Re:Re:Apolidi 1 - Genoa 0

A Gennaio non c'erano da convincere solo i giocatori ma anche le società che dovevano privarsene, dato che non sono presiedute da preziosi una qualunque squadra francese, tedesca, belga, anche solo decima in classifica, un titolare non te lo dà a meno di situazioni particolari, va in scadenza, non vuole rinnovare, ha ambizioni superiori, ma allora, in quei particolari casi, è il giocatore che ha altre mire e non viene.
Non parliamo poi di quelle italiane, nessuna società italiana ha venduto un titolare medio, di quelli che potevi puntare, a parte un paio di colpacci nessuno ha cambiato tasselli.
Nel mercato normale estivo le società vendono eccome, anzi al denaro fanno le fusa, poi hanno tempo e modo di cercare sostituti, resta solo da convincere il giocatore, ed è già un grosso passo avanti.
In certi campionati i giocatori vengono di corsa a prescindere, in altri più qualificati dovrai lavorarci un po', paradossalmente quello in cui farai meno fatica sarà il campionato italiano, qui tutti sono in vendita e il Genoa la conoscono bene come piazza.
Poi non è che con questo dobbiamo aspettarci di fare la B con Scamacca o Mitrovic, però intanto teniamo i giocatori da A che sono in rosa, poi giocatori forti, lusso per la B, e che non l'abbiano mai frequentata proprio per qualità e curriculum, stavolta non esistono scuse, si trovano eccome.
Che siano 11 turchi o 11 italiani poco importa, dammi un budget decente e la B dove dominano Coda e Torregrossa la vinco.
C'è riuscito Preziosi, due volte, e non certo coi giocatori di categoria, ma coi soldi e coi giocatori di categoria superiore, se non ce la fanno i 777 che ai soldi aggiungono organizzazione, professionalità, serietà, allora siamo maledetti.
Ma il monito mio è sempre lo stesso, se prendo la rosa del Lecce o della Cremonese e la metto in maglia rossoblu resto in serie B, te lo certifico col sangue, devo costruire una squadra diversa, qui di gente su cui puntare già ne abbiamo, vanno presi gli altri, che siano belgi, giapponesi o calabresi poco importa.
La storia insegna anche per gli allenatori, i maghi della B, i Bolchi, Reja, Sonetti, gente che altrove collezionava promozioni, qui da noi diventano bravi solo a materializzare la metà classifica, noi andiamo in A con allenatori ambiziosi, rampanti, con idee, che sappiano innescare quel meccanismo virtuoso col quale si crea un blocco unico tra squadra società e tifoseria, un tipico e noioso campionato di mestieranti che portino a casa la pagnotta qui non funziona.

Risposta al post di Marco NOFX scritto il 01/05/2022 - 01:25
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