Re:Re:Difetto delle aspettative

Era un piccolo segnale ma da qualcosa bisogna pur cominciare.
 
Non mi sembra che ci siano i presupposti per scatenare una polemica tra noi che coinvolga questioni generali.
Voglio dire, quello di Dragusin è un dettaglio che urta un po' di più o un po' di meno le sensibilità di chi scrive, ma non ci sono i presupposti per elevarla a discriminante morale.
Io a suo tempo ho trovato inutilmente demagogica e piuttosto offensiva la trovata dei biglietti gratis per Genoa-Verona, ma non per questo identificavo il populismo dei 777 con quello delle corse sotto la gradinata del Migliore.
 
Se Spors avalla l'affare è perché crede che questo Dragusin non faccia danni e anzi possa rivelarsi una risorsa. Lui in presona non ha detto niente, ha parlato il suo procuratore. A qualcuno la cosa non va giù, qualcun altro l'accetta. Finita lì.
Se questa dirigenza se ne frega di assecondare le fregole di Zangrillo e delle vedove di Gasperini, può anche starci che non guardi in faccia a chi schifa un giocatore o l'altro.
Non stiamo parlando di qualcuno che si è venduto le partite o che ha dato dei bastardi ai tifosi della Nord. Ha esultato quando portava l'altra maglia? Non ha le mie simpatie, ma mi fa meno schifo di Tonelli, per dirne uno.
 
Ostigard non ci ha cagato di striscio (parole di Spors), ma nessuno ha battuto ciglio. Nemmeno Ianna, forse perché se è andato senza portar via la tuta. E ce l'hanno pure spacciato per Capitano nella partita d'addio... 
Io resto dell'idea che la conduzione della società sia neutra e in gran parte impermeabile alle suggestioni esterne. Per ora lo considero un valore.
Per entrare nella logica metafisica di 4mazzi, il sogno di molti è la Rivoluzione Permanente, ma nel concreto, se dovessero gestire la Nazione, fatte le debite considerazioni oggettive, forse si accomoderebbero su un modello di socialdemocrazia scandinava. Un tradimento delle proprie intime convinzioni? No, semplice empirismo.
Non costa niente sognare l'impossibile, ma per sopravvivere serve il possibile. Il miglior possibile possibile, soprattutto se si prendono decisioni che ricadono sugli altri.
 
I 777 sono già riusciti nell'impresa titanica di far ritornare Papillon e MisterNo in gradinata. Gran passo.
 
Io rimango tranquillo perché non credo che la risalita immediata passi per la fama di uno o due giocatori. Al mondo, di decisivi per trasformare una squadra in vincente ce ne saranno sì e no una cinquantina, e non vengono al Genoa.
Tutti gli altri si equivalgono a dipendenza di quanto sono funzionali a uno schema di gioco o di quanto lo schema di gioco sia efficace.
 
Abbiamo atteso per settimane Amir, tassello decisivo per il salto di qualità.
Bene, è stato uno dei primi responsabili dell'affondamento della squadra. Per i malanni fisici, ma anche per l'inquinamento del sistema di gioco, che doveva essere adeguato alle sue caratteristiche e alle sue deficienze di condizione.
Quanto sento gente che ancora oggi sogna il trequartista come panacea di tutti i mali mi vengono i brividi.
Spero che piuttosto prendano una punta esterna efficace. Ma ci sono già Yeboah e Gudmund. Che fanno? Li buttano? Andavano bene per la A, ma non sono all'altezza della B?
OK, Gudmund tende a una modalità di calcio femminile, ma forse si irrobustirà, nel gioco e nell'idea di calcio.
 
Puoi comprare come uno sceicco e toppare in ogni caso la risalita. In questo sono meno ottimista di GdO. L'esperienza mi dice che non basta giocar bene per vincere. Il miglior Brasile dei tempi d'oro ha vinto meno di quanto facessero supporre le sue doti tecniche e per vincere ha perfino avuto bisogno dei consistenti "aiutini" della coppia Blatter/Havelange.
 
Se non pensi di suicidarti per un anno di troppo in B, rimani tranquillo.
A uno non piace Dragusin, a uno non piace Badelj, qualcuno sogna El Sharawi, qualcun altro rivorrebbe Marco Rossi.
Sarà sempre così.
Non facciamoci sangue cattivo e godiamoci le partite, non il calcio mercato.

Risposta al post di Mister No scritto il 13/07/2022 - 12:58
Accedi per partecipare alle discussioni sul muretto