01:Genoa-Crotone

In Right We Believe

Autore: 
Ianna

Per il Quattordicesimo anno consecutivo,record nella storia del Grifone,il Genoa taglia il nastro di partecipazione alla presenza del suo Irriducibile Conducator,ben saldo in Tribuna almeno fino a quando l'ingresso sarà contingentato.

 

Per dare una esatta immagine a chi,anche su questi schermi si augurava "Una retrocessione orgogliosa",basta vedere contro chi si è giocato oggi:

 

Il Crotone,una allegra comitiva di viandanti in Bus Gran Turismo con tappe nemmeno forzate in Agriturismo della Penisola,dai nomi sconosciuti a tutti, con il contorno di risibili stranieri che farebbero fortuna altrove, ma non certo in un campo da calcio e per giunta in Serie A.

 

Questo per dare la dimensione del Calcio Italiano oggi,del Genoa targato Faggy Games tutto in divenire e soprattutto da scoprire con avversari sicuramente  migliori,a cominciare dal prossimo che non è il Benevento,ma il Napoli.

 

Di nuovo e di bello in questo debutto casalingo che speriamo non faccia riesumare l'Istituto Luce sede di Genova con i vari Pinucci,Linucci modello Napoli Canale 21,c'è la maglietta davvero sontuosa e qualche buon acquisto,per modo di dire,del nuovo Direttore Generale arrivato sulle rive del Bisagno in pompa magna manco fosse mezzo Begiristain e mezzo Butragueno.

 

Vedere in un colpo solo Badelj,Zajc e Pjaca tutti e tre tra l'altro slavi alla faccia dei tanto decantati Sudamericani, è come andare in Pasticceria dopo tre anni di fame e mangiarsi uno dietro l'altro,un Babà al Rhum, una sfogliatella e una frolla senza zucchero a velo dai Fratelli Attanasio a Napoli.

 

Altro indizio è stato sicuramente la presunta  Resurezione dell'eterno Predestinato Mattia fu Destro,presentatosi al Ferraris tirato a lucido,con il ruolo di centravanti titolare per mancanza di alternative e con un look tutto nuovo in cui spiccava un gel di produzione sicuramente Parigina.

 

Tant'è che era proprio Destro al primo affondo,su uno dei tanti Vai con Liscio della Balera Crotone,a insaccare in gol dopo un dribbling ubriacante,doppio tunnel e finta impercettibile, il gol del vantaggio del Genoa.

 

Ops:scusate è stato un tiro a cinque metri dalla porta,senza ostacolo del difensore,gol che avrebbe fatto pure il Ragionier Filini bendato o Fantozzi dopo le famose cassette di Acqua Minerale Gassata.

 

Il commento a tale meraviglia lo si è ben udito ed è stato testualmente:

"Non è mai facile fare gol".

 

Da quel momento in poi è stato un allenamento del giovedi pomeriggio,mancava il torello con Maran e Faggiano e si poteva pure chiudere lo stadio.

 

Infatti  poco dopo,l'autostrada Salerno Reggio Calabria all'uscita di Crotone lasciava libero Pandev,il quale tutto solo segnava di scavetto,Destro ancora lui,dal limite colpiva la traversa tant'è che dal cellulare di Preziosi pare sia partito un sms intercettato dal solito noto, il cui testo pressappoco recitava:

"Lascia stare il centravanti:lo abbiamo già in casa!"

 

Per non farsi mancare nulla,la difesa ballerina del Grifone si faceva infilare da Riviere,un giocatore vagamente famoso anni fa,spaventare da Simi uno spilungone che da due metri aveva colpito di punta e  mezza suola e da un paio di cross di tal Molina di cui non si sapeva l'esistenza calcistica fino ad oggi alle 15.

 

Un primo tempo in ciabatte quindi e non certo per la superiorità schiacciante del Grifone,ma per la pochezza tecnica e qualitativa del Crotone che ripropone l'eterno dilemma che ha quasi sempre contraddistinto i campionati di serie A:

 

"Si può retrocedere in B se gli avversari sono Frosinone,Spezia,Crotone,Benevento e Lecce?"

 

A quanto pare no.E' quasi impossibile.

Eppure ci siamo salvati quasi sempre alla fine e alle ultime giornate.

 

Ripresa che si apre sulla falsariga del primo tempo:

 

Badelj dirige bene l'orchestrina e per Shone tristemente in panchina, se non ringiovanisce le porte dei canali di Amsterdam sono prossime all'apertura.

 

Zajc è elegante quanto leggero e anche Lerager pare al suo fianco sembrare un giocatore di calcio.

