06: Lazio-Genoa

Nel nido delle aquile

Autore: 
tidon grifo

Ogni anno per brevi momenti ci illudiamo che si possa solo tifare.
Poi ci ricordiamo che Preziosi fa le squadre come una slot machine, con giocatori a caso, e che negli ultimi anni sono sempre più scadenti.
Quest’anno ci affidavamo alla professionalità e alla serietà di Andreazzoli, un allenatore anziano, serio e composto.
E solo per le prime due giornate il sognare di pensare solo al calcio è durato un battito di ciglia di fine agosto.
Poi il campionato entra nel vivo e scopriamo di essere ridicoli e inoffensivi come negli anni scorsi
Tra un El Jamiq, un Pinamonti, qualche Pajac e una manciata di Favilli che non favillano, neanche Andreazzoli si raccapezza nonostante l’età e l’esperienza.
Oggi tenta una mossa disperata a sorpresa tenendo in panchina Schone, quei giocatori che si direbbero di ottimo livello che arrivano alla corte di Preziosi per motivi misteriosi, rilancia Sanabria, sostituisce Zapata con El jamiq e fa esordire Cassata
Ma anche queste mosse al ribasso per far si che la clessidra si rovesci con una strana alchimia non sortisce alcun effetto, è sconfitta annunciata e sconfitta sarà
I pronostici variavano fra un quattro o cinque a zero e vengono confermati
Nel primo tempo subito gol della lazio con Milinkovic-Savic, poi Inzaghi dice alla squadra di non accelerare di risparmiare le forze e gestire palla che tanto in porta arrivano lo stesso
C’è Sanabria che stoppa bene la palla e Kouamè che non la stoppa ma a volte riesce a rilanciarsi da solo, poi dietro il vuoto.
Non sembrano gladiatori al colosseo i nostri ma fantasmi in una città di rovine
E dunque fra gli sbadigli la Lazio ne fa quattro, con un gol annullato per fallo su Cassata mentre eravamo in attacco.
Cosa resta di questo Genoa dopo la trasferta a Roma?
Nulla, né agonismo ne gioco né alcuna sensatezza.
Cosa salvare? Nulla
Nel secondo tempo si rivede Pandev, entra Pajac, ma la squadra sembra una squadra di pagliacci che non fanno ridere, sono solo tristi.
E nella malinconia dell’autunno romano ormai possiamo solo dire Preziosi vattene ma ormai senza più voce senza più alcuna convinzione, annegati nella solita depressione caspica ripetitiva, nel solito scorrere di campionati tristi e privi di senso.
Forza Genoa