Grifoni contro Grifoni

Autore: 
edoardo777

Ê una fatica sovrumana scrivere questa cronaca per un Genoa che non è più il nostro Genoa e per una partita che non offre nessuna indicazione, con mezza squadra ancora da sistemare e schemi tattici, mi immagino, improvvisati su tovagliolini di carta all'ora di colazione.

Ma è una fatica sovrumana soprattutto scrivere sotto la cappa di piombo del ricordo di Roby, che non è solo la perdita di una persona straordinaria, ma che è la misura della perdita irrimediabile di un'epoca, di un modo di essere e di sentirsi genoani, il rischio grande della perdita dell'identità che ci rendeva orgogliosi.

L'addio a Roby assomiglia all'addio per tante cose. Ci sentiamo orfani della sua presenza, ma soprattutto capiamo che è il Genoa Di Preziosi che ci rende orfani, che la nostra inguaribile fede è stata tradita.

 

Eccoci qua, a cercare di non affondare davanti al temibile Perugia, così come in molte altre circostanze siamo affondati in Coppa Italia, spesso colando a picco.

Ballardini assomiglia al capitano della nave prossima al naufragio.

Invece di riparare le falle della carretta che da molte stagioni non tiene il mare e galleggia a malapena in balìa delle onde, l'armatore punta il dito sul capitano, lo investe di chissà quale capacità taumaturgica e sentenzia: "Se anche quest'anno faticheremo a galleggiare, vorrà dire che il capitano è proprio scarso".

L'eventuale prossimo subentrante sarà uno stregone da scovare nelle foreste congolesi o nelle radure amazzoniche dedite al vu-du.

 

Ballardini sceglie di giocare con Ekuban e Bianchi di punta, con Sturaro Badelj e Hernani in mezzo, Vanheusden Biraschi e Criscito in difesa.

Difesa... Dire difesa è storpiare il concetto. Sulla nostra sinistra, dove agisce Criscito e dove spesso si trova a girovagare senza senso Biraschi, gli avversari, specialmente Carretta, fanno quello che vogliono.

Sui cross buttati in mezzo latita la copertura. In compenso tutte le volte che la palla passa, Sabelli si fa gabbare e ne escono un quasi gol e un gol. Inevitabile.

Per 25 minuti il Perugia prende il Genoa a pallonate, con doppia velocità e schemi collaudati.

Il vantaggio di 2-0 sta stretto.

Il centrocampo rossoblu non fa filtro e non propone, ma è eccellente nel fare confusione. E la confusione è la caratteristica principale della difesa, che riesce nel capolavoro di fare rimpiangere perfino Radovanovic. D'altra parte si sa, dove c'è Barilla c'è casa, dove c'è Biraschi c'è casino.

 

Poi una svolta. Verso il 25° il Genoa ottiene un rigorino, trasformato da Criscito, che da fermo è ancora un giocatore. Poi su un pasticcio della difesa ospite, Bianchi guadagna un'espulsione e poco dopo Hernani, con rimpallo tra palo e portiere, pareggia.

 

Finisce un primo tempo immeritatamente pareggiato e Ballardini escogita un'iniezione di gioventù mandando in campo Pandev e Destro col veterano Kallon. Più tardi dentro anche Rovella per Hernani.

Nonostante l'inferiorità numerica, le trame più apparentabili con il gioco del calcio sono quelle del Perugia. L'unico attaccante degli umbri è manna caduta dal cielo per Biraschi, che dovendo giocare sull'uomo in tutte le zone del campo, sale in cattedra.

Il Genoa si esibisce in una specie di power play di stampo hockeistico, muovendo palla da destra a sinistra del fronte d'attacco e poi di nuovo da sinistra a destra, con esasperante lentezza e inconfutabile assenza di idee. Ogni tanto ne esce un tiro dalla distanza che finisce in gradinata, ma l'impressione è che si scivoli a passo da lumaca verso i supplementari.

Finché, inopinatamente, all'88° Kallon inventa un gollazo su azione di calcio d'angolo e ci evita il supplizio di un'altra mezzora di caricatura del gioco del calcio.

 

Vorrei evitare di esprimere giudizi sui singoli, vista l'approssimazione della condizione fisica e la precarietà degli schemi. Direi che nessuno ha dato il meglio di sé, ma sospetto che la maggior parte dei rossoblu in campo oggi il meglio non sa cosa sia.

Ci saranno altri arrivi, si spera. Ma le partenze temo che non saranno mai abbastanza.

Rispetto alla stagione scorsa, si conferma la tendenza di scendere in campo vagando come zombies e, pronti via, beccando gol.

Che il mercato ce la mandi buona!

 

Commenti

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Ciao, dopo aver letto il tuo

Ciao, dopo aver letto il tuo commento non ho potuto far a meno di soffermarmi su questa frase "capiamo che è il Genoa di preziosi che ci rende orfani che la nostra inguaribile fede è stata tradita"  una frase composta di parole forti ma che può dare la dimensione di come tanti tifosi, io sono fra questi, si sentano impotenti di fronte allo scempio che solo una persona è riuscita a fare. Purtroppo, questo personaggio da troppo tempo agisce indisturbato facendo ogni anno quello che vuole e gestendo in modo semplicemente imbarazzante la società più antica d'Italia. Ormai credo che si siano spesi fiumi di parole contro questa persona ma purtoppo gli effetti non sono stati come tanti di noi speravano. Siamo all'inizio di un'altra stagione che, visto come è iniziata, non credo porterà soddisfazioni a noi tifosi, siamo assuefatti a questo brutto spettacolo che ogni anno affrontiamo, magari speranzosi che qualcos possa cambiare. Per nostra fortuna la fede che abbiamo per questi colori ci accompagnerà sempre e andrà oltre a quelli che potranno essere i tradimenti di un piccolo uomo.

Skie

Io ho visto Vano con la maglia del Perugia e ho pensato fosse Skiegaz Smile
La cosa più bella della partita Smile
ps:Siamo in rodaggio come il Genoa ci vediamo a fine torneo Smile
Ianna

Evitero' anche io

Evitero' anche io ,sforzandomi, di esprimere giudizi "tranchant" sui singoli.
La squadra e' notevolmente peggiorata rispetto allo scorso campionato.
Speriamo la vittoria non faccia dimenticare la prestazione ed il livello tecnico.
Bel 3-2 anche ad Amburgo Smile

Bentaleb

è stato segnalato in tribuna Bentaleb, nazionale algerino appena svincolato dallo Schalke 04

"Invece gli apolidi

"Invece gli apolidi sembrerebbero fortemente interessanti al nuovo eroe peruviano Lapadula..che ultimamente รจ sinonimo di retrocessione.."

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