Re:Re:Una buona notizia e una cattiva notizia.

Ciao. Non sarebbe solo una mossa populista, sarebbe una mossa tragica.
Non parlo solo di gasperini, che, come te, non sopporto come uomo ed anche come allenatore ha dei limiti che nasconde con il suo gioco “effervescente”.
Anche prendessero,per ipotesi assurda,Spalletti,Allegri, Italiano o altri nomi simili sarebbe uguale.
È necessario uscire dai nomi italiani perchè, salvo rare eccezioni, questo è un calcio in stato comatoso.

I gruppi americani che hanno investito in Italia, per quanto diversi fra di loro, lo hanno fatto perchè questo sistema non ha futuro,nè economicamente, nè calcisticamente ( pochi talenti, squadre irrilevanti a livello internazionale).
In sostanza sono entrati prima per prepararsi ad un mutamento (caduta) che dovrà forzatamente avvenire nei prossimi anni, perchè questo sistema comunque non regge più. Gli americani possono essere discussi e discutibili per mille motivi, ma hanno il senso degli affari.

Tornando a noi, il progetto Genoa è iniziato ad ottobre, tra difficoltà eccezionali ( considerato l’ex proprietario) che sono aumentate nei mesi a seguire ( vedi rottura tra i 777 e Preziosi per motivi che possiamo ben capire).

È stato assunto Spors ( con l’errore di farlo seguire all’ingaggio di Sheva) e Spors ha assunto poi Blessin.
Non è arrivata la salvezza, ma una prima impostazione è stata data, con qualche base per il futuro.
Ora, ben sappiamo cosa significhi, in qualsiasi impresa ed in particolare nel calcio, l’assenza di continuità e di una programmazione che venga poi seguita ferocemente. Lo sappiamo perchè il Genoa degli ultimi dieci anni è stato il regno mondiale della discontinuità, della non-programmazione, del contrario del calcio.

Pertanto se, cosa che non penso probabile, dovessero smentirsi, cambiare nuovamente direttore e/o allenatore, accontentare il “sistema italia”o il “sistema Genova”, con i soliti professionisti “de noantri”,magari per ottenere i regalini che i “fedeli” ottengono dallo stesso sistema, saremmo prima di tutto fregati noi, che ambiamo da sempre ad una Società diversa, all’altezza di quello che siamo.

Se si vuole sperare non solo di tornare in A l’anno prossimo, ma soprattutto di avere un certo tipo di futuro che il destino in ottant’anni di storia non ci ha mai regalato, dobbiamo pensare e credere ( salvo prove contrarie) che i 777 abbiamo la freddezza ed il cinismo di perseguire ció che loro stessi hanno dichiarato al loro arrivo,senza contraddirsi e senza compromessi, fregandosene di quest’assurda campagna di denigrazione, realizzata come se non esistesse un passato pesante come una montagna.
E, ripeto, per ottenere quello che è hanno dichiarato essere il loro fine, debbono distinguersi dal sistema del calcio italiano, pur operando in Italia.
Essere come la Salernitana o la Lazio, per citare due casi differenti per ambizioni, puó servire a qualcosa oggi, ma preclude un futuro diverso.
Se invece avessero contato le solite musse che conosciamo ed il Genoa fosse come sempre solo un mezzo per altre tipologie di affari, allora tutto sarebbe possibile.
Ma per ora tengo ad escludere questa triste ipotesi.

Risposta al post di Grifondoro70 scritto il 16/05/2022 - 22:52
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