I MONDIALI DI BECCIONI: Tutti dentro il grande Fuleço di Brasil 2014

 

Tornano i mondiali di calcio e, con una punta di imbarazzo, i Grifoni in Rete annunciano il ritorno dell’editorialista principe di questo evento calcistico, popolare e mondano. Come quattro anni fa in Sudafrica, seguiremo Brasil 2014 con l’occhio cinico, clinico, alcolico un po’ etico e un po’ bisbetico di Freddie Beccioni. Ci scusiamo fin d’ora per il probabile linguaggio scurrile e per le considerazioni sessiste, classiste e filopreziosiane da cui prendiamo le dovute distanze. Buon Mundial!"

Tra un campionato mondiale di calcio e l’altro passano quattro anni.
Tra un campionato mondiale di calcio e un campionato europeo di calcio passano due anni.
Tra un campionato nazionale di calcio e l’altro passano al massimo tre mesi, tra una partita e l’altra una settimana, tra una domenica di campionato e una sfida di coppa tre giorni appena.
L’importante, nella vita, è suddividere il presente in tanti piccoli passati prossimi che viaggiano qualche secondo prima di te, come una trasmissione via satellite.
Se li registri bene, non ci sarà bisogno di rivederli alla moviola”.

Questo scriveva, qualche mondiale fa, un mio caro amico che masticava di palle e di vita.
Si potrebbe aggiungere che tra un mondiale di calcio in Brasile e l’altro passano 64 anni e sarebbe già una buona conquista vederne due. Anche se il Brasile non è la culla del futebol, ne è sicuramente l’emblema e anche la faccia più bella. Stadi stracolmi di gente che salta come i cangurù di Bahia, danza al ritmo di pallosissimi samba e si colora la faccia meglio di Vendola, donne che si colorano le tette e la bietola senza Venderla, alla faccia del dominio televisivo e della pornografia da salotto.  
E’ un dato di fatto che questo mondiale  brasileiro potrebbe essere un crocevia. Difficile lottizzare una nazione così vasta, varia e legata a tante radici diverse, tenute insieme in maniera misteriosa, come lo spogliatoio dell’Inter.  Negli ultimi due decenni ci hanno provato convincendoli che era un Governo di sinistra quello che glielo stava mettendo nel deretano, che era un capitalismo fatto in casa, quindi genuino, ecocompatibile, bio e privo di conservanti. Ora Dilma, la donna con il nome da servizio segreto e il cognome da ballerino armeno, con faccia e postura da albero della gomma, tranquillizza tutti e ricorda quando, durante i mondiali del 1970 a Città del Messico, nel Paese c’era la dittatura e lei era in carcere. Ora il suo esercito spara proiettili della stessa materia della sua faccia addosso ai dimostranti di San Paulo.
Crocevia o boomerang? Pare chiederselo anche Fuleco, l’armadillo mascotte di Brasil 2014, che tiene il pallone sul palmo della mano alla stregua di Amleto. Etere o non Etere?
Tra l’altro, lo sapevate che in dialetto carioca, Fuleco (anzi, Fuleço) significa “buco di culo”? Dite che i creativi della Federazione non lo sapevano?  In ogni caso, propongo, in memoria dell’armadillo Flavio Keirrison Grifondoro, detto il Guru, di istituire per questi mondiali il Fuleço d’oro (Candreva, ve lo dico subito, è fuori concorso e per fortuna Montolivo ci ha pensato da sé).
Eppure questo Brasile così genovese, così genoano, così incredibilmente brasiliano. Così vicino e così lontano. Brasile che fu scoperto da un navigatore lusitano di nome Cabral, chissà se il nostro idolo, abbracciato troppo tardi e salutato troppo presto, è un lontano discendente. “From the cradle to the grave”, cantavano gli U2. Il Brasile non è la culla del calcio e Cabral non è la sua tomba. Ma quasi.

