11:Genoa-Juventus

Tutti Contenti

Autore: 
Ianna

Una volta si diceva "Tutti scontenti tranne uno".
 
Stasera no perchè Tutti,ma proprio Tutti nessuno escluso,sono contenti.
Contenta la Juve che rincorre la vetta,contento il Genoa che potrebbe dire di aver perso con "onore",contento Maestro Pirlo che presenta una Madama più lenta della Marcia Fubebre di Chopin e contento Maran che potrà affermare nelle sue fameliche conferenze stampe,di aver "tenuto testa all'avversario",dimenticando che non ci ha mai vinto,che ha vinto solo con il Real Crotone e che è penultimo.
 
Ma soprattutto sarà contento Lui,imperturbabile in tribuna e immobile come un termosifone,fiero di aver avuto stasera 5 juventini tra le sue fila e impaziente di intavolare altre trattative e pizzini con Paratici,appena uscirà  illibato dalla questione Suarez,l'unico che aveva interesse a diventare italiano,studiando tre parole sul jet privato verso l'Università dei Fessi di Perugia,nel classico scandalo Made in Juventus.
 
Saranno contenti altresì i nostri giocatori che non soddisfatti di imbastire una sola azione di gioco,di non impensierire quasi mai il portiere avversario,ma in compenso di aver regalato di fatto, con due madornali errori difensivi,la vittoria alla Corazzata Potemkin.
 
Sarà contento Ronaldo praticamente nullo, che ha avuto il solo onere di tirare due rigori,sarà contento quella faccia di schiaffi di Dybala che segna sempre sotto la Sud e che fa sempre il dribbling a rientare a sinistra trovando sempre qualche pollo che abbocca.
 
Saranno contenti quelli di Sky ,gli unici soli vincitori di questo sport televisivo tanto da dedicare primi piani e replays ai due gobbi,manco fossero Charlize Theron e Jennifer Lopez.
 
Quella vista stasera aldilà del risultato e dei due rigori che per la prima volta nella storia della Juventus c'erano,non è calcio,Is Not Football,è l'anti Calcio,è la negazione dello sport più bello del mondo.
 
Non si è visto un dribbling,un gesto tecnico,una acrobazia,un qualsiasi cosa che assomigliasse al calcio,ma solo una accozzaglia di 22 nemmeno rampanti giocatori,di atleti praparati,protetti e suparpagati, il cui unico merito è stato quello che a vederli dagli spalti al freddo,non ci fossero tifosi,ma dai divani di tutta italia sagomati rappresentanti.
 
Se la Juve è l'espressione di 9 scudetti di fila e il Genoa l' immagine di 13 anni di permanenze in Serie A,migliore fotografia delle loro identità,non poteva esserci.
 
Di quel che farà Madama Rubentus non ce ne può fregar di meno,sia in Italia sia in Europa a cui auguriamo i meravigliosi fasti,le mirabolanti imprese a cui sono abituati da anni.
 
Il Genoa che ci sta molto più a cuore,non sappiamo che fine farà,quali altre involuzioni e rivoluzioni dovrà sottoporsi per portare a termine l'ennesima stagione di sofferenza e sopravvivenza.
 
Ci siamo abituati come la fila alla Posta.
 
Ma quello visto stasera e dall'inizio del campionato,non è il Grifone che abbiamo amato e adottato da sempre.
 
Squadra senza una identità calcistica,senza grinta,senza cattiveria agonostica,senza qualità.
 
Solo difesa ad oltranza,a difesa dello 0-0,come soldati dentro un fortino in attesa che gli Indiani,nemmeno tanto paurosi issassero scale per entrarvi e accomodarsi.
 
In una sola parola il Nulla.
 
Più che una competizione,piu che Football è una lenta inesorabile agonia, è uno sport che con i piedi e la palla non ha nulla a che vedere.
 
Guardare questo Genoa,questa presunta Signora del Calcio è come andare al cinema è vedere un film di Manuel de Oliveira ed addormentarsi,senza un sussulto,un grido,un imprecazione,una emozione.
 
Il Piattume totale ,l'encefalogramma piatto ai piedi di un letto di ospedale.
 
Non conta il primo tempo a reti bianche nella desolazione di entrambe le squadre,nemmeno il pari di Sturaro nella unica azione composta di tre passaggi dal Genoa in 95 minuti, e non contano gli errori elementari di Rovella e Pellegrini che hanno servito su un piatto d'argento la vittoria ai torinesi,che forse non sarebbe mai giunta per un gesto tecnico che non si è mai visto a Marassi.
 
