Re:Re:Una buona notizia e una cattiva notizia.

Non conterà un cazzo sicuramente ma è comunque un elemento di disturbo e che concede la sponda ai soliti noti, anche se fosse in buona fede, perchè il virus del genoano tipico, che oggi caccerebbe tutti, è purtroppo trasversale, persone eccellenti nel loro lavoro, istruite, che prendono decisioni difficili con parametri logici e competenze, improvvisamente se si tratta di Genoa passano dall'odiare un allenatore al farne un idolo per un episodio, magari nemmeno di campo, basta che rifiuti una sciarpa blucerchiata o mandi a fare in culo Renzo Parodi.
L'han preso, a loro dire, per aprirgli porte sul piano degli affari, sapranno loro se l'ha fatto, ma per quanto mi riguarda sembra che le porte che sta aprendo siano le solite, mi pare che si stia "lavorando" Blazquez e attraverso di lui sembra che stia facendo arrivare le illuminate analisi dei Porcella, i consigli, stile comprare Nzola, del grande amico Adamoli, il mercato come andava fatto degli opinionisti locali alla Onofri che ha fatto campagne acquisti straordinarie per i più grandi club europei, le istanze dei tuttologi genoani che tornano a soffiare per Gasperini piuttosto che per i giocatori esperti di categoria, i colloqui con capitan Istagram al Pio, dove staziona in continuazione.
Sarà sicuramente un caso ma fatto sta che combinazione a calciare un rigore importantissimo abbiamo fatto e bregato tanto che c'è andato uno che non c'entra più niente con questa proprietà, non c'entra più nulla con questa squadra e con questo allenatore, un separato in casa col biglietto di sola andata fino a poche settimane fa.
Ed è finita come il Dio del calcio fa finire certe cose.
Son questi i segnali preoccupanti, mai visto che una società organizzata, seria, a tenuta stagna, faccia andare a calciare uno che non sarà più coinvolto nel progetto, e se per caso pensassero di reintegrarlo vuol dire che certe dinamiche han già fatto presa.
La caccia a Spors e a Blessin deve essere relegata alle sacche che raccolgono i deliri genoani, che non ci si azzardi ad aprire spiragli che poi diventano mangiatoie dei soliti noti, e spero che i tifosi organizzati non si facciano strumentalizzare.
Le proprietà in America nello sport sono quasi tutte uguali, nominano un responsabile, gli danno carta bianca senza tirarlo per la giacca ogni 10 minuti, assorbono di buon grado scelte tecniche anche se non le condividono come appassionati, e poi se i risultati non arrivano tagliano la testa e tutte le diramazioni in un attimo.
Se siamo riusciti in pochi mesi ad infiltrare mentalità consolidate come quelle allora per noi non c'è più speranza.

Risposta al post di Mister No scritto il 15/05/2022 - 18:53
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