Re:Re:Conferenza Stampa Zangrillo

La mia opinione personale è che i primi passi della nuova proprietà siano stati ispirati dal concetto restyling.
 
La preoccupazione per l'immagine è stata prevalente, anche con ragione.
Quel che conta è che non rimanga la sola priorità, perché ad un certo punto serve la sostanza e non si va da nessuna parte facendo i fighetti.
 
La scelta di Zangrillo risponde all'esigenza di immagine che per loro era prioritaria: una figura nota, genoana, in certo modo prestigiosa, socialmente presentabile, con entrature senza pregiudizi nel ghota cittadino, in grado di favorire abboccamenti al di là del calcio e di riaprire porte che si erano chiuse in faccia a Preziosi.
Un presidente la cui funzione principale è quella iniziale della carica, del "esidente" si può fare a meno purche il "pr" svolga bene il compito.
 
Serve anche come ponte verso la tifoseria e come portavoce in grado di ridimensionare certe sparate. Durante l'insediamento ha già fatto capire che i Pulisic per ora se li possono sognare gli illusi, giustamente, e che bisogna comunque tenere i piedi saldi a terra.
 
Molti di noi avrebbero preferito una figura esperta del mondo calcistico, ma quella competenza sarà affidata a professionisti che non avrebbero avuto il necessario "appeal" sociale come presidenti.
 
Scegliendo lui, noto ai più grazie al bravissimo Crozza, i 777 hanno aperto una strada che potrebbe essere seguita da molti.
Si aspetta Feltri prossimo presidente dell'Atalanta, De Luca presidente del Napoli, e via di questo passo.
 
Sheva invece è un'operazione di marketing.
Costosa, ma si spera remunerativa.
Se si fosse potuto arrivare a Giugno avrei preferito un Thiago Motta o uno straniero emergente, ma dovendo anticipare forzatamente i tempi i 777 hanno voluto dare un segnale forte.
Questo segnale sta innanzi tutto nelle cifre e nella rottura col passato, molto meno nella qualità certificata.
 
Nessuno al mondo può giurare che Sheva sia meglio di tanti altri allenatori. È un'incognita, ma perlomeno non è azzoppato da un recente fallimento come Pirlo, non è inelegante come Gattuso (uno dei pochi calciatori che non mi ha mai fatto vergognare di essere italiano), non è sbiadito e minestrone riscaldato come Donadoni. Per restare ai nomi fatti circolare.
 
Ingaggiando Sheva hanno voluto affermare che sono finiti i tempi dell'allenatore all'italiana: uomo solo al comando, ras dello spogliatoio, quasi sempre dialettale e provinciale, conoscitore di tutto lo scibile calcistico attraverso metodi empirici.
Hanno scelto un allenatore moderno, che lavora con uno staff di alto livello e si affida a competenze scientifiche, conosciuto internazionalmente e rispettato. Un equipaggio agguerrito su tutti i fronti invece del vecchio skipper in solitaria che cerca il vento con il pollice bagnato.
 
L'altro segnale è l'importanza dell'ingaggio.
Serve a fare passare il messaggio che i calciatori che verranno qui troveranno condizioni economiche più elevate di quel che dica la classifica e che alcuni calciatori attualmente in organico possono ambire a un ritocco in alto del loro ingaggio, ma se lo dovrenno meritare.
 
Purtroppo la contingenza di classifica complica non poco le cose e le rallenta, ma lo staff lavorerà per il futuro, concentrandosi sugli elementi in rosa utili per il progetto di crescita.
La vecchia guardia servirà per sfangare l'emergenza, ma è difficile che farà parte del Genoa della prossima stagione.
 
Aspettiamo il DS di profilo mondiale, ma per un mercato basato su innesti pronti, già inseriti nel campionato italiano, alla Castillejo e non alla Messias, possono anche procedere con Sheva, Tassotti e Taldo.
E con le consulenze esterne (di stampo milanista) a cui sembrano attingere. Ma di qualcuno devono pur fidarsi.
L'importante è che tengano fuori Preziosi e i suoi complici dal mercato.
 
Il quale giurerei che ha allungato la trattativa per divertirsi (e incassare) per l'ultima volta a giugno alle spalle del Grifo.
Altrimenti non saremmo qui a guardare la classifica partendo dal basso. 
 

Risposta al post di mashiro scritto il 23/11/2021 - 16:03
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