 

Quando poi Zappacosta ex Avellino,Chelsea e Roma,si libera in dribbling e infila Cordaz sotto la Nord ,sembra che sul Ferraris sia sceso un marziano.

 

Per Capitan Istagram  occupate le poltrone in ufficio dagli amici di Faggy,se dovesse arrivare un buon fluidificante, non è da escludere un futuro a bordo campo a passare borracce e sali minerali.

 

Il Crotone non si sa se sia in campo o meno e per questo si capisce il motivo della scelta dello sponsor e della presenza di un paio di giocatori:

 

Con Messias Jr.in campo e San Vincenzo sulle magliette ,solo Nostro Signore può salvarli dalla cadetteria.

 

Quando poi entrano un paio di panchinari,forse provenienti dalle spiagge di Crotone fino all'ingresso di Eduardo,appena un pò più giovane del nostro illustre Writer,è tempo davvero di chiudere la baracca.

 

Dalla panchina rossoblù entra invece Pjaca che servito da Ghiglione infila con un bel diagonale e di fatto chiude la partita,che non è mai stata aperta.

 

Inizia la girandola dei cambi tra cui volti sconosciuti da ambo le parti,fino a due angoli consecutivi in cui il Predestinato,gratificato del contratto appena firmato,tenta prima un tacco alla Ibra e poi completamente in estasi ne tenta un secondo alla Crespo,che per poco non gli fa fare una doppietta e regalare domani sui giornali nella cassette delle posta,titoloni a caratteri cubitali con redivivi strilloni assunti per l'occasione.

 

Per la prima volta e chissà per quanto tempo ancora,siamo nella tanto agognata parte sinistra della classifica,sogno mica tanto proibito dei Genoani che una volta sognavano Selene.

 

Il lavoro di Faggy Games e della Eterna Mister Toys, è già buono e da qui alla fine del calciomercato e del campionato si può già dire di ottima fattura,se domenica prossima incontrassimo il Benevento,poi lo Spezia,poi il Frosinone se sale in A per una Domenica e tra quattro partite ancora il Crotone magari ancora al Ferraris con non più di 1000 persone.

 

In attesa di partite più serie,di avversari migliori,forse con un buon centravanti di peso,un valido centrale difensivo al posto di Zapata e un corridore a sinistra,un campionato senza patemi e senza voli pindarici possiamo farlo.

 

Il tutto in attesa del rientro del pubblico negli stadi e del Comandamento unico di tutti i Genoani:

 Che Preziosi venda appena possibile e termini questo Annus Orribilis!

 

Ianna

 

 

 

Chi ben comincia..

Autore: 
mashiro

Perin 6:poco impegnato, sembra ancora la riedizione del post lockdown un pelo in difficoltà e meno affidabile del solito.

Goldaniga 6,5: non brillantissimo, soprattutto nel secondo tempo, ma prezioso in diverse chiusure.

Zapata 5,5:non perfetto sul goal dei calabresi, non sembra granché in condizione.

Biraschi 6,5:un paio di ottimi anticipi e di classiche sgroppate, benino con la palla tra i piedi.

Ghiglione 7: sbaglia un goal piuttosto clamoroso, non si vede molto ma piazza già 2 assist.

Lerager 6, 5: molto lavoro oscuro per il danese, cala alla distanza ma è decisamente ripartito da dove aveva finito.

Badelji 7:sontuoso primo tempo, poi esce per crampi, guida bene il giro palla e copre con intelligenza il campo.

Zajic 6:non tanti guizzi, ma molti chilometri al servizio della squadra.

Zappacosta 7:domina nella fascia per 70 minuti e si concede un gran goal. Gran colpo per Faggiano.

Pandev 7,5: primo tempo delizioso come il 2-0 col cucchiaio, poi amministra le energie fino a quando non esce.

Destro 7: parte male, si fa però trovare pronto sul cross di Ghiglione e di lì trova fiducia e qualche discreta giocata, apprezzabile anche l'impegno. Speriamo non sia un fuoco di paglia.

Radovanovic 6: rientro in campo dopo l'infortunio,sarebbe ingeneroso paragonarlo a Badelji. Una discreta sgambata.

Czyborra 6:pochi minuti di calcio vero per il tedesco, buono l'impegno.

Pjaca 7:un paio di ottime giocate e un goal nell'angolino, si impegna molto e comincia benissimo.

Behrami ng:pochi minuti.

Melegoni ng:anche lui in campo per poco.

Maran 7:ottima partenza, il Genoa gioca un discreto calcio, la qualità degli interpreti aiuta ma le idee sembrano buone. Rivedibile la difesa, seppur con le dovute attenuanti tra assenze, ritardo di condizione e coperta che non è lunghissima. Buona la gestione dei cambi.