02: Genoa-Fiorentina

Calcio d'Agosto, squadra mia non ti riconosco

Autore: 
mashiro

Dopo il disastroso finale di campionato scorso, figlio della sciagurata cessione di Piatek e delle incomprensibili scelte del mercato invernale, ritrovarsi al Ferraris ai primi di Settembre con un Genoa frizzante, divertente e capace di esprimere un calcio propositivo è una cosa che ha lasciato molti di noi a bocca aperta.

Certo Preziosi non ci frega più: il mantra ripetuto da tutti è vediamo chi vende a Gennaio, perché un buon inizio si era visto anche lo scorso anno, ma poi complici le scelte del migliore del dopoguerra la stagione era finita in vacca.

La prima partita dell'anno è sempre un test importante, utile per conoscere i nuovi e quello che l'allenatore ha preparato in ritiro; confesso che l'emozionante 3-3 di Roma mi aveva lasciato interdetto e quasi tutte le impressioni che avevo dopo la partita dell'Olimpico il Genoa le ha confermate.

Andreazzoli conferma l'11 che ha fermato i giallorossi, non potendo contare sul rientro di Saponara, l'unico dei giocatori in panchina che sembra avere qualche possibilità di prendersi il posto in squadra.

La partenza del Genoa non è delle migliori: il 4-3-3 dei viola, in verde per l'occasione, sembra creare qualche difficoltà ai ragazzi del buon Aurelio, che faticano a entrare nei corretti meccanismi di scalatura, lasciando spazio agli uomini di Montella per avvicinarsi a Radu.

I ragazzi cercano di giocare sempre la palla ma alla bisogna si calcia via in malo modo, il che è utile per le coronarie rossoblù visti i sussulti della Nord per ogni pallone che arriva dalle parti di Radu: avete voluto il mister che la gioca sempre, fateci il callo.

Tempo di memorizzare i volti e i numeri dei nostri che la partita si fa emozionante, ci prova Chiesa che scappa a Romero su un ottimo lancio della mediana gigliata, risponde colpo su colpo il Genoa con alcuni cross pericolosi e un paio di mischie figlie degli ottimi corner calciati Schone.

Passiamo in vantaggio, meritatamente con Zapata che si fa perdonare la partita non esaltante contro Dzeko e co. poco dopo ci prova Pinamonti ottimamente imbeccato da Barreca mentre la Fiorentina fatica nei nostri 30 metri a trovare conclusioni pulite.

La musica non cambia per tutta la prima ora, il Genoa complici gli esterni larghissimi e la buona vena di Radovanovic, decisamente un giocatore diverso rispetto allo scorso anno, trova spesso il fondo e sia Ghiglione che Barreca mostrano un piede caldo. Mentre Schone e la batteria di granatieri rossoblù tengono impegnato il sempre ottimo Dragowsky su tutti i corner.

Il danese vaga al piccolo trotto nel centrocampo rossoblù, si fa trovare sempre pronto per l'appoggio e appare in difficoltà sia in interdizione sia quando il pressing viola ci obbliga a lanciare lungo, d'altra parte che il dinamismo non sia il suo forte lo sapevamo già.

Al contrario il suo connazionale Lerager si conferma una riedizione di Kucka, macina chilometri instancabilmente, ci mette il fisico quando serve ma il piede non è educato e la visione di gioco rivedibile.

Col passare dei minuti sale in cattedra la Fiorentina che guadagna campo alla ricerca del pareggio, Andreazzoli cambia i laterali ma nella seconda parte di tempo non riusciamo più a essere pericolosi, per fortuna la Fiorentina colleziona tiracci e calci d'angolo per cui Radu non deve fare troppi straordinari.

Arriva proprio da un rinvio del giovane portiere rumeno il 2-0, il campanilaccio dell'ex Inter viene letto male dalla difesa gigliata, Kouamé è bravo a metterla giù e la frittata per Pezzella e co. è fatta.

Per paura di farsi bruciare dalla gazzella ivoriana, gli concedono spazio e campo, il numero 11 non si fa pregare arriva al limite sistema il pallone e fa 2-0, facendosi perdonare per una zuccata su cross di Lerager malamente spedita fuori pochi minuti prima.

Il 2-0, il caldo e le energie che vengono meno mandano il Genoa nel fortino, con la Fiorentina che guadagna campo complice anche l'ingresso di Ribery. Ci vogliono pochi minuti perché il francese diventi decisivo,uno scambio dentro l'area di rigore viene inspiegabilmente tramutato in rigore dall'arbitro per un veniale intervento di Romulo.

L'impeccabile trasformazione di Pulgar riapre il match, Chiesa ha il merito di provarci con un paio di conclusioni insidiose ma è bravo e fortunato Radu nel tenere il risultato.

Meno bravo Pandev a portare esperienza, decisamente meno bravo Kouamé a farci respirare. Non ho capito la scelta di non schierare Favilli, sia oggi che a Roma, speriamo sia tattica e non perché il giovane italiano sia fintamente disponibile.

