Pullmino Gir da 9

"Quanti ne siete oggi?",era la domanda che facevo puntualmente ad ogni inizio settimana.
Ne aspettavo 9 ,ma arrivavano in 6 e a volte anche in due di Pullmini da 9.
Non sapevo mai l'esatta composizione,ed era quasi una sorpresa sapere che non c'era chi mi aspettavo,ma sempre un piacere attenderli prima e vederli dopo.
 
Da quei Pulmini affittati appena prima,dai loro portabagagli sbucava qualsiasi cosa:
Panini con carta argentata,fugassa in confezioni di fortuna,salami e prosciutti per sfamare un battaglione.
Non so che tipo di bevande e quali cotillons avesse quello pseudo esercito di Genoani in Trasferta.
 
Quel branco di livorosi dalle inconfondibile barbe lunghe e occhi assonnati,ma con l'inconfondibile e simpatica cadenza,prendevano il Genoa come pretesto per stare insieme e rinsaldare una Amicizia nel nome del Grifone.
 
Mi piace ricordare le rappresentanti del gentil sesso,Milena,Angela,Giovanna,autentiche eroine di fine anni 90 ,tra quei "barbari maleodoranti",in attesa dei paninetti del Megu e di srotolare lo striscione dei Gir.
 

E come dimenticare che proprio ad Udine non so quanti anni fa,mio figlio Davide fece il suo debutto,lui piccolino in mezzo ad un due aste e a Genoani sconosciuti.
 
Aldilà dei risultati non sempre fausti,era il momento "dell'Arrivederci" quello più triste,anche se per caso il Genoa avesse vinto e l'umore positivo avrebbe fatto compagnia per l'ennesimo lungo pomeriggio di ritorno a guardare asfalto.
 
I tre punti in classifica non mi venivano sanciti dal campo o da Novantesimo Minuto,ma dal messaggio di Skiegaz nel cuore della notte:
"Siamo arrivati,tutto bene".
 
Il pullmino da 9 era la vera vittoria che contava tra quei parcheggi per "Tifosi Ospiti" e soste all'Autogrill,prima di intravedere finalmente Zena.
 
Ianna

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