Sono dati di fatto,  come quello che la caipirinha fa cagare e che se da noi i “No-Tav” sono considerati terroristi, l’inventore della caipiroska alla fragola dovrebbe essere deportato a Manaus, appeso per i piedi e costretto a guardare a testa in giù “La terra degli uomini rossi” di Marco Bechis fino a che non abbia imparato tutte le battute a memoria. Ma parliamo di cose serie con la stessa leggerezza con cui Montolivo affronta le amichevoli premondiali:  cosa bere in Brasile che non sia d’importazione? Cachaça invecchiata 12 anni di Minas Gerais (la Ypioca Reserva si trova anche in Italia) e poco altro. Ora che il vino cabernet Forestier è stato acquistato dalla Richard, quella del Pernod, parabola minore che mi ricorda un giovane promettente quasi omonimo che il Grignolino di Grugliasco si bevve perché non sapeva fare il mediano e il prete di Conegliano non lo considerato, spedendolo a Watford, non resta che bere bella birrozza fresca. La migliore? Veneta! E’ la Schincariol, i cui fondatori arrivavano proprio dal paese di Guidolin. 

Bisogna alzare un po’ il grado alcolico, per sopportare il calcio di oggi e la logica dei grandi eventi. Tutti promettono di dividere le acque come Mosè, e invece lasciano le acque alte e si dividono i dividendi come il Mose.  Così ci tuffiamo in un mondiale lontano per dimenticare l’Expò milanese così vicino alla Calabria e la Carige così vicina alla dogana di Chiasso.  
Il calcio tecnicamente soffre della stessa malattia di tutte le cose del mondo, c’è un appiattimento generale in forza di più concretezza, velocità d’esecuzione e meccanicità. Ovviamente sono fantasia e creatività ad accomodarsi in tribuna (o meglio, a restare fuori dallo stadio ed alimentare la protesta), più o meno è la stessa tristezza di vedere gli chef calabresi degli azzurri, che potrebbero giostrare tra sarde ca’ muddica atturrata o i perciatelli cu’ pisci stocco di Mammola, esibirsi quasi esclusivamente in vermicelli barilla (ma Abate li mangia?) con pomodoro e parmigiano, ovviamente senza soffritto.
Ma il Brasile no, lui non ci sta! Manifestazioni, scioperi, raccolte di firme per contare chi spera che la nazionale verdeoro non vinca i Mondiali. Tutto questo a pochi giorni dall’inaugurazione in uno stadio non ancora ultimato. Ma anche in Sudafrica consegnarono le chiavi degli spogliatoi due ore prima del waka-waka di Shakira. Per Brasil 2014 la sigla invece è cantata da un rapper mezzo cubano con il nome da cane e da una ballerina mezza portoricana con il cognome da meteora di Preziosi. “We are one, Ola Ola” e viva il Brasile!  Sai che gioia per quelli di Rio e di Belo Horizonte, a cui già se dici che la samba è un ballo latino-americano fanno scattare il serramanico…è la globalizzazione, baby! Ma anche l’ignoranza, che tende ad assimilare tutto. Brasile? Caipirinha, Cubalibre, Churrascaria, Merengue, Pampero! 

Il brasilianissimo Ricky Martin ha composto l’inno di riserva, dall’originalissimo titolo “Vida, ha, ha, ha”,  Shakira, da Copacabana, ha già risposto con il controinno: “Dare: La la la”. Peccato che Pippo Franco non sia martinicano, perché un remix di “Chì Chì Chì co co co, curucurucurucù qua qua” sarebbe cascato a fejioada.

