Pareggite.

Parte male il Genoa di Blessin, le scorie del post Salernitana si fanno sentire e nei primi 10 minuti il Venezia sovrasta i rossoblù.

I lagunari lamentano un mancato rigore ma le occasioni sono poco e i guantoni di Sirigu(5) sono poco impegnati, finché Maskimovic(5) in grande difficoltà sbaglia uno scarico su Sirigu che diventa un corner.

Batte Aramu, palla sul primo palo Ceccaroni la allunga sul secondo palo, sbuca Henry alle spalle di Badelji(5) e butta la palla alle spalle di Sirigu non si sa bene quanto incolpevole.

Il Genoa e i genoani sono morti, il Venezia domina e gli uomini di Blessin sembrano in crisi: il 5-4-1 del Venezia sorprende gli uomini di Blessin schierati apparentemente con un 4-3-1-2 con Gudmunsson(6) alle spalle di Destro(6,5) ed Ekuban(7).

L'idea è provare con il lancio lungo a infilarsi tra i due centrali dei veneti ma non riesce quasi mai, l'unica bella verticale di Rovella è vanificata da una gestione di Destro un pò macchinosa che permette a Svoboda di rientrare e chiudere.

La mediana sbanda ma i lagunari non sfondano, all'improvviso magia del tandem offensivo: Destro imbecca Ekuban che salta secco Caldara e siamo 1-1. Il Venezia sente il colpo e sale in cattedra il Genoa, si prova ad alzare il ritmo e fioccano le occasioni, l'utlima delle quali proprio sul gong del primo tempo con Badelji che non è nemmeno fortunato da trovare la deviazione giusta.

Nella ripresa Ostigard(6,5) per Vasquez(5,5), la fisicità del danese da solidità al reparto, il Genao parte bene con un paio di serpentine dell'interessante Gudmunsson ma poco arrosto, Romero non viene mai chiamato in causa.

Un paio di pasticci difensivi mettono di nuovo in cattedra i padroni di casa che provano di nuovo ad andare in vantaggio, Blessin allora interviene: fuori Sturaro(5,5) per Portanova(6) ed entra Yeboah(6,5) per Rovella(5,5), pian piano il Genoa sale in catterda, il Venezia  decide che il punticino va bene e si abbassa: si sente l'assenza di Piccoli, nel finale Galdames(6) e Melegoni(sv) prendono il posto di Destro, sfiancato, e di Gudmusson anche lui a corto di benzina.

Tanti chilometri per Hefti(6) e Cambiaso(6,5) autore di una delle due occasioni che nel finale avrebbero suggellato il meritato vantaggio del nuovo Genoa teutonico.

Bella discesa del genovese, palla in cielo dove solo Yeboah arriva: salva Svoboda con l'aiuto di Ceccaroni a Romero battuto.

L'altro pallone che fa palpitare i rossoblù lo scodella Galdames per Portanova, rovesciata da videogiochi di Manolo che finisce fuori di poco con Romero spettatore.

Non è fortunato il Genoa di Blessin che ha il merito e la caparbietà di non  crollare ma non sfonda, 23 partite senza vincere sono una vita.

Blessin in Belgio i pareggi se li era evidentemente tenuti in tasca, visto che non pareggiava mai.

Nella sua avventura rossoblù sembra non saper fare altro, media di 1 punto a partita spaccato.

Purtroppo è troppo poco per la sua caccia, piccolo/grande campanello d'allarme l'inizio partita con il Genoa che è stato sovrastato dal Venezia.

Il campionato è sostanzialmente finito al Penzo(ammesso che non fosse finito prima), prendiamocela calma: che giochi Amiri o meno, che giochi Piccoli o meno è irrilevante.

Per fortuna giochiamo Venerdì con l'Inter.

Bandiere al vento, il campionato è finito, il Genoa non è morto e non morirà mai.

Commenti

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DESTRO AL VOLTO

6,5 a Destro? Che partita hai visto?

Ho scritto sbagliato..

Ho scritto sbagliato..

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