Nel limbo

Autore: 
tidon grifo

Non sono vere e proprie partite di calcio quelle che sta facendo il Genoa in questa fase di transizione.
Sono come momenti che non hanno una vera e propria temporalità calcistica.
E’ come se il Genoa fosse in un limbo.
Il nuovo tecnico Sheva è arrivato e non ha trovato ad esempio Destro, che nel Genoa di prima sembrava quasi un fenomeno, ma non lo era, era un effetto della relatività rispetto agli altri giocatori.
E poi via via ha visto infortunarsi altri sei sette giocatori
E come deve fare un allenatore ha deciso di inserire quelli che c’erano in uno schema, ha scelto il 352 con quello che ha trovato.
Ma tutto questo in attesa che lui, pallone d’oro, trasformi in oro ciò che è puro piombo.
Ma come fare senza che i facoltosi americani intervengano pesantemente sul mercato?
L’alchimia è impossibile per ora, occorre trovare nuovi giocatori sotto l’albero di natale o nella calza all’epifania.
Oggi c'era questo prestigioso, virtualmente prestigioso, Juventus-Genoa.
La parola prestigioso accostata alla Juventus è forse un ossimoro, ma lasciamo che il calcio sia ingenuo, sia uno spettacolo per tifosi un po’ infantili e appassionati.
Allora si Juventus-Genoa può essere una classica.
Ma in questo limbo no.
E infatti la visione della partita che adesso non è più classicamente televisiva ma è tramite internet mostrava oltre a qualche breve interruzione, anche degli improvvisi cambi di colore, il verde oliva del campo diventava verde intenso per pochi secondi a intermittenza.
Come se stessero scattando delle fotografie.
La fotografia è questo tempo statico, congelato, fisso, appunto il momento in cui si trova il Genoa attualmente, una fotografia sfocata che deriva dal passato e non ha ancora trovato un futuro.
Ballardini provava tutti i moduli, in questo modo il gioco risultava nervoso, confuso, si realizzava a sprazzi, fra ipotesi velleitarie ed errori.
Adesso nella fase di transizione è anche privo di sussulti, è vuoto, non è qualcosa di ancora definibile.
Archiviata questa partita con la Juve, che in fondo era scontata, talmente scontata che ci siamo appisolati per piu di un quarto d’ora nel primo tempo, venerdì invece c'è realmente una partita decisiva.
E’ la stracittadina ma non lo è attualmente.
Sarà il tentativo di non perdere terreno nel fondo classifica.
E non sarà facile, vincere è impossibile, bisogna pareggiare con tutti i mezzi a nostra disposizione.
A costo anche che questa fotografia congelata del Genoa attuale si sfrangi, si muova, urli, insomma entri in una dimensione di salvezza a tutti i costi