Maestro Pirlo uno che dovrebbe fare il doppiatore di telenovele brasiliane e Rolando Maran che rispetto a Jurgen Klopp o Pep Guardiola è un imbrattatore di sottopassaggi a cui dovrebbeero sequestarre pure le bombolette spray,dovrebbero darsi rispettivamente al Delivery e a Capo Cantiere.
 
Genoa Juve di un Dicembre del 2020 è tutta in due azioni:
 
La prima quella di Bani che non sapendo cosa fare con il pallone,non con una bomba a mano,invita Perin nel primo tempo ad uscire e prenderla con le mani,fino a rilanciarla nel deserto di un campo,come fosse Interegionale e non Serie A.
 
La seconda è l'abbraccio quasi nel finale di partita  tra l'emerito cascatore Cuadrado e Frenesia Pellegrini,a sancire una sorta di alleanza,di confraternita amichevole,senza grinta,senza trasporto,senza voglia di superarsi.
 
Saranno contenti stasera  i tifosi bianconeri nel vedere vincenti sempre,ad ogni costo i loro attori,mai cosi scadenti come quest'anno e saranno sollevati i presunti giornalisti a riempire di paroloni inutili quanto grossolani,geste di mestieranti della pedata di un gioco che tale non è più.
 
Ma seppur demoralizzati e impotenti ,ci saremo sempre noi,poveri,disillusi innamorati del Grifone che riusciamo ancora a trovare,intravedere un qualcosa di romantico e di positivo nel Genoa,malgrado questo allenatore da Promozione,un Presidente senza dignità e una squadra senza qualità, il niente in definitiva che assomigli al Genoa che fu e che speriamo un lontano giorno ritornerà e sarà.
 
Ianna
 

SCATENACCIO SCARDINATO

Autore: 
edoardo777

PERIN 6: comincia con qualche incertezza che non gli è abituale, poi fa il suo.
MASIELLO 6: sempre ben piazzato nel fortino. Quando c'è da lottare è nel suo carrugio.
GOLDANIGA 6: un'ammonizione troppo presto, ma tiene fino alla fine.
BANI 5,5: partita di lotta e di sofferenza, ma nel finale perde concentrazione e quasi regala un gol.
PELLEGRINI 5,5: si trova come cliente un giocatore di football americano. Bravo nel favorire il gol del pareggio, sciagurato nel procurare il secondo rigore.
LERAGER 5: anonimo, incapace di qualsiasi idea, strano piazzamento quando va a raddoppiare su Chiesa, ma Maran crede in lui e un motivo ci sarà.
ROVELLA 5,5: comincia bene, ma alla lunga si vede che è leggerino come una piuma. Macchia la sua prestazione abboccando alla copertura di palla di Cuadrado che non aspettava altro.
RADOVANOVIC 5,5: fa quello che è capace di fare, che non è molto. ma finché c'è da difendere il suoi limiti non si vedono.
STURARO 6: prova a superare la metà campo, ma non ci riesce mai. Il gol gli fa meritare la sufficienza.
PIACA 4,5: inesistente, ma non è colpa sua: in una partita difensiva non serve e con lui in campo giochi in 10. Sarebbe stato più utile come subentrante.
SCAMACCA 5,5: fa il poco che può mettendoci fisicità, ma spesso sceglie di fare le figate invece delle cose semplici. Tre colpi di tacco, tra l'altro mai riusciti, in una partita di questo genere sono una macchia.
DESTRO 5: non determina niente, vaga per il campo, non capisco cosa Maran veda in lui.
SHOMURODOV 5,5: entra quando la partita prende una brutta piega, senza infamia ma anche senza determinare nulla. Sarebbe stato più utile accanto a Scamacca dall'inizio.
BEHRAMI 5: praticamente non si vede, nel male ma soprattutto nel bene.
CASO 5,5: mezzo voto d'incoraggiamento, vivace ma anche molto presuntuoso.
 
MARAN 5: al di là del pane e salame, diciamo pane e mortadella. Un solo tiro in porta e gol, sembrava un dono celeste, ma alla lunga se non superi mai la metà campo ti esponi al rischio dell'episodio negativo.  Non si capisce la genialata di schierare Piaca dall'inizio, a furor di stampa qualunquista, regalando un uomo alla Juve e giocandosi un cambio offensivo nel finale.