Solo su due cose davvero brasiliane, che si possono anche accorpare e ridurre a una sola, il popolino mondiale si trova d’accordo: le chiappe e i travestiti. Allora lo vedi che è tutto come la finta sinistra di questi tempi?  Pensi sia donna, le apprezzi il culo, ma a un certo punto sfodera il Pingo de Pinga e te lo mette nel Fuleço. Etero o non Etero? 
Va a finire che non disdegneremo, come di sorbirci questi mondiali e tutte le caipiroske mediatiche.
Scusate le digressioni e i francesismi senza nemmeno Ribery; torniamo al calcio, che tra un po’ si parte: vi starete chiedendo (e se non ve lo siete ancora chiesti, un Fuleço in omaggio a tutti voi!) “Per quale nazione e nazionale farà il tifo il Beccio?” Qui, miei cari orfani di Cabral, entrano in campo le tante anime di Freddie Beccioni. La propensione alcolica direbbe Costarica, per il Ron Centenario 30 anos, ma poi penso alle reali possibilità e torno inevitabilmente alla Cachaça. La propulsione mignottica mi direbbe Russia, ma poi penso a Capello e Putin, mi si ammoscia e torno direttamente a Copacabana in cerca di un bel Fuleçon.
La predisposizione alla polverina mi dice Colombia, ma poi penso al nano, alle ballerine a Micciché e alla Santanché e mi fumo un narghilè. La progressione africana direbbe Ghana e Costa D’Avorio, ma rimane un’utopia e mi accontento di Balotelli. Infine la prostrazione genoana mi direbbe Croazia e Grecia, ma poi penso alla monetizzazione dell’infame, e dico…andate a prendervela tutti nel Fuleco! Vinca chi gioca meglio e speriamo non siano le solite.
In ogni caso, Russia e Colombia me le gioco. Il Belgio lo dicono tutti, quindi non ci credo. 
Intanto, udite udite! Abbiamo la formazione rossoblu pre-cinese dei mondiali (dove Pre sta per “si toglierà dai coglioni?” e cinese sta per “guarda che ci tocca sperare”), che è quel che mi ha commissionato anche con una certa arroganza l’ala di sinistra dei GIR, a cui più che le chiacchiere anarco-sorco-situazioniste di un ubriacone fanno godere i quizzoni e altre robe da sdraio e ombrellone. E se il buongiorno il Brasile è già ora di pranzo da noi e il pan di zucchero non è un biscotto del mulino bianco, la papera di Perin con il Fluminense la dice già tutta...
Eccola: PERIN, VRSALJKO, VAN DEN BORRE, VELOSO, VON BERGEN, BONUCCI (o RANOCCHIA), FETFA PIG, BEHRAMI, BOATENG, PALACIO, IMMOBILE. ALLENATORE: SABRI LAMOUCHI
Quizzone del Beccioni: almeno 4 di questi mi stanno tremendamente sui coglioni. Indovinate chi sono! La soluzione tra qualche giorno, dopo la sconfitta della Corazzata Prandelkin.  E adesso, in onore degli scioperanti del metrò di Sao Paulo e del nostro Benefattore pronto a ballare l’Ola Ola a Guangzhou, beviamoci una caipirissima con ron Bacardi Anejo, balliamo un cha-cha-cha, stringiamo il fuleço e…tutti pronti per il magico mundial!      

Commenti

Il talento di Mr. Beccioni

Strepitoso Beccioni: se fossi sul mercato, molti giornali ti comprerebbero a peso d'oro.
Per fortuna l'ingaggio-Gir è insuperabile Smile
p.s. Alè Belgio!!

Ce l'abbiamo noi.

Il Messi degli inviati cazzari ce l'abbiamo noi,senza discussione,ed e' pure in gran forma!

Il Messi(a)

...e come vomita Beccioni, te l'assicuro, non c'è nessuno!
Smile

Meraviglioso!!!!!

Incommensurabile Freddie!!!!!sei semplicemente impressionante in questo tuo scritto.....è l'unione perfetta tra la fantasia di Soriano,e la crudfzza di Edward Bunker,universalmente noto come il Maradona del noir letterario!inoltre,complimenti per il tocco strappalacrime della citazione musicale,tratta da"All i want is you"degli U2! Spero di leggerti spessissimo in questo periodo,e,se non ti spiacerà,scambiarmi opinioni e commenti su questo baraccone...ovviamente a modo nostro,decisamente ROOTS.....un abbraccio e...occhio al fuleco!!!

Magari...magari

Ragazzi, non scomodiamo i morti. Beccioni delle vene aperte dell'america latina non saprebbe che farsene, ed è troppo cinico per capire Soriano. Forse Bunker già gli appartiene di più...poi però hai ragione, mi cade sugli U2...
Sarà una cachaça che ci salverà!
Ad ottobre, quando salgo a Zena, una bevuta di parole non ce la toglie nessuno! Organizza il Presidente.
Ciao!
 

Il grande ritorno del grande

Il grande ritorno del grande Freddie. Uno dei pochi motivi per seguire i mondiali di calcio.

