L'ALBA SI VEDE DAL MATTINO

C'era una volta nel varesotto un imprenditore autodidatta che sfornava regolarmente proverbi sballati e frasi dal significato assurdo, tipo "Lupus confabulas", "La macchina con cui lavori è il tuo pane, trattala come tale", "Tramite che siamo in riunione, confrontiamoci", "Meglio soli che mai".
Ma la più memorabile è senz'altro "L'alba si vede dal mattino".
 
Cade a fagiuolo.
E in questa alba che vive il Genoa nel suo terzo secolo, credo che la nostra parola e i nostri auspici non debbano mancare.
 
Capisco l'ansia di vedere le facce dei nuovi proprietari (belle facce, a mio avviso) e di ascoltare i loro programmi.
C'è tempo, anche se l'accento posto più sui tifosi che sui numeri nel breve comunicato mi dà buone sensazioni.
Per lo meno sono persone attente ai toni, non arroganti.
 
Ma una cosa è certa.
Noi magari sappiamo poco di loro, ma state sicuri che, con il tipo di organizzazione caratteristica di queste aziende, loro ci leggono. Leggono e raccolgono ogni briciola dell'universo genoano. È tipico, dato che non siamo solo il loro target, ma anche i loro soci, in una visione integrata del club.
 
Vorrei che non dovessero leggere e raccogliere solo le aspirazioni simil brenziniane.
Auspico che i GIR, in questa storica circostanza, facciano sentire la loro voce con un comunicato che dia senso compiuto agli anni di dissenso dalla deriva preziosiana e nel contempo esprima il senso della "genoanità" da ricuperare, sia pur in un calcio profondamente cambiato.
Senza lesinare richiami alla nostra storia.
 
Rivolgo quindi un appello al Presidente perché si attivi in questa direzione e mi permetto di auspicare che si affidi il compito della stesura al nostro Wikipedia, nonché penna sublime, Nemesis.
 

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