Re:L'onore delle armi

E' quanto meno anomalo per non scrivere paradossale,che quasi nello stesso momento in cui non poco stupore ho letto questo post, è apparso il Comunicato dei Gir,il quale rivela puntualmente la distizione della massa plebea dal Popolino Eletto,quelli con il panciotto da quelli in jeans e soprattutto i "livorosi intrisi di alcool e ideologia perversa" dai "Giusti",la loro essenza di criticità e non di uniformità al Ventennio Preziosiano.
 
Ci sarebbero mille esempi ed episodi per smentire e smontare la tua tesi:
Dai giocatori bidoni e plusvalenzabili trattati come suoi giocattoli,dalla quasi perdità della dignità al cospetto altrui,dall'odio che ha causato nei nostri confronti da parte di tutta Italia,dallo scandalo indegno della valigetta,ai giochi di potere con i suoi compagni di merende,a mettere contro gli stessi tifosi ,fino all'incredibile dichiarazione di volere mettere in galera dei Genoani.
Un livello ai limiti dello Stalinismo.
 
Ma c'è un aspetto che hai,abbiamo dimenticato e che fu un cavallo di battaglia del Muretto:
Quando fece scrivere su un atto ufficiale pressapoco questo :
"Il Genoa non perseguiva atti sportivi ma economici"
Praticamente si trasformò nel Cancelliere che decretò la condanna a morte del Genoa e dei suoi tifosi.
 
Te hai usato la parola "riconoscenza"e forse è qui l'equivoco che sorge dal tuo post,in quanto non posso credere che un writer equilbrato come te,possa,come tutti noi,sentirsi riconoscente nei confronti di questo lugubre personaggio e ora nemmeno più ingombrante.
 
Riconoscente forse per non averci fallire in quel di Treviso e non equipararci al Toro ,alla Viola e al Napoli le cui società di origine sono fallite?
Certamente si,ma non lo fece per passione o per amore,quello che deve spingere sempre qualcuno nei rapporti umani ,ma lo fece per affari,per convenienza,per ripulirsi o tentare di farlo dopo le debacles di Como e Saronno.
Fiutò l'occasione e la colse versando 27 milioni e girandoci qualche giocatore del Como.
 
Da lì,dopo un iniziale e melliflua infatuazione,risultati per lo più occasionali grazie a qualche ottimo giocatore,iniziò il declino non solo per i risultati e la gestione sportiva,ma per il rispetto che ci davano,per la dignità perduta o ferita.
 
Forse quando scrivi di riconoscenza, ti riferisci al fatto che ci ha venduti ai 777 che sembrano di un altro pianeta rispetto a lui a cominciare dal loro primo comunicato che Preziosi in 20 anni non ha mai scritto?
 
Ma guarda che se non trovava questi acquirenti o gli stessi non si facevano avanti,il prossimo step era Maniman o Tribunale fallimentare di Cogliate.
Lui in questa storia non ci ha perso,ci ha gudagnato,incassando una sostanziosa buona uscita e azzerando il debito abnorme che aveva costruito gestendo 255 e passa giocatori, malgrado quella citazione sul perseguimento economico,non quello sportivo.
 
E ora se ne vorrebbe uscire o gli vogliamo concedere da Gentleman,pure l'Onore delle Armi e anche un sincero Grazie?
 
Oppure come mi ha scritto Zatopek in una esemplare frase, ".dovremmo organizzare ogni anno un raduno in stile Predappio in quel di Atripalda?."
 
Su questo spazio,e qui chiudo,molti Amici e writers non mettono piede a Marassi da quando hanno capito chi era Enrico Preziosi da Atripalda.
Dopo Genoa Siena e dopo che ha abbattuto tuttò ciò che il patrimonio Genoa aveva.
Davidone mi ricordo, andò tra i tifosi dell'Alessandria anche perchè si riconosceva a quei tempi ,piu nei Grigi che nel Genoa di Preziosi.
 
Come mi disse un giorno un Amico, "Io sono disposto a perdonare ma non a dimenticare".
 
Ecco,credo che nel caso di enrico preziosi da atripalda non valga ne il perdono ne la riconoscenza,ma solo un augurio collettivo di un lento inesorabile declino nell'oblio.
Ianna
 
 

Risposta al post di layos scritto il 23/09/2021 - 21:49
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