25: Genoa-Lazio

CALCIATORI, LOTTATORI, AMEBE

Autore: 
edoardo777

 
Partita di grande intensità. Il primo tempo del Genoa è stato tra i migliori visti al Ferraris negli ultimi tre anni. In questo contesto si è visto chi ha qualità, chi sa lottare, chi si perde.
CALCIATORI

PERIN 6,5: Una bella parata nel primo tempo su Caicedo, un’uscita straordinaria nel finale su Luis Alberto. Impotente sui gol. Rispetto alla riserva di Colombi, altra musica.
SOUMAORO 6,5: Sto aspettando di scoprire i difetti di questo difensore determinato nelle chiusure, quasi imbattibile nell’uno contro uno, perfino irridente in certi controlli.
ANKERSEN 6: Si mangia il pareggio sprecando un’occasione da gol fatto nel primo tempo, ma riesce sempre a rendersi utile e spesso a tamponare il disastro tattico sulla corsia destra. Suo l’assist per il gol di Cassata.
SCHONE 6: Perde qualche pallone tra i duemilatrecentosessanta che tocca, ma la sua tessitura è preziosa e spesso illuminante.
PANDEV 6: Tanta voglia e anche tanto casino. Cerca scambi impossibili in area, ma dà il suo contributo nel finale conquistando un rigorino.
IAGO FALQUE 5,5: Mezzo punto d’incoraggiamento, sperando che Nicola trovi il modo di inserirlo nello schema tattico.
LOTTATORI
MASIELLO 5: In parte responsabile sul primo gol, che condiziona tutta la partita. Su un’insignificante palla vagante si fa beffare dalla traiettoria e la lascia arrivare a Marusic, con quel che segue. In generale meno preciso, posizionato e attento. Fermandosi a protestare favorisce la ripartenza del terzo gol.
BEHRAMI 6,5: Impressionante primo tempo per senso della posizione ed efficacia nei contrasti. Cala nel finale ma non demorde mai.
FAVILLI 5,5: Bel colpo di testa sul palo, ma una serie imperdonabile di appoggi sbagliati che favorivano le ripartenze avversarie. Viene colpevolmente sostituito al posto di Sanabria.
CASSATA 6,5: Dà tutto quello che ha in corpo e illumina la prestazione con un bellissimo gol che rimette in corsa la squadra.
BIRASCHI 4,5: Per masochismo o per nostalgie autobiografiche, Nicola insiste nell’equivoco tattico di fare partire l’azione dai piedi di Biraschi e alla fine si regala agli avversari la fascia destra e si espone il difensore a figuracce inguardabili. Se lo vuoi in campo, devi giocare col pullman davanti all’area e calcioni in avanti. Oggi, il migliore della Lazio.
AMEBE
CRISCITO 4,5: L’unica cosa buona della sua partita è l’esecuzione del calcio di rigore. Per il resto, un disastro. Cross sbagliati, tempi d’uscita sbagliati, tempi di chiusura sbagliati. Sul primo gol guarda Marusic con attitudine da steward più che da difensore. Dategli un giubbetto giallo e mandatelo in tribuna. Impalpabile e dannoso.
SANABRIA 5: Nelle partite ad alta intensità, anziché adrenalina il suo cervello secerne morfina e il suo contributo in campo diventa desolante.
DESTRO 5: Non so se sia ancora un calciatore. Prova un tiro su una palla che si ritrova tra i piedi in area ed è l’unico momento in cui si vede.
NICOLA tra 4/7: Grande merito per lo spirito che trasmette alla squadra e per la condizione atletica. La prestazione di oggi è da 7.
Sbaglia i cambi, togliendo Favilli invece di Sanabria e Ankersen invece di Biraschi.
Deve stamparsi in testa questi nomi: Romero, Zapata, Goldaniga, tutta gente che ha piedi per non trasformare la fascia destra in una fabbrica di rifornimenti per gli avversari. Per questo meriterebbe 4.
MARESCA 4: È il primo in classifica tra gli arbitri antipatici. Tecnicamente un pignolo. Sbaglia clamorosamente nel momento decisivo, quando il Genoa stava premendo sull’1-2. Se concedi vantaggio e l’attaccante conclude in porta, non puoi tornare indietro. Di fatto, Correa ha tirato. Se avesse segnato avresti annullato? Decisione assurda. Ma vaffanculo!