:D Grandissimo l'inviato Gir

Laughing out loud :D
Grandissimo l'inviato Gir in brasile , ci sono tutti gli ingredienti  di un cocktail fatto con gli elementi primordiali che fanno girare il mondo : il calcio , la bietola , gli alcolici, la rivoluzione , i cibi esotici ed esoterici etc.
Un appuntamento imperdibile
Io ero concentratissimo sull'arrivo dei MIng e stavo monitorando il passo dei giovi e i porti principali ma da adesso in poi volgerò lo sguardo ai tropici , nonostante non ci sia la nazionale di Capo Verde
e adesso samba ... no macarena.. boh..Smile

Freddie sei la cosa più bella

Freddie sei la cosa più bella che ho letto in questi ultimi giorni.
Galeano,Soriano se potessero leggerti sarebbero contenti.
Speriamo solo nella Grecia.
Ianna

Grecia

...ma Tsipras è stato convocato? 
Smile

scusa Freddie ( Beccioni)

visto che non disdegnerai partecipare agli eventi mondani li in Brazil,e visto che oggi l'unico modo di fare granone giornalisticamente e' con rubrichette settimanali di gossip alla Alfonso Signorini, ti consiglierei di buttarti sul pezzo con notizie sfiziosette piccantine tipo :
la Seredova e' in ritiro col Buffon e la D'Amico gira con Ianna per ripicca ? quanti giocatori della nostra nazionale massaggiavano i piedi a Lele Mora in Sardegna nel 2006 dopo la vittoria mundial ?
Ma e' vero che Lula ora e' una Drag Queen e canta " Genoa nel cuore" con Preziosi e Platinette a Copacabana ?
Confermi che un ex presidente carige ha una piantagione di tapioca con Odorizzi e con i proventi ha aperto l'Holiday Inn Belém ?
La Belém brasiliana ha cambiato tatuaggio sull'inguine invece della farfallina ja un fuleco ?

Fuleço gossip

Ciao Paccia!
Come diceva un mio maestro di strada, ai tempi della scuola di fame, "per quanto ti affannerai a cercarne e per quanti soldi potrai avere in tasca, ci sarà sempre qualcuno che avrà la roba migliore della tua". Smile
Quella di Odorizzi me la sono già segnata.
Beccio
 
 

Paccia

Di Ilaria ne conosco solo una e mi basta.
La d'amico non mi piace è una moralista come il vostro C.t.
Chi tradisce e per giunta una ceca è una rumenta.
Quei due li vedo bene insieme.
Bella coppia di ignoranti.
Ianna 

Belin..

pensavo avessi un debole per la prof.ssa Ilaria.
ma se ti avessi accostato alla Scarnati ti sarebbe piaciuto di piu' ???

Tongue

ciao Pasqua'

Paccia

L'unico debole è per Licia Maglietta.
Ilaria mi è scaduta dopo questa relazione,perchè una donna intelligente come lei,dai tempi di Exit,non si può "mettere"con un cojones ignorante come il celtico compradiplomi e giocatore da un milione di euro on line.
Poi viene anna billò,e terza charlize retrocessa dopo l'unione con Penn.
Theron è senza ombra di dubbio la più bella al mondo forse anche di tutti i tempi.Per me.
Non era meglio davidone o pato?Smile
ps:ho ascoltato un servizio della scarnati...di una pochezza elementare infinita.meno male che non l'ho vista perchè di lei si ricorda la bruttezza assoluta.
Ianna

Theron-Penn.

Da quando sta con Sean e' ancora piu' bella,facciamo questo effetto noi belli e dannati cool

Figurati senza Penn come

Figurati senza Penn come sarebbe ancora più bella.
Te bello e dannato?
Ma famme o'piacere:-)
Guardati Burning Plane che è meglio:-)
Ianna

Plane - plain.

Si l'aereo...sei peggio del viperetta wink

sentimmo come si

sentimmo come si dice....professò.
Ianna

A' livella

E' fantastico come con i commenti all'articolo si riesca a scendere a livelli ancora più bassi di quelli di Beccioni!
Rimanete sempre così, vi prego!
Smile
Er Bietola