32:Sampdoria-Genoa

Un derby squallido come preziosi

Autore: 
tidon grifo

Quando si arriva al derby e le due squadre in fondo si giocano ben poco si cominciano a fare due conti, conti che non sono contabilità ma la croce di passione o scoramento che decide i destini calcistici di una città
Enrico preziosi però è riuscito anche nell’impresa di plastificare il derby, di confezionarlo male, di renderlo sempre appannato dal fatto che ci presentiamo con una squadra martoriata dalla sua gestione e dalla sua indigestione di odio verso di noi.
E nonostante questo è sempre un derby, la nord fa sempre coreografie bellissime e tutti i genoani incitano e cantano.
Ci presentiamo a questo derby dopo un pareggio a Napoli che ha seguito però varie sconfitte ingloriose.

E purtroppo proprio nel derby ritorniamo a perdere
Fra il lutto per come Preziosi ha ridotto la squadra ormai da anni a questa parte e il lutto per l’ennesimo derby perso negli ultimi anni, una cronaca della partita dovrebbe essere listata a lutto o essere un puro cordoglio per l’uccisione della nostra passione.
Con la cornice umiliante che  oltre a non vincere più un derby da anni sono anni che finiamo dietro di loro, e non dietro alla squadra di Mantovani ma ad una squadra che ha come presidente un tal Massimo Ferrero detto il Viperetta.
Kouamè al primo minuto sfiora il gol con un bel tiro ma la Sampdoria chiude il derby con un gol di Defrel dopo pochi minuti, con una difesa colpevolmente scoperta su una loro percussione.
Per tutto il primo tempo cerchiamo di rimediare ma ne ricaviamo solo un tiro insidioso di Veloso deviato in corner.
Loro sfiorano il raddoppio, evitato grazie ad un salvataggio di Biraschi sulla linea.
Ma all’inizio del secondo tempo proprio Biraschi viene espulso dopo che l’arbitro fischia un rigore per loro.
Gol e partita definitivamente chiusa
L’arbitro espelle in modo assurdo Biraschi pensando a un fallo da ultimo uomo, un fallo di mano involontario peraltro, che stante alle nuove regole può essere rigore ma mai espulsione.
Probabilmente nona avremmo mai pareggiato ma l’arbitro si premunisce anche rispetto a un eventuale miracolo.
In dieci contro undici qualche occasione da corner l’abbiamo avuta e la palla non è entrata per un soffio, ma anche la sfortuna si accanisce contro di noi.
E loro ci graziano in contropiede, il derby finisce due zero.
Sfilano in passerella i vari Favilli Sanabria Lerager, tutte quelle ombre calcistiche che Preziosi ha disegnato per sprofondarci nel vuoto.
Sulla fascia correva un fantasma: Pereira.
Sul resto meglio non esasperare il commento, tanto la sconfitta resta li scolpita nel nostro scoramento.
Preziosi se ne deve andare ma non se ne va.
E’ un incubo ed e è inutile parlarne ancora dato che le parole non si trasformano in un foglio di via

Brutti, sporchi e ammazzati.

Autore: 
mashiro

Radu 5: incolpevole sui goal, l'unica azione in cui viene chiamato in causa ciabatta malamente.

Biraschi 6: incomprensibile il rosso, fino a quel momento bene e sufficiente anche per il salvataggio sulla linea.

Romero 5: solito giallo, tanta foga ma poco risultato.

Criscito 4,5: ammonito dopo 3 minuti sempre in affanno.

Pereira 4: timido in attacco, disastroso in difesa.

Rolon 5: l'abnegazione c'è tutta ma il pressing alto rossoblù è impersentabile.

Veloso 5,5: poche geometrie, poco filtro. In compenso è suo l'unico tiro in porta del Genoa e un paio di corner battuti addosso ad Audero, complice il vento, risultano pericolosi.

Bessa 5: come Rolon, l'impegno c'è i risultati sono rivedibili.

Lazovic 5: correre corre, ma perde sempre il tempo di gioco per rientrare sul suo piede migliore dando agli avversari il tempo di piazzarsi.

Pandev 5: meno ispirato di altre volte, prende un giallo per proteste e si spegne ulteriormente.

Kouamé 5: l'impegno c'è ma la differenza di organizzazione lo penalizza.

Lerager 5: entra in un momento difficile fa il suo.

Sanabria 5: trotterella a partita finita.

Favilli ng: ingiudicabile.

Prandelli 4: sfidare la Samp sul terreno dell'organizzazione è un rischio e infatti ci massacrano, è sfortunato a prendere goal dopo 3 minuti ma nel complesso la sconfitta è meritata. 

Preziosi 2: non presentarsi al derby è vergognoso, ma fossi in lui sarei umiliato nel farmi dare 20 punti e sonore bastonate da un cialtrone come Ferrero. I soldi delle plusvalenze probabilmente rendono decisamente meno amaro il boccone.