Re:Re:Spezia 1 - Genoa 1

Ciao Grifondoro,
mi intrometto solo per sottolineare una cosa. In uno dei miei tanti post anonimi avevo scritto che a mio modesto parere ritenevo imperativa la presenza di un DS con pieni poteri (veri) che si potesse sedere con il tecnico ogni giorno e discutere le scelte ed i problemi con lui in maniera da poter intervenire sullo spogliatoio e, se necessario sul tecnico stesso. E che questo ruolo fosse imprescindibile e necessario immediatamente. Aggiungendo che una proprieta' ambiziosa e finanziariamente capiente e capace non avrebbe avuto problemi a trovare il profilo giusto tra i vari "liberi" (ne avevo anche fatto un piccolo elenco) ed a convincerlo. Ricordo che tu avevi risposto dicendo che tutto sommato non era cosi' urgente e che anche Maroccu sarebbe andato bene.
Oggi alla fine del tuo post di fatto vieni nel mio carruggio. E ne sono felice visto che ritengo che tu ne capisca molto piu' di me. 
Alla fine pero', dopo un lungo giro, torniamo sempre ad un'unica considerazione: le difficolta' dell'allenatore sono direttamente proporzionali alla qualita' della dirigenza e proprieta'. Oggi nel Genoa di fatto non esiste neppure la proprieta'. E' una sorta di limbo in cui vagano le anime di giocatori e staff tecnico abbandonati a se stessi. Le parole di Berhami e Criscito stanno li a dimostrarlo. 
Prova ad immaginare per un momento di essere il manager di un ufficio, in qualsiasi professione a te piu' confacente, dove la vecchia proprieta' ha formalmente ceduto ma non ha ancora definito la cessione. Dove i nuovi proprietari si aggirano per l'ufficio ma non parlano ai dipendenti e, probabilmente, neppure con te per motivi di rispetto degli accordi di cessione. Dove il vecchio responsabile del Personale si e' dimesso ed e' stato rimpiazzato pro tempore da un suo impiegato che ha come unica funzione quella di svolgere le normali attivita' burocratiche (registrare i cartellini, i certificati di malattia). Tu hai uno staff in ufficio composto da un numero consistente di impiegati prossimi alla pensione, qualcuno addirittura gia' pensionabile che pero' resta per accumulare ancora un anno di contributi. Da impiegati neo assunti che ritornano al lavoro dopo uno o due anni di parziale inattivita' e buon peso da un paio di stranieri che ancora devono imaprare la lingua ed il modo di lavorare nel tuo paese. Di gente costantemente in malattia, anche per un leggero raffreddore,  e da giovani appena usciti dalla scuola, magari con ottime referenze, che andrebbero formati da impiegati piu' anziani ed esperti e che invece, in mancanza di questi ultimi, devono essere loro a sbrigare il lavoro nei loro reparti. Il resto formato da gente che sa gia' che a fine contratto sara' a spasso e che quindi trascorre le giornate lavorative a girare per l'ufficio con il classico foglio A4 in mano. Come ti sentiresti a far viaggiare un ufficio del genere? Poi magari arriva qualcuno che fa un altro lavoro, non conosce le dinamiche interne del tuo ufficio ma ti bolla come "confuso" al meglio o peggio come "non ci capisci un c**zo" o "incompetente" da licenziare ieri...
Tornando al calcio; credo nello stesso post di prima avessi anche sottolineato il fatto che in altri tempi e altre societa' in una situazione analoga a quella di Salerno sarebbero scesi negli spogliatoi medico e DS ed avrebbero detto a Destro: "Caro Mattia, sei l'unico attaccante professionista che abbiamo oggi in lista. Questa partita e' importantissima per noi. Quindi adesso il dottore ti fa un'infiltrazione e tu giochi almeno un tempo, magari senza forzare troppo, ma lo giochi. A fine primo tempo valutiamo. Poi hai due settimane per recuperare...". Questo Ballardini non lo poteva fare, Faggiano (faccio un nome) si. A mio modesto parere la differenza sta tutta qui...
FORZA GRIFONE

Risposta al post di Grifondoro70 scritto il 28/10/2021 - 00:40
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