In Viaggio con Johannes

Il pullman,anzi la Freccia Rossoblù è pronta da ieri sera sul Piazzale del Porto,difronte al mare con alle spalle i Carruggi.
Giù dalle scalette l'ultimo Avellinese,ha in mano il foglio della lista di partecipanti alla gita in Austria.
Sembra il Professore di Diritto che chiama a raccolta i ragazzi prima di salire in bus.

I posti a sedere sono 33 esclusi quelli destinati al Preside,un giovane tedesco dall'aria strana e sempre in camicia bianca e il Professore di Matematica riconoscibile dall'onnipresente cappellino.
Si sale su in rigoroso ordine alfabetico,malgrado qualcuno volesse farlo in disimpegnato disordine alla rinfusa.
In fondo i ragazzini che vanno all'ultima fila,quella da cinque posti,per salutare mamma e papà nascosti ai lati di una strada appena la Freccia imbocca la prima curva.
Cellulari, cuffiette,i pad sono le appendici della new generation.
Una volta erano le borse piene all'inverosimile,stracolme di vestiti per la occasione e il lungo viaggio.
Scambio di posti frenetico prima della messa in moto,una occhiata al portellone che si chiude,senza dimenticare i palloni e via si parte.
Davanti vicino all'autista ovviamente il Preside e il Professore di Matematica,con la lista dei presenti e un paio di scarabocchi con inchiostro rosso,dall'alto verso il basso,appena accennati.
Non c'è più il veronese, nemmeno il genovese,diversi all'ultimo hanno avuto un contrattempo,altri lasciati a casa con una telefonata serale,mentre altri verranno su con altro bus accompagnati dai genitori.

Appena dietro i posti dei due boss, chissà perché e come ci sono quattro posti,due a destra due a sinistra,liberi, senza nome,senza nemmeno il giornale ad indicare che quello era un posto già occupato.

L'autista mette su Dreams dei Cranberries e la voce inconfondibile di Dolores,fa da colonna sonora a quel che si insegue e si sogna.
All'imbocco dell'Autostrada mentre tutti sono assorti nella musica e nei pensieri,dove non si vede un libro nelle loro mani,l'autista si accorge che una macchina blu praticamente li segue dalla partenza.
Quando imbocca la direzione Milano, attraverso lo specchietto retrovisore,vede che dal posto accanto alla guida,dal finestrino spunta una bandierina rossoblù.
La macchina imbocca l'ultima uscita utile per non uscire da Genova e si dilegua tra l'asfalto rovente abbagliato e storpiato dal sole.
I ragazzini dell'ultima fila accennano un timido saluto con la mano, proprio come ai tempi della scuola.

Buon viaggio Genoa.

Ianna

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