Re:Re:Pensando a Gennaio

il problema è che da Sacchi e Zeman in avanti abbiamo allevato generazioni di calciatori la cui qualità preminente doveva essere di tipo fisico-aerobico. Il pressing asfissiante e la corsa continua erano sostenibili solo da calciatori con una determinata predisposizione alla corsa.
Non è un caso che la Spagna negli ultimi anni ci abbia annientato sul piano calcistico, perché da loro hanno largamente privilegiato l'aspetto tecnico rispetto a quello della tattica e della corsa.
Gente tipo Aleanrdo Rosi, cresciuto nelle giovanili della Roma e che col Genoa ha festeggiato la duecentesima presenza in A, trent'anni fa sarebbe stato buono per l'Eccellenza. Oggi invece un calciatore con quella corsa e quella resistenza, per il tipo di laoro che è richiesto, gioca ad altissimi livelli anche se ha i piedi di legno.
30 anni fa avevi 9 giocatori di calcio, uno che faceva legna e che magari era meno dotato tecnicamente e un portiere che ci sapeva dare solo di mano e che rinviava dritto per dritto.
Ora con questa cosa della costruzione dal baso e del gioco prevalente con palla a terra si sta un po' rivalutando la questione dei giocatori tenici, anche se comunque le qualità areobiche sono rimaste indispensabili.

Risposta al post di Grifondoro70 scritto il 03/11/2021 - 17:16
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