio fuori di 10 metri laterale,che un pulcino non avrebbe mai sbagliato.
 
La Lazio arrivata a Genova con l'aereo personale,con tanto di Aquile in omaggio agli indimenticati (per loro) tempi del Ventennio,dopo il vantaggio ha la presunzione di credere che la partita sia in discesa e Inzaghi in panchina,uno che a sceneggiate e a ipocrisie non è secondo a Pirlo e Gasperini messi insieme,pensa che il secondo tempo sarà una discesa libera.
 
Ed invece il Balla che non ha nulla più da perdere,finalmente toglie un inutile Pjaca,il grissino Rio Mare Rovella e inserisce finalmente Shomodurov e Zajc i quali insieme,rivoltano la partita come un calzino.
 
L'uzbeko prima dell'assist decisivo,si esibisce in una gran gicoata,stoppando ,servendo una palla in profondità che avrebbe meritato miglior sorte e conclusione,fino alla ripartenza con finta decisiva su Leiva e assist pregevole a Destro che timbra per la quinta volta.
 
La Lazio che per tutta la partita non impegna mai Perin,non può più fare affidamento ai gerarchi e ai podestà in tribuna e si affida ai pianti dei vari Caicedo e Lazzari che sembrano le vecchie canzoni di Lando Fiorini.
 
Anzi è il Genoa con un positivo Zajc e un lucido Badelj a tenere palla e botta ,rischiando pure un paio di contropiedi.
 
La Lazio attesa dal Bayern addirittura in Champions si affida alle riserve che farebbero storcere il naso pure a noi ,ad un paio di corners e all'andatura claudicante di Ciro a'Papà uno che si chiedeva come mai al Genoa e noi come mai un napoletano cosi odioso.
 
Aquilotti che tornano a Roma con le pive nel sacco e la certezza di essere eternamente incompiuti.
 
Chissà se l'Imperatore Claudio darà un passaggio sull'otto volante al suo amico Enricuccio per una cena con il solo dubbio di sapere chi paga stavolta.
 
Ianna
 
 
 

IL GRIFO VOLA NEI CIELI DELL'AQUILA

Autore: 
edoardo777

PERIN 6: lavoro di ordinaria amministrazione.
MASIELLO 6: ci mette l'anima come sempre, ma va spesso in affanno e non gestisce mai palla. Niente da dire sul piano difensivo, serve più tranquillità.
ZAPATA 5: un intervento sconsiderato e inutile al 12° regala alla Lazio il rigore che dà la svolta alla gara. Viene schierato contro ogni logica e infatti si infortuna.

CRISCITO 6: non fa mai valere l'educazione del suo piede, migliora il suo apporto nel secondo tempo, come tutta la squadra.
ZAPPACOSTA 6,5: le volte che affonda in verticale crea situazioni interessanti. Dopo il pareggio si dedica prevalentemente alla copertura. Non mi sembra ancora al meglio atleticamente.
ROVELLA 5: si dà molto da fare e molto pasticcia. La sua partita dura solo un tempo.
BADELJ 6,5: dopo un primo tempo a dir poco anonimo, un ottimo secondo tempo da mezzala.
BEHRAMI 6: nel primo tempo soffre su Milinkovic e non è efficace né nello sbarramento né nei ricuperi del pallone. Meglio nella ripresa su Luis Alberto. Sufficienza risicata.
CZYBORRA 6,5: alcune ottime chiusure difensive, poco o niente in proiezione, ma il suo apporto è decisamente positivo. Il ragazzo ha grinta.
PIACA 5,5: sua l'unica occasione nel finale del primo tempo. Come sempre. Con la palla tra i piedi si capisce che sa giocare, ma in queste partite la palla la tiene per meno di 5 minuti in totale. Negli altri 40/42 non esiste.
DESTRO 6,5: nel primo tempo ha tre palle nell'area di porta, le lavora male o tenta controlli involuti. Non riesce mai a far salire la squadra. Nella ripresa, un attimo prima di essere sostituito, trasforma in gol il bel lavoro di Shomourodov.
RADOVANOVIC 6: comincia con due interventi difensivi da incubo, al 39° mal piazzato su un lancio che apre a Ciro tutta la porta, al 46° con un liscio ai limiti dell'area piccola. Nel secondo tempo si rinfranca.
ZAJC 6,5: entra nella ripresa con molta voglia, limita le iniziative di Milinkovic e assiste bene l'attacco.
SHOMOURODOV 7: grande ripartenza con un giochetto destro-sinistro che manda al bar Lucas Leiva e servizio perfetto per Destro. Al 70° grande controllo in area e conclusione fuori di una spanna. Deve ancora acquisire un po' di convinzione nel pressing e un po' di astuzia, ma gran bel giocatore.
SCAMACCA 5: entra in sostituzione di Destro e non combina niente, neppure in termini di grinta. Da recuperare o da salutare senza rimpianti.
LERAGER 6: si piazza sul centro destra al posto di Behrami e contribuisce alla difesa del pareggio.
BALLARDINI 6,5: non mi convincono né le sue scelte iniziali né l'impostazione tattica del primo tempo. Ma sa vedere cosa non funziona e portare i correttivi necessari, sia in termini di uomini con sostituzioni azzeccate, sia in termini di modulo. Ma soprattutto ha saputo trasformare una squadra rassegnata in una squadra che lotta e che non accetta supinamente il destino avverso. Il rigore di Zapata poteva essere una mazzata. Non è stato così. Al di là del punto in classifica, un Genoa che appare risorto.