Beppe Sculli sul Fatto.

Titolo a Pagina 16 del Fatto Quotidiano:
"Beppe Sculli & compari,ecco i nuovi Re della mala di Milano".
Al centro la foto  storica di Sculli che che parla con i tifosi in occasione di Genoa Siena.
In alto un trafiletto:
"E' il 22 Aprile allo Stadio Marassi,Il Genoa ospota il Siena,quel giorno Sculli che in Seire A ha giocato anche con la Lazio,andò a parlare con i capi della curva del Grifone convincendoli a smettere le proteste che dopo il 4°gol dei toscani avevano portato i calciatori rossoblù a togliersi le maglie:
"I tifosi erano arrabbiati-disse poi Sculli-ma nessun giocatore fu in pericolo"
In basso nel corpo del lungo articolo,un incipit:
Ex Lazio,è nipote del Boss Morabito,"U Tiradrittu".
Nell'articolo a quattro colonne si raccolgono le confessioni di un pentito,Domenico Ficarra,collaboratore di Giustizia con la Procura di Milano:
Riporto solo i passaggi in cui c'è Sculli,in quanto l'articolo è articolato e abbastanza lungo e descrive varie e diverse operazioni della mala calabrese a Milano con più personaggi.
"Carlino,rileva Ficarra,mi disse di appartenere alla n'drangheta e in mia presenza tirò fuori un sacco con dentro mezzo milione in contanti.Sul tavolo aveva 6 chili di cocaina che furono portati a Milano.
Un chilo è stato dato a Giuseppe Sculli in via San Marco a Milano.
L'ex calciatore,scrive il quotidiano a firma di Davide Milosa,viene tirato in ballo dal pentito anche per una vicenda spinosa sull'affare dei trasporti per conto della Spumador.
Siamo nel 2020 e spiega il pentito Ficarra,che Molteni altro referente,doveva recarsi da Sculli,nipote di Morabito Tiradrittu,per farlo intervenire sui Palmieri in quanto sia loro che i Morabito sono famiglie della Ionica".
Al momento chiosa il giornalista,"sia Sculli sia Sacco non sono indigati.Le parole di Ficarra dovranno essere riscontrate"
 
IannA

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