Vita di un Commesso Genoano

"Siete Voi la rovina del Genoa ancora dietro a questo allenatore"

Questa frase nel bel mezzo delle occasioni spezzine nella sprofondamento mentale su un divano una volta candido,ha sancito la prima grossa rottura tra Genoani Generazionali.

Non si tratta di essere stato rimproverato perché i giovani di oggi non avranno la pensione che noi vecchi forse avremo a 67 anni,non si tratta di disquisire su uno Zan affossato dai sinistroidi radical chic,non di un pugno nello stomaco che notoriamente fa meno male delle parole,ma di una visione diversa di una tipica situazione critica.

 

Per 10 lunghi minuti mi sono sentito come Willy Loman,quando Biff suo figlio,gli ricorda il suo passato e le sue gesta nel'immarcescibile capolavoro di Henry Miller.

 

Vaglielo a spiegare che andare a New York come nel caso di Biff,equivale a tornare dalla ottava provincia toscana,con un meno 4 in classifica e scontro diretto a sfavore.

 

 

Il proverbiale posteriori del Balla,oggi il peggior allenatore del Genoa,ma il migliore allenatore possibile del Genoa fino ad Empoli,ha rimandato la contesa fino alla prossima diaspora,sperando che Willy non ceda e fugga via dalla sua sfrontatezza e inesperienza.

 

Nella Terra di Mezzo che noi Genoani ci troviamo da sempre,sembra che l'ombra famelica della bandiera a stelle e strisce ci abbia fatto dimenticare di smuovere le macerie che il Giocattolaio  ha lasciato dietro di sè.

 

Sono talmente tante e pesanti,hanno invaso strade e menti,che non ci preoccupiamo di doverle toglierle dalla carreggiata,pensando sempre che lo debbano fare gli altri, i nuovi inconsapevoli e innocenti arrivati.

 

Convivere con il fardello Preziosi durato la bruttezza di 18 anni,non è come passare dalle braccia di Juliette Binoche a quelle di Charlize Theron.

 

La mediocrità è il nostro ineluttabile mare da lustri e sfociare nell'Oceano,ammesso che si possa solo vederlo,non è la garanzia di navigare a gonfie vele.

 

"Non credo di poterti sopportare per più di 5 minuti"urlò una genoana dei Distinti tatuata come un carcerato nei confronti del condannato a morte Biraschi.

 

"Siamo più vicini alla Stella",mi scrisse un amico quando mi annunciò il passaggio ai 777.

 

E quando li vidi dal vivo contro il Verona pensavo fossero la riproduzione vivente dei mitici Condom della nostra Gioventù.

 

L'equilibrio non è una dote di tutti e l'ascensore dell'umore genoano ci mette poco a portarti dal piano dell'Attico a quello del Garage.

 

Fossi nella testa di ogni malato di Genoa,ricorderei loro che "Il Genoa ha un Dio tutto suo",che occorre avere ancora fiducia in chi ci ha tolto dalla bratta tante volte in condizioni anche peggiori, di non ripetere l'insano gesto finale di Willy,in quanto è bene ricordarlo,il mutuo Preziosiano lo abbiamo pagato salato e a tassi altissimi,senza che la sua famiglia poté beneficiare dei tanti sacrifici fatti in passato.

 

Ianna

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