13: SPAL-Genoa

Che campionato faremo?

Autore: 
tidon grifo

Thiago Motta dopo aver imbottito con l’udinese la squadra di attaccanti presenta a ferrara una squadra imbottita di centrocampisti.
Uno strano 4-1-4-1 col solo pinamonti in attacco.
Tutto quello che si può dire sul Genoa di Motta è che è un cantiere aperto costruito con materiali non eccelsi e di conseguenza non sappiamo mai bene cosa spettarci.
Lui tenta uno strambo bricolage ogni domenica ma spesso il risultato è una squadra tendente al grigio, un caleidoscopio astratto che non brilla più di tanto
E questo crediamo che sia dovuto al materiale, i giovani forse un po’ acerbi, i centrocampisti cosi così e la difficoltà a cambiare mentalità
Oggi rientravano Criscito e Sturaro dopo un lungo stop
Ma il primo tempo non ha una identità precisa, è un Genoa che tiene palla ma fatica a verticalizzare, la Spal sembra più pragmatica e decisa ma in verità non crea occasioni da gol
Sembra di vedere una partita delle serie inferiori con interpreti che incarnano l’inferiorità calcistica-
Un’ altra stranezza di Motta è che pensavamo che ormai avesse scelto i due danesi di base come titolari, Schone e Ankersen, invece oggi li ha cestinati in panchina
Insomma fa esperimenti, rientrano Radovanovic e Ghiglione.
Ci cono almeno un’occasione e mezza per le due squadre nel primo tempo ma non ce le ricordiamo
Ci ricordiamo un miracolo di Radu che sbaglia la respinta ma poi a gol fatto salva di tacco miracolosamente.
Un primo tempo brutto che fa calare il suo sipario
Il secondo tempo è più interessante e più frizzante come un lambrusco mediocre a cui è saltato il tappo.
E’ la Spal a partire agonisticamente più decisa ed ecco che Criscito al rientro ingenuamente colpisce un attaccante spallino che non poteva più arrivare sulla palla.
Rigore e siamo sotto.
Ma subito dopo pochi secondi Ghiglione fa uno dei suoi proverbiali cross che permettono a Sturaro di segnare di testa con grande agio
Uno Sturaro-bomber in attesa che entri qualche attaccante.
E infatti appena prima vi era stato un cross di Pinamonti per l’altro attaccante che in effetti non c’era, al centro dell’area non c’era nessuno
Poi la partita si avvia al finale con grandi novità, Thiago ripristina la batteria di attaccanti e quello che temiamo è un inevitabile sconfitta.
Invece nella seconda parte del secondo tempo siamo noi ad aver le migliori occasioni per vincere.
Entrano Pandev, Favilli e il baby olandese Cleonise
E Favilli, Cleonise e Agudelo hanno le migliori occasioni per segnare.
Agudelo che parte da mezzala.
Non sappiamo ancora dove ci porterà la bizzarria, forse l’azzardo o la genialità di Motta
Nelle ultime due trasferte non abbiamo perso, a Napoli e a Ferrara contro un’avversaria che poteva sorpassarci in classifica e tutto questo dopo la catastrofe con l’Udinese in casa
Due trasferte tutto sommato positive.
Quello che non sappiamo è come assimileranno nel tempo i giocatori le idee di Motta
E manca un bomber deciso che concretizzi

Brodino ferrarese

Autore: 
GiRRed

Radu 7: rimedia con un calcio da karateka alla deviazione imperfetta su punizione da trequarti, capitola solo sul rigore di Petagna, e quasi prende anche quella. Uno dei due migliori in campo.

Zapata 6: tiene bene su Petagna quando passa dalle sue parti, anche se ha sempre qualche brutta sbavatura che rischia di costare caro

Romero 6: si alterna con l'omonimo colombiano sul grosso centravanti spallino con buon esito.

Criscito 4: gioca molto male, sia in copertura che in impostazione, in più concede un sanguinoso rigore da prinpiante.

Ghiglione 7: sforna cross a ripetizione, uno migliore dell'altro. Decisamente la nota lieta della stagione.

Radovanovic 4,5: nullo in interdizione, nullo in costruzione, nullo sul gioco aereo. Gli preferirei Schone anche in un letto di ospedale.

Cassata 5,5: molti errori di sufficienza, un paio che sarebbero potuti costare molto cari. Anche lui da il meglio quando, recuperata la palla, sa subito a chi darla.

Sturaro 5: un voto in più per il goal, per il resto partita disastrosa, a dir poco. Fuori condizione, fuori posizione, sbaglia stop e passaggi da scuola calcio. Inchiavabile.

Agudelo 5,5: qualche guizzo, ma tanta, troppa confusione

Lerager 5,5: si fa apprezzare per un buon colpo di testa nel primo tempo, unica occasione e unico tiro nello specchio del Genoa, per il resto poco o niente

Pinamonti 5: unica punta contro due mestieranti di vecchia data, fa fatica a fare ogni cosa, batte una punizione dal limite da dimenticare. 

Pandev 5: entra molto male in partita e non incide

Favilli 6: di incoraggiamnento, anche se sbaglia due occasioni non impossibili, ma almeno se gli giocano palla addosso la difende e fa salire la squadra. Meglio di Pinamonti, poco ma sicuro.

Cleonise 6,5: pecca di inesperienza sulla prolungata trattenuta sulla migliore occasione del Genoa della ripresa. Sarebbe stato un giallo quasi rosso.

Motta 4: per avere un allenatore catenacciaro allora prendiamo Cagni, Ballardini o qualche altro risultatista di lungo corso. Formazione iniiziale inspiegabile, schierando gente che non gioca da mesi, con Pinamonti isolato davanti. Un primo tempo raccapricciante, un secondo tempo appena decoroso. Dopo le meraviglie viste a Torino e Napoli avrei sperato che andassimo a Ferrara per provare a vincere e levarci dal terz'ultimo posto. Partita pessima, ad essere gentili.