09: Genoa-Brescia

La Metamorfosi Genoana

Autore: 
Ianna

"Destandosi un mattino da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò tramutato, nel suo letto, in un enorme insetto. Se ne stava disteso sulla schiena, dura come una corazza, e per poco che alzasse la testa poteva vedersi il ventre abbrunito e convesso.... Sotto i suoi occhi annaspavano impotenti le sue molte zampette, di una sottigliezza desolante se raffrontate alla sua corporatura abituale. “Che cosa mi è accaduto?”, si domandò. Non stava affatto sognando…"

 

Il Grande Franz Kafka quando scrisse il suo piu grande Capolavoro,non è che pensasse anche al Genoa?Smile

 

La Metamorfosi Kafkiana del Genoa porta senza dubbio la firma di Gregorio Samsa alias Thiago Motta.

E' lui il protagonista di questa incredibile vittoria del Grifone,dopo un primo tempo scialbo,senza idee,senza grinta e probabilmente con un undici iniziale non esattamente idoneo.

Un nome su tutti:

Ankersen uno dei tre della colonia Danese,messo a sinistra,soffriva come un matto e ogni qualvolta doveva necesariamente portarsi la palla sul destro per crossare o servire un compagno.

Non da meno anche l'inutile utilizzo di Lerager,un mastino nemmeno napoletano,buono agli inserimenti da dietro,ottimo per azzanare le caviglie,ma assolutamente deficitario nella costruzione del gioco.

Il quadro al limite dell'Apocalisse era completato dalla presenza di Radovanovic che onorato della fascia di capitano,giocava ancora con  Shone,per l'ennesimo dilemma tattico e strutturale di un Genoa che cosi ,chiuso,senza fantasia davvero non può mai piu giocare.

 

Motta partiva con Gumus titolare,un debutto assoluto che forse era l'unica mezza nota positiva del Genoa,che dava verve e un minimo di vivacità allo sterile attacco rossoblu,che vedeva Kouame in panchina e Pinamonti unica punta.

 

A completare l'opera ci pensava l'arbitro siciliano Abisso,un nome un programma,dalla faccia di un Podestà fascista,il quale si inventava una punizione per una smanacciata ad un bresciano,dando la possibilità a Tonali di fare un gol alla Shone ,sotto l'incrocio.

 

Sembrava veramente che per il Genoa si aprissero le porte dell'Inferno e tutte le congetture della vigilia,non potevano che trovare conferma,partendo dalla incredulità di affidare ad un debuttante maturando una panchina di Serie A,alle  maledizioni indicibili e ripetute verso il solo e unico responsabile di questa situazione,quello a cui la Gradinata Nord ha regalato 10 minuti di silenzio e una miriade di striscioni.

 

E quando tutto volgeva verso il piu tetro degli scenari,dal cilindro di Mago Motta escono in rapida succesione tre cambi tutti e tre decisivi,che alla fine della gara stabliranno l'ennesimo record per la Storia del Grifone:

Entrambi le sostituzioni hanno portato ai 3 gols!

Ripresa che si apre subito con una buona notizia

Fuori Radonovic e dentro Agudelo,oggetto misterioso dell'era di Nonno Andreazzoli,che forse in quel periodo era intento a prendere abbacchi sotto le statue del Signorini.

Il peperino colombiano,ex Atletico Luila squadra famosa solo per gli esperti Snai,dava brio all'attacco del Genoa e bene interpretava le due fasi,mostrandosi prima dinamico e poi decisivo.

Grazie ad un errore dell'indimenticata rumenta Gastaldello,Pinamonti postiva la sua prova in fatto di grinta e corsa, serviva il giovanissimo colombiano che un sinistro di interno a giro infilava sotto la Nord lo spilungone finladese del Brescia.

Era il pari che dava forza,inerzia e determinazione al Grifone,sospinta da una Nord mai doma.

 

Motta come Houdini,toglieva un Lerager nullo e  calava l'asso Kouame che subito, appena entrato colpiva di testa una clamorosa traversa.

Il gol era nell'aria ,il Brescia che gia non si era visto nel primo tempo,spariva dal campo e su un perfetto e bellissimo cross di Ghiglione,il neo entrato in mezza rovesciata sotto la Nord,portava in vantaggio il Grifone con un gol bellissimo.

