14:Spezia-Genoa

Zio Natale

Autore: 
edoardo777

PERIN 6: sempre sicuro nelle poche occasioni in cui viene impegnato.
MASIELLO 6: mette l'esperienza a disposizione della squadra ed emerge soprattutto nel fortino finale.
RADOVANOVIC 6: comincia un po' spaesato ma cresce nel secondo tempo quando un paio di volte regge l'uno contro uno con un cliente scomodo come Nzola.
CRISCITO 6: idem come sopra. Un pessimo primo tempo quando con Gyasi non la prende mai. Complice anche del pasticcio del gol subìto. Poi Gyasi emigra a sinistra e si riprende. Freddo nell'esecuzione del rigore.
GHIGLIONE 5,5: tanto impegno, ma il calcio è un'altra cosa. Mezzo voto per la generosità.
BEHRAMI 6,5: ottima prestazione in copertura. Protegge la fascia dando una mano decisiva a Ghiglione. Perfetto l'inserimento che frutta il rigore.
BADELJ 6: si sacrifica in un lavoro oscuro. Non sembra in grande condizione ma stringe i denti e nell'ultimo quarto d'ora è molto utile.
LERAGER 5,5: anche il suo lavoro è oscuro ma soprattutto opaco. Come a Behrami gli si chiedeva di assistere Cziborra nella fase difensiva, ma il suo apporto è stato molto modesto.
CZIBORRA 5,5: responsabile di mancata chiusura in occasione del gol dello Spezia. È recidivo. Grande impegno, grande mobilità, ma poco costrutto.
PANDEV 7: nei primi 4 minuti fa ammonire due avversari, confeziona l'assist delizioso del primo gol e fa il bis con l'assist a Behrami che causa il rigore.
DESTRO 6,5: un gol comodo, ma soprattutto numerose giocate preziose. Al minuto 80 si libera elegantemente ma poi cicca il tiro che gli avrebbe dato la gloria.
ZAJC 6:entra al posto di Lerager e si muove con eleganza e buona voglia. Speriamo.
ZAPPACOSTA 6,5: prezioso in contenimento nel convulso finale. Al 78 galoppa per 60 metri palla al piede e si spegne solo a cospetto della porta avversaria. Un esterno vero per una difesa a 4 più vera.
ROVELLA 6: non ha molto tempo per carburare ma fornisce il suo apporto alla difesa del risultato, anche se rispetto a Behrami è meno efficace.
SCAMACCA 6: in un quarto d'ora esibisce numeri di alto repertorio. Un colpo di testa in mischia, una giocata stupenda per liberarsi e affrontare in solitaria il portiere avversario, un'altra giocata con tiro alto dal limite dell'area. Mezzo voto in meno per non aver saputo concretizzare, ma avercene!
PIACA sv: entra nel finale e prova a dialogare con Scamacca.
BALLARDINI 6/10: tra la sufficienza e il massimo. Lo Zio fa la parte di Babbo Natale e ci porta in regalo la prima vittoria in trasferta. Quando la squadra è scesa in campo ci si domandava se era frutto di una retata in una RSA, vista l'abbondanza di vecchietti. Delle due l'una: o è un genio e noi non riusciamo a percepirne la grandezza, o possiede un enorme Cul de Sac. A me basta vederlo in panchina per sentirmi bene, ma le sue scelte sono apparse strane. Ci si aspettava che non cambiasse niente, invece si inventa una finta 352 per deferenza presidenziale che in effetti è un'inedita 2-3-4-2 (spesso 2-7-2) che nei numeri fa invidia a Thiago Motta. Alla fine il risultato lo premia e se c'è un Dio genoano, lo Zio sa come svegliarlo. Aveva promesso una bella partita, che non c'è stata. Ma ci ha dato una bella botta di speranza inibendo astutamente il gioco dello Spezia.

Col Balla si torna a ballare

Autore: 
tidon grifo

E’ tornato Ballardini.
In questo circo sempre più triste.
Ed è inutile parlare del creatore di questo circo, più se ne parla e più lui resta saldamente al comando sul suo trono, un trono di vomito
E non si sa bene come, non si sa perché, il Balla è sempre un raggio di luce.
Lui che è un personaggio delle lagune adriatiche appena intravede il mar ligure fa luce come un sole, un tenue raggio di sole che non si vedeva da tempo.
E’ un motivatore, dietro quei suoi rayban così caratteristici ma senza i capelli lunghi come Jim Morrison riesce comunque a vedere oltre, a vedere oltre le porte della percezione dentro questa accozzaglia di nullità che è il Genoa attuale e portarli alla vittoria all’esordio.
Era difficile credere fino a domenica che questa squadra potesse minimamente vincere una partita fino alla fine del campionato.
E zio Balla ha vinto dopo un solo giorno di permanenza a Genova.
Sembrava la fine, the end e invece siamo risorti come cavalieri nella tempesta
Lo Spezia è una squadra entusiasmata dal suo primo approdo in serie A, una squadra di brocchi che però diventano aquile delle cinque terre indiavolate, che fanno un pressing asfissiante a tutto campo e attaccano come rapaci soprattutto dai pendii del campo, ai fianchi.
E oggi il Balla doveva rintuzzarne le folate.
E si affida ai vecchi, in attesa di studiare bene altri moduli innovativi.
Piazza gli anziani, Criscito, Radovanovic, Masiello in difesa, gli anziani a centrocampo, Berhami e Badelj, e gli anziani in attacco, Pandev e Destro, giocatori di lungo corso che prima di oggi sembravano giocatori da ospizio
Radovanovic il serbo duttile è a guardia della difesa, come recita un proverbio serbo “quando l’area è a rischio metti un centrocampista serbo in difesa”
E tutto sommato ha funzionato, all’inizio il lato sinistro, il lato di Criscito e Ciborra, era un po’scoperto sulle folate aquiline e infatti segnano con il loro attaccante afro con i capelli blu, ma presto di forza e di reazione facciamo massa reattiva e per fortuna raggiugiamo subito il pareggio con un Pandev ispirato che serve palla ad un Destro implacabile.
Non c’è ancora uno straccio di gioco ma il fortino regge
E nel secondo tempo senza ancora uno straccio di schema che non sia un grande agonismo e lanci lunghi addirittura siamo riusciti a vincerla.
E dopo vari cambi sia in attacco che a centrocampo ecco che miracolosamente Berhami lanciato a rete attende il difensore spezzino per farsi travolgere e dopo qualche incertezza l’arbitro fischia il rigore.
Tira Criscito e gol.
Poi sia Destro che Scamacca riescono a fallire soli davanti al portiere,
E un solito Piaca, violinista croato stonato, riesce a farsi non apprezzare per i soliti passaggi sbagliati e la sua inconsistenza.
Ma tutto è bene quel che finisce bene,
Comincia il regno di Ballardini quarto, l’antagonista di Preziosi, che adesso a Gennaio farà di tutto per affossarlo con i solito calciomercato insensato e prono verso potenti, procuratori e maneggi di ogni genere.
E un campionato senza Gradinata, triste e televisivo già è penoso di suo
Ma comunque Viva Balla, Abbasso preziosi