GENOA - PARMA: 3-3

 
Sul calcio d'angolo quasi alla fine della partita me la sentivo nelle urine. Già un calcio d'angolo evitabile su un'azione che avrebbe potuto essere contenuta facilmente, poi l'ennesima casualità pro Parma, con Tutino che manca il colpo di testa e involontariamente libera Estevez alle sue spalle che colpisce al volo e azzecca lo specchio della porta. Si sa che se un tiro qualsiasi è indirizzato nella porta difesa dal cugino di Ianna è sempre gol o respinta in avanti.
 
Pazienza. Sarebbe stata una bellissima vittoria. È stato un bel pareggio per il Genoa migliore di questo inizio campionato, che ha saputo giocare anche palla a terra, soprattutto nel secondo tempo.
 
Era il primo vero scontro di vertice, il primo contro una squadra antipatica che si sapeva tecnicamente superiore da centrocampo in su.
Aveva anche il vantaggio, rispetto al Genoa, di avere iniziato con un anno di anticipo la sua politica di rinnovamento, basata sull'acquisto di 2 esterni d'attacco giovani e bravi, ben coadiuvati da un centravanti di serie A e di un trequartista con un futuro internazionale dietro le spalle.
 
Questo Parma, seguito da uno stuolo di tifosi simildoriani vocianti, provava subito a fare la partita e per i 10 minuti iniziali stringeva il Genoa nella sua metà campo.
 
Ma sulla prima accelerata era il Genoa ad andare in vantaggio. Bella proiezione di Gundun sulla sinistra, cross, traversa colpita da Jagiello, inserimento di Frendrup che controlla, sposta la palla e la insacca.
 
Nemmeno un minuto dopo, assist involontario in rovesciata per Inglese, che corregge di testa in rete.
Il Parma passa in vantaggio al 36°, dopo che non è stato fischiato un possibile rigore su Ekuban. Mihaila si apre un'autostrada accentrandosi da sinistra, ma ci vuole una sfortunata deviazione di Dragusin per fare finire il suo tiro in rete.
 
Reazione rabbiosa del Grifone. Cross di Pajac respinto corto da Chichizola e pronta conclusione vincente di Hefti.
 
Due minuti dopo Coda si incarta davanti alla porta e non consente al Genoa di andare all'intervalo in vantaggio.
 
Nel secondo tempo il Genoa trova subito il vantaggio su rigore calciato da Coda, dopo una bella azione di Gundun sulla sinistra.
 
Da questo momento i Grifoni cominciano a giocare un bel calcio, alternando ai consueti lanci lunghi belle trame manovrate.
Un gol di Ekuban viene annullato per fuorigioco millimetri di Dragusin.
 
La difesa rossoblu regge benissimo e sulle ripartenze Ekuban è spesso devastante, mentre Coda appare decisamente involuto in un paio di occasioni promettenti.
 
Se il destino si mette di mezzo su tutti i 3 gol subiti c'è poco da fare.
Pazienza.
 
MARTINEZ 5: quando non tirano in porta è bravissimo. Ma se i tiri finiscono nello specchio è quasi sempre gol. Sui tiri da fermo c'è sempre confusione. Imperdonabili i due uomini liberi in area sul calcio d'angolo che ha prodotto il pareggio del Parma. Cosa ci sta a fare un portiere se non vede queste situazioni?
HEFTI 7: gran gol, ma soprattutto un'applicazione difensiva mostruosa. Dalla sua parte Mihaila è passato una sola volta, su palla persa che lo ha trovato sbilanciato.
BANI 6,5: sempre attento e perfino feroce quando serviva.
DRAGUSIN 6: molto bene, nonostante la deviazione sfortunata sul secondo gol del Parma.
PAJAC 6: la sua migliore partita da quando è ritornato a Genova, anche tenendo conto della qualità degli avversari.
BADELJ 6: buone cose soprattutto quando, nel secondo tempo, il Parma non lo pressa più e può giocare da play maker.
FRENDRUP 7: gol, mille palloni ricuperati e palla sempre gestita con intelligenza.
JAGIELLO 6,5: una traversa, buoni calci da fermo, grinta e discreta qualità.
GUDMUNDSSON 7: è la stella della squadra, l'unico che può spezzare in due la partita e infatti determina in parte il primo gol e si conquista il rigore del vantaggio. Quando ha spazio è devastante. Quando invece ha tempo per pensare quasi sempre sbaglia la scelta. È il suo limite attuale, ma ha grandi prospettive.
EKUBAN 6,5: quando ha spazio e punta la porta sembra inarrestabile. Non gli si possono chiedere giocate di fino.
CODA 5,5: due buone opportunità, una nel primo, una nel secondo tempo, sprecate. Alla lunga pesano. Finché è rimasto in campo, non ricordo una sola giocata brillante.
PORTANOVA 6: entra nel finale e fornisce il suo apporto agonistico.
YALCIN, YEBOAH, VOGLIACCO 6. niente di buono o di gramo da segnalare. 

Commenti

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voti

yeboha 6 non mi pare correttissimo e' entrato un concentrato di egoismo e smania personale.
adesso la maggior parte di quelli che impalavano costantemente Ekuban iniziano a capire perche' tutti gli allenatori che abbiamo avuto lo abbiano sempre preferito a lui.
a ekuban 6,5 e'  piuttosto strettino.
Lui e Frendrup ( nonostante la chiusura sbagliata sul terzo gol del parma ) i migliori in campo.

Martinez

Caro Edo la tua prevenzione nei confronti dello spagnolo è la stessa della mia nei confronti di Berry Smile
Con la differenza che uno gioca nel Genoa l'altro è romano ed è l'antitennis per eccellenza.
IannB

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