35: Sampdoria-Genoa

SAN JAGIELLO

Autore: 
tidon grifo

Nell’oscurità del Genoa del dopo-covid due lampi nel buio e hanno nome Jagiello, e non chiedeteci come si pronuncia perché è un mistero
Prima Jagiello stende il Lecce poi stende la Sampdoria
Non sappiamo da dove provenga ma si vocifera che sia polacco.
E’ come se dopo l’ennesima umiliazione subita da Preziosi con la vendita a gennaio di Piatek, un fantasma tornasse a risollevarci, un polacco sconosciuto che compare miracoloso come la Polonia che viene sempre invasa e spesso scompare dalle carte geografiche e poi ricompare.
In un Derby che si può vedere solo in televisione, un derby illuminato solo dalle telecamere.
Contro una Sampdoria che sembrava morta a marzo e poi è incredibilmente risorta
Correndo e correndo si è salvata con largo anticipo.
Mentre noi annaspando non siamo ancora salvi anche se prima di San Jagiello sembravamo gia condannati alla B
Nel derby di stasera ci si aspettava un Doria che volesse vendicare Boselli
Ma in fondo non si possono sempre tenere grandi ritmi ogni tre giorni e quindi i blucerchiati che volano come missili per fortuna stasera non sono sembrati lanciati verso il cosmo da poterci incenerire solo con la forza di una scia irresistibile.
E all’inizio comunque sembriamo piu in palla riconquistandola spesso nella loro metacampo e cercando degli affondi
E’ una cosa che accade ogni tanto con questo Genoa disastrato, all’inizio tentano un po’ di pressing e alla lunga scompaiono nella confusione e nell’approssimazione.
Iago Falque in appoggio a Pinamonti e Pandev svaria un po’ cercando le palle giuste per gli inserimenti.
Ma è Pandev che all’incirca al ventesimo, arpionando una palla prima di Colley, si fa dare un calcio nella gamba e mette quindi la gamba oltre l’ostacolo blucerchiato
Rigore sacrosanto, tira Criscito e andiamo in vantaggio.
Dovremmo cercare di affondare il colpo ma intimoriti la Sampdoria lentamente prende campo.
Loro si muovono cercando molto di più gli smarcamenti e gli appoggi, con veloci contropiedi, mentre noi manovriamo lentamente fino a che non parte un lancio alla viva il parroco, sperando in un rimpallo.
Ma con un blitz inaspettato, veloce e annichilente, ecco che Gabbiadini pareggia in mezzo ad una difesa di statue di sale.
Alla fine del primo tempo un errore in uscita di Audero permette a Lerager di segnare ma fra le contestazioni doriane l’arbitro decide di vedere un fuorigioco di mezzo millimetro al Var, un gol sostanzialmente regolare sotto ogni punto di vista se non per un impercettibile colore rossoblù della maglia di Romero che sembra produrre una leggera ombra in fuori gioco
Ma non importa, tanto Lerager si vendicherà dell’annullamento dopo.
Nel secondo tempo le due squadre si sfilacciano, sono stanche, e nonostante la Sampdoria si porti piu frequentemente in attacco il pareggio sembra scritto
Noi abbiamo un centrocampo limitato con molte assenze tanto è vero che Nicola penserà ai cambi solo nel finale.
Qualcuno crolla e deve uscire, escono Falque e Romero
Ma il vero miracolo accade verso il settantesimo, con una palla che giostra vicino alla linea di fondo della Samp, ed ecco che Jagiello segue una palla in possesso del loro difensore, un polacco anche lui.
E in questa roulette russa fra polacchi ecco che recupera miracolosamente una palla in area che serve a Lerager che incredibilmente scocca un tiro imparabile.
Jagiello è stato in ombra tutta la partita ma come con il Lecce ci fa vincere il derby
San Jagiello
La Polonia è un paese sede di grandi devozioni religiose e noi ora siamo devoti a Jagiello.
Negli ultimi minuti c’è solo terrore, con la Samp che comunque ci assedia per trovare il pareggio
Quattro minuti di recupero e il cronometro sembra fermo, Invece l’arbitro fischia e in modo totalmente inaspettato vinciamo il derby che perdevamo da tempo immemorabile
Preziosi ci ha regalato una serie di sconfitte nel derby nei confronti di un faccendiere romano soprannominato Viperetta.
Nella catastrofe in cui ci ha ridotti è riuscito anche a fare questa impresa negativa.
Ma stasera l’impresa l’ha fatta nuovamente Jagiello
Non siamo ancora salvi ma Forza Genoa