Una Domenica Bestiale

Autore: 
Ianna

Nel giorno in cui, finalmente, l'Italia e parte degli Italiani si accorgono di avere un problema di Virus con una parte consistente del suo Territorio e della sua Popolazione,a Genova per l'arrivo della Lazio,sorpresa del campionato,si gioca regolarmente come se nulla fosse successo alla confinante regione,come se la Liguria per una volta fosse in una capsula di vetro e gli assembramenti di persone a Marassi fossero diversi da quelli del vicino Piemonte e soprattutto della Lombardia,
Se poche ora prima,all'improvviso,Torino Parma viene cancellata come un Interregionale all'ultimo momento,il Ferraris ospita 5000 e piu laziali,che nei giorni scorsi avevano fatto piu paura che dell'unico caso di Corona Virus accertato fino a venersi scorso.
"The show must Go On" cantavano i Queen e quasi nemmeno il tempo di iniziare che tal Marusic si traveste da Running-back  e con una percussione degna di un Kansas Chief,prima soffia palla ad un timidissimo Criscito e poi si intrufola con veemenza nel sandwich composto da Soumaro e Masiello,infilando da terra scivolando l'incolpevole Perin.
 
Non poteva iniziare nei peggiori del modo la partita ed è come se si fosse iniziato dall 0-1,un viatico non certo ideale per il Genoa che aveva presumibilmente costruito la partita sul contenimento e su qualche ripartenza.
 
Il Grifone è stordito e ci mette tempo a destarsi dallo shock e prima la sfortuna ci si mette quando Favilli,di testa compisce il palo, poi è il pompiere di Mestre Maresca,che per ammonire Leiva ci mette quattro falli aggiunta ad una gestione della partita orientata verso il celeste,ma non del cielo.
 
Poco dopo altra occasione con Ankersen che invece di impattare di destra su un taglio,cicca di sinistro e vanifica la seconda palla del possibile pari.
 
Gli Aquilotti giocano solo sul contropiede,l'Innominabile Ex antipatico al solo tatto,ciondola per il campo ed è Luis Alberto il vero faro del gioco capitolino a cui Behrami morde le caviglie,ma nulla può quando la mette sul piano della tecnica.
Secondo tempo che si apre con due rapidi contropiedi falliti di poco dai due nominati,fino al gol dell'ex Dortmund che approfitta di un mezzo rimpallo per battere Perin.
Partita che sembra in cassaforte per la Lazio,che si rilassa non facendo i conti con la voglia e la determinazione del Genoa che trova un gran gol,accorciando le distanze e riaprendo la partita,con Cassata che infila all'incrocio su assist del terzino danese.
 
Nicola effettua i cambi per impattare la partita e inserisce Pandev e Iago Falque, i quali danno slancio e vitalità al Grifone,che tenta di cuore e di volontà di mettere la gara in parità ,che per l'impegno aldilà della differenza tecnica ,non demeriterebbe.
 
Una cervellotica decisione di Maresca di assegnare una punizione al limite,dopo una azione finita innocua,concede al subentrato Cataldi,un ectoplasma a Genova e insultato a Roma,il tiro che si insacca per la terza volta alle spalle dell'incolpevole Perin.
 
Il Genoa targato Nicola non si da per vinto e regala un altro battito di ali,grazie ad un rigore solare per fallo di mani in area di Lazzari,decretato al Var dopo un kilometrico consulto.
Criscito spiazza Strahosha e regala 5 minuti di melliflue speranze ai rossoblu.
Termina con applausi scroscianti dalla Nord e dallo stadio verso la squadra,che malgrado il divario tecnico,le differenza qualitative e le circostanze tutte negative,comprese lo Julio celeste,interrompe contro una squadra che lotta addirittura per lo scudetto ,una striscia vincente di gol e punti.
 
Nella domenica bestiale in cui tutti o quasi si fermano,scoprono la paura da allarmismo o da Corona Virus,il nostro amato Genoa ci lancia un messaggio:
Dobbiamo essere piu forti del Virus chiamato Serie B,che la psicosi della retrocessione non ci deve spaventare e che se facciamo le cose per bene,supereremo anche questa.
 
In fondo si tratta di uno sport.
O no?
Ianna