Keep calm and support Genoa

Autore: 
layos
 
Con Genoa-Salernitana il campionato del Genoa è definitivamente finito, per lo meno per le residue speranze di salvezza. Prima della sosta natalizia contavamo di avere una squadra rivoluzionata con cui avremmo fatto man bassa delle tre partite potabili in casa: Spezia, Udinese e Salernitana. Contavamo 9 punti (oggi saremmo a 22, sopra a Cagliari e Venezia) ne abbiamo fatti 2. Punto, set, incontro.
 
Il Genoa non vince da 23 partite consecutive, che è il record assoluto per la serie A. Non vince in casa da Aprile scorso. Non esiste forza soprannaturale al mondo che possa invertire questo trend in modo così radicale da farci fare di qui alla fine i punti che servono a recuperare punti su squadre come Cagliari e Sampdoria che hanno tutti i mezzi per arrivare a 40 punti.
 
Tocca mettersi il cuore in pace e pazienza, dopo tanti anni di fila in A una retrocessione in un anno di cambiamento è nell'ordine delle cose, non è la morte di nessuno, non è una tragedia.
 
Non è che a me non faccia male l'idea di vedere gente multicolorata sfilare per le strade a fare caroselli con le bare, per carità, ogni tanto capita di menarla, ogni tanto capita di farsela menare.
Io penso che potremo guardare questi caroselli e questi sfottò con l'aria sorniona di chi ha il futuro davanti. Con tutto il male che posso pensare di Preziosi non posso non riconoscergli che ci ha regalato 15 anni consecutivi di serie A e che non siamo mai retrocessi sul campo, quindi insomma, caroselli non ne vediamo da un bel pezzo. E proprio parlando dell'esperienza passata, venivamo da un periodo molto difficile, culminato con un Genoa-Cosenza che segnò l'ultima retrocessione sul campo, con Lavezzini e Torrente portati in trionfo, la primavera in campo e il futuro davanti. Era il periodo della speranza, proprio come è questo.
 
Spero che anche quest'anno la nostra inevitabile retrocessione culmini con una festa, con Blessin portato in trionfo, per averci almeno provato, per aver infuso nella squadra quello spirito combattivo di cui abbiamo bisogno.
 
Ora dobbiamo guardare al futuro, dobbiamo guardarci con la testa alta e il sorriso. Siamo stati acquisiti da una proprietà giovane e capiente, con delle idee e dell'energia. E noi abbiamo il dovere di supportare questa energia e queste idee, anche se magari non immediatamente frutteranno risultati straordinari.
 
Io spero che la nuova proprietà colga l'occasione della retrocessione per favorire prezzi molto popolari per lo Stadio e che i genoani torneranno "al campo" in massa a cantare e tifare come mai hanno fatto in vita loro, a portare la gioia e l'energia di essere genoani, per questa ennesima rinascita del nostro Vecchio Balordo (cit. Gianni Brera).
 
Non è il momento di mugugnare. Non è il momento di pensare "ah ma i nuovi acquisti non giocano" "ah ma se Blessin fosse arrivato prima" "ah ma perché non abbiamo preso Tizio o Caio".
 
La strategia della nuova società è molto chiara, limpida. Io credo che sia nostro preciso dovere darle una chance, anche più di una. Io sono fiducioso che con lo spirito che vediamo in campo e con i ragazzi che vediamo in campo adesso, il prossimo anno in B possa essere ricco di soddisfazioni.
 
Ora quello che dobbiamo pretendere è che fino all'ultima giornata questa squadra sputerà sangue come se fosse a un punto dalla salvezza, come se la salvezza fosse possibile, anche se non lo è. E che ci risparmi un finale di campionato da squadra materasso che ne becca 3 ogni domenica. Questo si, questo lo pretendiamo, in cambio di amore incondizionato, di supporto e cori sempre.
 
Noi facciamo il nostro dovere, così possiamo aspettarci che Spors e Blessin facciano il proprio.
 
Sursum corda! Forza Vecchio Cuore Rossoblù.

Commenti

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Non ci siamo

Scusa , ma a quello lì non gli riconosco proprio un emerito c@zzo , altro che 15 anni di A!
Se siamo così oggi , domani è tra 6 mesi minimo ancora, è solo colpa sua.

E' un dato di fatto oggettivo

Non è che possiamo far finta che non sia successo. Poi mille volte ci siamo detti che per stare in A come ci stavamo e per le condizioni penose in cui versavamo ogni volta avremmo pregato di fare piazza pulita e ripartire dal foglio bianco.
Oggi ripartiamo dal foglio bianco.
Basta non mugugnare.
 
 

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