Nel complesso è un bel Genoa, poco adatto alle coronarie fragili dei tifosi rossoblù ma decisamente in linea con un campionato lontano da tutti gli obbiettivi. Tante occasioni davanti, tanti tiri concessi dietro.

I 2 giovanotti davanti mostrano buoni movimenti e ottimo fisico, Ghiglione per 60 minuti fa ammattire la difesa viola e Barreca dopo l'opaca prova di Roma è sembrato in ripresa.

Meno bene sia Pajac che Romulo, ma la stagione vera deve ancora iniziare e avranno tempo per rifarsi.

Dopo la sosta con il mercato finalmente chiuso inizierà il vero campionato e ci presentiamo ai nastri di partenza con un promettente +4.

Il Genoa ha avuto il merito di presentarsi ai nastri di partenza del campionato con una rosa definita e degli schemi noti sfruttando i ritardi di Roma e Fiorentina, restano abbastanza evidenti 2 buchi: recuperiamo poco e male il pallone coi centrocampisti, pecchiamo di esperienza in avanti.

Se la seconda cosa è compensata dalla freschezza atletica di Kouamé e dall'impegno di Pinamonti capaci di tenere botta, il primo problema ci obbliga a concedere molti tiri agli avversari.

Con la Fiorentina e la Roma siamo stati fortunati, pur legittimando il risultato in entrambi i casi. Vedremo se Cassata e Sturaro al rientro nei prossimi mesi, sapranno aiutare la mediana evitando magari il canonico cartellino per Criscito e Romero. 

Porompompero perĂ²

Autore: 
GiRRed

Radu 7: Quando disimpegna coi piedi mette sempre qualche brivido, ma fra i pali è insuperabile. Sul finale è aiutato dal palo. +1 per l'assist a Kouame sul 2-0.

Zapata 6.5: Boateng prova a fare a sportellate con l'ex compagno al Milan, ma trova pane per i suoi denti. Prova impreziosita dal goal che sblocca la partita.

Criscito 6.5: tiene diligentemente la posizione e ha il piede educato quando imposta.

Romero 7: sempre molto irruento e a volte un po' spericolato. E' fisicamente un'iradiddio e ogni tanto si affida un po' troppo al suo strapotere fisico. Aveva un cliente difficilissimo come Chiesa e l'ha tenuto a bada con le buone o le cattive. Coglie un palo clamoroso su azione d'angolo.

Ghiglione 7.5: confesso un certo pregiudizio verso il ragazzo, che mi sembrava un ripiego, stasera ha fatto una partita da terzino vero, d'altri tempi, due fasi perfette e dei cross, alcuni di prima e di volo, da lustrarsi gli occhi. Migliore in campo. (Romulo 5: entra male e svogliato, con le valigie in mano, speriamo che vada via a questo punto).

Barreca 7: anche per lui preziosissimo contributo a tutta fascia, si è rivisto il diamante grezzo che avevamo apprezzato a Torino. Tanta abnegazione e buona qualità. (Pajac 6: entra a fare il compitino e non sbaglia, in una fase cruciale della gara)

Lerager 6.5: avrebbe la palla del KO ma si stampa sulla traversa.Ha altre buone occasioni, ma si nota soprattutto in fase di interdizione.

Radovanovic 6.5: la migliore partita da che è al Genoa, tanta quantità e qualità, qualche buona apertura e il tiro da fuori.

Schone 6.5: è molto leggero in fase di interdizione, ma ha un'intelligenza calcistica fuori dalla media e calcia gli angoli e le punizioni in modo sublime. Fra i suoi cross e quelli dei terzini e i molti colpitori di testa ho idea che quest'anno ne faremo parecchi con questo fondamentale.

Kouame 6: fa un goal che fa venire giù lo stadio, ma ne sbaglia uno di testa a porta vuota che grida vendetta. Nel momento in cui la squadra avrebbe bisogno di tenere su la palla per respirare sbaglia una quantità invereconda di stop, controlli e giocate elementari. Tanto fisico e tanto impegno, ma sul lato tecnico è a malapena un giocatore di B.

Pinamonti 6.5: tenta di tirare giù la porta con una volee su cui Dragosky si supera. Tanta abnegazione e buone giocate, il ragazzo è in gamba. Non è il solito predestinato paracadutato dall'Inter per fare plusvalenze. (Pandev 5: entra per addormentare la gara invece fa falli inutili e verticalizzazioni dannose).

Andreazzoli 7: il vero match winner. Non sembra nemmeno la squadra spaurita che 3 mesi fa riacciuffava un pareggio in extrremis grazie al generoso rigore che i cagliaritani hanno concesso per non farci andare in B, Tutti i gioatori sanno cosa fare, un calcio rischioso, verticale, ma piacevole e divertente. Abbiamo creato nelle prime due partite le stesse occasioni da goal del girone di ritorno.

Giacomelli 4: ha riaperto la partita con un rigore che ha visto solo lui. In generale il suo metro di giudizio non mi è piaciuto per niente. Romero ha preso ammonizione su una ripartenza viziata da un chiaro fallo iniziale su Radovanovic.