“La vita non ti regala niente”

“La vita non ti regala niente” usava dire il vecchio leone.

Fiorenzo Magni è stato un gran ciclista, un campione, è stato un uomo integro e coerente, è morto ieri all’età di novantadue anni in Brianza dove viveva dal dopoguerra e dove conduceva una avviata attività imprenditoriale.

Fiorenzo Magni è stato definito “Il terzo uomo” del ciclismo italiano, a tal proposito è uscito un libro di Auro Bulbarelli, corse nell’epoca di Coppi e Bartali, fu un discesista coraggioso al limite della temerarietà, dovette fronteggiare il poderoso duo che divideva gli italiani e le vittorie oscurando tutti.

Il ciclista Magni è ricordato per il suo ragguardevole palmares, il suo “bel carattere” e per la sua tempra.

Poteva annoverare Tre Giri d’Italia, l’ultimo vinto a trentacinque anni nel 1955 e soprattutto Tre Giri delle Fiandre consecutivi dal 1949 al 1951 che gli valsero il soprannome di “Leone delle Fiandre”.

Non si è mai lamentato del fatto che suoi “avversari” furono così forti da segnare un’epoca, non ha mai rinnegato il suo passato fascista, ha corso con una spalla rotta stringendo con i denti una benda legata al manubrio, ha viaggiato sino a Bruxelles in treno, spesso in terza classe, con il suo gregario; nel 1950 vestiva la Maglia Gialla al Giro di Francia e compattamente agli altri compatrioti si ritirò per solidarietà con Bartali e gli altri italiani aggrediti sull’Aspin, oggi accadrebbe lo stesso?

Commenti

Ottimo e doveroso ricordo di

Ottimo e doveroso ricordo di un grande dello sport.

non ha mai rinnegato il suo passato fascista

non mi sembra un gran merito...