GENOA - BOLOGNA 1963

Nessuno può immaginare cosa succederà a Napoli, e sia quel che sia.
Ma l’ultima di campionato, in casa contro il Bologna, a cui il destino potrebbe assegnare un’importanza inattesa, non può passare inosservata a un vecchio Genoano come me.
E infatti, rischiando di far saltare i fusibili della memoria, riattivo le sinapsi ancora disponibili, e con la mia macchina del tempo che ha appena superato l’ennesimo collaudo, imposto 26 maggio 1963 e rivivo quel giorno nella Nord in cui avrei potuto morire per due validi motivi:
infarto per l’andamento dei risultati, o stritolato fra i 50.000 del Ferraris, tutti in piedi e schierati a “lisca di pesce”… come da esplicito  invito dello speaker: “per consentire l’afflusso di altri Genoani”.
Immancabile il solito mugugno dei presenti “e che venite prima!!”.
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Dunque, Genoa terzultimo, virtualmente in B, e il Napoli quartultimo che va a Bergamo  contro un’Atalanta senza motivazioni.

Il Genoa DEVE vincere, ma può non bastare, e il Bologna è fortissimo e l’anno dopo conquisterà lo scudetto.
Ecco le formazioni:
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GENOA: Da Pozzo, Fongaro, Bruno, Occhetta, Colombo, Carlini, Meroni, Giacomini, Galli, Pantaleoni, Bean. Allenatore: Rosso

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BOLOGNA: Rado, Capra, Furlanis, Tumburus, Janich, Fogli, Perani, Franzini, Nielsen, Haller, Renna. Allenatore: Bernardini.

Arbitro: Tonni di Macerata.

(incredibile quella specie di “vecchia fattoria” con i nomi dei giocatori: Occhetta, Colombo, Galli, Pantaleoni… da una parte, Capra e Renna dall’altra, oltre a Tonni con il fischietto.)
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Al 17°, non si sa come, Galli riesce a segnare e Da Pozzo sventerà tiri imparabili del capocannoniere Nielsen.

I Rossoblu scatenati, correvano senza tregua, anche troppo, il compianto Fongaro che vomitava in mezzo al campo, si seppe poi che avevano sfruttato qualche aiutino chimico, con relative squalifiche future.

Finita la partita, vinta allo spasimo, non restava che aspettare il risultato di Bergamo, e le radioline a transistor creavano nello stadio un effetto stereo, palpitante e suggestivo.
(Situazione molto simile al 2007, quando Genoa e Napoli giochicchiavano aspettando il risultato di Piacenza – Triestina, e il goal di Allegretti ci regalò la serie A).

All’82° l’Atalanta segna il 2-0, ma 3 minuti dopo goal del Napoli, 2-1.
Al Ferraris si tribola, come sempre, ma quella volta di più.
Poi la liberazione: non so se Ciotti o Ameri, ma è ufficiale che in B ci va il Napoli.

Il Genoa ha fatto il miracolo: fra una tragedia e l’altra, ogni tanto può accadere l’inverosimile.
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