12: Napoli-Genoa

A un passo dall'impresa

Autore: 
edoardo

RADU 8: La migliore partita da quando è a Genova. Sempre concentrato, due parate super, soprattutto sul colpo di testa nel finale. Anche coi piedi meglio del solito.
ROMERO 7: Sempre attento e sicuro. Un salvataggio splendido ad inizio partita. Si sgancia con criterio.

ZAPATA 7: Autoritario, attento, disinvolto negli appoggi. Una grande partita.
ANKERSEN 6,5: Comincia bene, con ottimi inserimenti. Cala nella ripresa. A volte timido negli appoggi.
CASSATA 6,5: Molto dinamico. Sopperisce con la quantità ai suoi limiti tecnici. Cala anche lui nel secondo tempo, finché esce per infortunio.
SCHONE 7: Arriva alla fine con la lingua di fuori. Costituisce un punto di riferimento importante e dà sicurezza nei momenti di affanno.
LERAGER 6,5: In una squadra votata al palleggio è come una suora in una messa nera, ma non molla mai e fornisce un ottimo contributo in copertura.
PAJAC 6,5: Lotta come un dannato sulla fascia e contiene bene un antipatico Callejon. Instancabile in proiezione offensiva, anche se qui si emergono i suoi limiti tecnici.
PANDEV 7,5: Costituisce il vertice dell'uscita di palla e svolge il suo compito con grande tecnica e insolito agonismo. All'inizio del secondo tempo sfiora un gol spettacolare. Un vero leader in campo.
AGUDELO 7,5: Grande possesso palla, cerca spesso con successo di ribaltare l'azione. Da sue iniziative nascono due chiare azioni da gol, una per Pandev, una per Pinamonti. Stremato nel finale.
PINAMONTI 6,5: Ottimo primo tempo nel fare da boa e dare peso alle ripartenze. Si fa murare un quasi gol da Koulibaly e si mangia una grande occasione servitagli da Agudelo.
CLEONISE s.v: Entra e si fa ammonire. Poco altro.
GHIGLIONE s.v: Pochi minuti nel finale.
RADOVANOVIC 10: Entra e insolitamente il Genoa non prende gol. Un'impresa straordinaria.

THIAGO MOTTA 8: Prosegue il suo lavoro di rigenerazione morale, oltre che tecnica. Il suo palleggio camminato funziona bene fuori casa, ora bisogna velocizzare e trovare una quadra quando si deve puntare al gol. Serve un po' più di cattiveria sotto porta per vincere partite come questa. Ma ci fidiamo di lui.

INDENNI FRA I LAPILLI DEL VESUVIO

Autore: 
tidon grifo

Pinamonti tira a botta sicura ma Koulibaly intercetta.
Questo gol mancato forse ci avrebbe dato la vittoria
Ma portiamo a casa un pareggio meritato su un campo normalmente proibitivo.

Giungiamo a Napoli in un sabato sera piovoso che vede il Napoli semi disastrato da turbinii societari, con i tifosi sul piede di guerra, i giocatori che disattendono gli ordini del presidente e un allenatore placido e invecchiato che non prende posizione.
E noi veniamo dallo shock della terza di Thiago Motta, che ci ha lasciato allibiti dopo due partite in cui sognavamo chissà che.
Eppure stasera non gioca con azzardi particolari, giochiamo con le mezzali che fanno le mezzali, i terzini che fanno i terzini etc, e non ci sono sei attaccanti in campo e un centrocampista in difesa.
E questo rende tutto più fluido, siamo più ordinati e usciamo indenni da un campo che poteva essere un terremoto o un’ eruzione vesuviana oppure no, con i giocatori del Napoli sotto pressione che forse non hanno la sicurezza necessaria per farci a pezzi.
Affrontiamo la partita col solito tiki taka brasiliano che parte dal portiere ma funziona, gli errori nella fase difensiva sono minimi, e tutto quello che rischiamo sono i tuffi dei giocatori del Napoli, che l’arbitro premia con punizioni da fuori area ma non abbocca mai per fortuna alle loro sceneggiate in area.
E dunque tessendo calcio come una fitta ragnatela di passaggi spesso riusciamo a spostare Ankersen per i cross dal fondo, oppure riusciamo a mettere in condizione Pandev di far salire la squadra
Quello che manca è sempre lo spunto finale, il bomber che trova il guizzo decisivo.
Pinamonti si muove, tiene palla, prende anche falli ma perde anche molte palle, anche se sembra in palla non sembra mai in grado di mettere la palla in rete con autorità.
Oggi Agudelo si è visto di più nella ripresa, con delle belle fiondate pericolose sulla sinistra.
Ed è da una sua discesa irresistibile che purtroppo Pinamonti a botta sicura ha centrato Koulybaly.
Comunque dobbiamo dire bravi un po’ a tutti, a quasi tutti, a Cassata senz’altro come mezzala a tutto campo, a Lerager non saprei invece, è stato abbastanza invisibile.
Schone a fasi alterne.
Pandev una furia finché il fisico ha retto.
Discreti i due terzini, il croato e il danese.
Ottimi i centrali difensivi, Zapata e Romero.
Un Napoli che si è affidato a iniziative estemporanee dei suoi fuoriclasse ma senza alcun costrutto.
Thiago Motta adesso dopo quattro partite possiamo dire che ha rivitalizzato la squadra, e ha dato anche certe trame di gioco.
Oggi la sua mossa inaspettata è stata far entrare nel finale un diciassettenne olandese che nessuno sapeva che giocasse nel Genoa o che fosse in panchina
A volte compare poca concretezza, qualche rischio nel fraseggio difensivo, però siamo un cantiere crediamo promettente.
Speriamo bene, vedremo.
Adesso sosta e poi a Ferrara con la Spal