Il Becchino può attendere

Erano venuti con il vestito delle occasioni speciali.Divisa nera come quelli delle Onoranze Funebri.
Presenti con la formazione apparentemente migliore,pensando che il corpo ancora vivo ma tremebondo, fosse pronto per la fossa ed era solo da accompagnarlo con i guanti bianchi per l'ultimo saluto.
Il Becchino aveva portato dei chiodi speciali e aveva messo davanti al feretro i suoi uomini di punta con le divise tirate a lucido.
Ed invece il morto non era tale,respirava ancora e il cartello che annunciava la sua dipartita era ancora da stampare in tipografia quella dai colori bianchi come i visi,neri come la morte.
Colori sociali emblematici e nefasti.

Come in tutte le storie e le partite alla fine tutti si interrogavano se era estremamente imponderabile l'esito finale oppure era una fiction recitata fin troppo bene.

Chi odia il Genoa e ce ne sono tanti sparsi per l'Italia,dovrà forse solo rimandare di apporre la loro firma sul libro nero, appena prima della entrata in chiesa.
Chi si sente ancora in corsa e sperava nell'ultima palata di terra dalla Signora grida allo scandalo,dimenticando che i crisantemi al loro capezzale erano già ordinati e pronti per l'uso da un pezzo.
Chi invece era pronto a pisciare sulla tomba altrui,si starà rileggendo la frase di Hemingway sulla campana.
La loro che sarà più fragorosa.

I maligni e gli avidi alla vista del corpo portato in rianimazione e non in obitorio,dicono che è l'ultimo colpo delle Plusvalenze,quella strana sinergia tra vecchia proprietà e la stessa di sempre di Madama,dimenticando che per Sturaro e Rovella abbiamo già dato e pagato e loro sono stati per la ennesima volta assolti modello Monte Paschi di Siena.

Se il livornese fedifrago toglie i suoi migliori compreso quella faccia da schiaffi di Dybala, sostituisce Mister 75 milioni per manifesta assenza e lascia in campo il cugino di secondo grado di Ekuban,Kean da semizoppo non trova il facile secondo gol,il Var gli annulla un rigore che si dava ai tempi di Moggi,che colpa ne ha il Genoa che segna,si divora il facile vantaggio,realizza una vittoria su un rigore netto con Capitan Istagram freddo e cazzuto sotto la Nord, proprio come sabato scorso dove aveva tristemente fallito?

Fino a quando il Genoa avrà da esalare l'ultimo respiro, sarà sempre vivo.
Siamo contro la eutanasia e la morte assistita.
Marco Cappato non è il nostro Presidente.
Se dovessimo retrocedere come è possibile e probabile, siamo vaccinati con terze e anche quarte dosi a tutte le varianti presenti e future.

Ora andiamo a Napoli dove potremmo aumentare la dose di ossigeno o leggere i manifesti a lutto che ci avranno preparato da Sampierdarena a Salerno.

Era una domenica di Maggio come quella di domenica prossima.
Corsi e ricorsi storici, appuntamenti con i destini vari,si possono ripetere e non necessariamente nella stessa maniera.
Ma ci daranno come con Criscito una nuova occasione.
Dovremmo essere bravi e fortunati come contro la Juve.
E farci trovare pronti per una nuova confezione regalo o per inseguire e raggiungere un sogno che se si trasformerà in un incubo,lo affronteremo a occhi aperti e petto in fuori.
Siamo vivi e non facciamo altro che coglierne gli attimi.

IannA

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