 

Non contento il nostro ex centrocampista,metteva Pandev il quale su un contropiede perfetto servito da Kouame ,realizzava con un gran dribbling uno dei suoi bellissimi gol,sotto l'incrocio per il definitivo 3-1.

 

C'era anche lo spazio per un gran tiro di Shone,che trovava ancora l'ottimo portiere finlandese deviare sul palo un gol che il danese dell'Aax,libero finalmente  di Radovanovic,avrebbe meritato.

 

Malgrado la ciminiera Abisso non smetteva di fischiare contro anche i falletti da calcio femminile,il Genoa portava a casa la vittoria,la prima dell'era Motta e la seconda dopo il debutto vincente con la Fiorentina.

 

Vittoria incredibile,alla fine meritata e frutto essenzialmente della capacità della squadra di ribellarsi all'apatia del primo tempo e giocarsela sul piano della grinta,della cattiveria agonistica,armi che mai e poi mai dovrebbero abbandonare il genoa ,se come è ovvio,non riesce a compensare le lacune tecniche e qualitative.

 

Mercoledi si va a casa della Juve che ovviamente alla vigilia ha lasciato un punto al Lecce e riproporrà lo stanco mentale Ronaldo.Poverino.

 

Non sappiamo con quali uomini e formazione scenderà sul campo degli invasati Thiago Motta.

 

Di certo per quello che si è visto nel secondo tempo,non quelle pappemolli dell'era Andreazzoli,ma ragazzi giovani,freschi vogliosi di mettersi in mostra proprio come il nostro nuovo allenatore.

 

Non sappiamo se questa vittoria sarà episodica e melliflua,ma certo squadre come il Brescia,il Lecce ,il Verona sono alla portata di un Genoa che non ci fa mai smettere di soffrire ,di patire e come ha giustamente ricordato la Gradinata Nord,di combattere,fino allo spasimo,allo stremo,il responsabile unico di questa sofferenza,con la speranza che ogni anno sia l'ultimo di vederlo al comando della società piu antica d'italia.

 

Noi Genoani non vogliamo piu essere tanti Gregorio Samsa.

Vorremmo andare tutti al Castello del piu grande scrittore di tutti i tempi.

 

Ianna

 

 

 

 

Motta cala il tris dalla panchina

Autore: 
vancip

Radu 5,5 si fa sorprendere dal cross di Tonali, regala sempre qualche patema di troppo con la gestione della palla con i piedi, salva d'istinto su Donnarumma e ci risparmia il solito recupero da incubo.
Ghiglione 6,5 solita spinta sulla fascia destra, sembra anche più puntuale nella fase difensiva

Zapata 6 Balotelli e Donnarumma non erano oggi dei clienti particolarmente scomodi
Romero 6 l'ammonizione è questa volta giustificabile, continuano i momentanei black out di concentrazione
Ankersen 6 spinge su una fascia non sua
Radovanovic 5.5 parte centrale difensivo, gioca pochi minuti nel suo ruolo abituale. Non era il peggiore del centrocampo prima della sostituzione.
Schone 6 si riprende nel secondo tempo
Cassata 5.5 come Schone in difficoltà nel primo tempo, un po' meglio dopo l'intervallo ma l'apporto tecnico è quello che è..  
Lerager 5 impalbabile, si nota solo per qualche calcione rifilato per esasperazione ai bresciani.
Gumus 6+ velocità e grinta nel primo tempo, si perde un po' nel tourbillon di posizioni cui è stato costretto nella ripresa prima della sostituzione.
Pinamonti 6 conquista la sufficienza con  il pallone scippato per l'assist ad Agudelo

Agudelo 7 parte con l'entusiamo dell'esordiente,  premiato con il gol dopo una ventina di minuti ma la prestazione è incoraggiante anche per l'impegno dimostrato.
Pandev 6.5 mette il sigillo sulla vittoria
Kouame 7 il primo pallone toccato si stampa sulla traversa, con un'acrobazia regala il vantaggio al Grifo e offre a Pandev l'occasione per il 3 a 1

Thiago Motta 6.5 - La formazione del primo tempo non convince, riesce a girare la partita con i tre cambi