Niente da fare per sognare

Autore: 
tidon grifo

Per un momento abbiamo sognato almeno il pareggio.
Ma niente da fare, mai una gioia
Bisogna tornare ai tempi di Skurhavy per battere la Juve sul suo campo.
Sono imprese ormai memorabili che le nuove generazioni non hanno mai vissuto.
Nel primo tempo si vede un Genoa abbastanza molle, svogliato, in linea con la sua classifica, con Biraschi esterno di centrocampo che già provoca sbadigli, e Rovella mezzala che ha fatto dei danni.
La Juve lo ha gia comprato perché rastrella tutti i giovani italiani appena mettono il becco fuori dalla primavera o fuori dai pulcini, ma molto probabilmente sono operazioni di bilancio.
E’ un campo privo di pubblico, privo dunque di tifosi Gobbi che urlacchiano e sputacchiano, e a pensarci bene come è possibile diventare tifoso della squadra più antipatica del calcio mondiale? Mistero, comunque nel silenzio si potrebbe pensare di tentare l’impresa come ha fatto il Benevento ma non va.
Nel primo tempo Rovella lascia passare Quadrado in area e Kulusewski segna agevolmente.
Poi un contropiede fulminante viene chiuso da Morata.
E a questo punto sarebbe ora di cambiare canale.
Ma resistiamo per vedere nel primo tempo l’unica nostra azione pericolosa, Scamacca che davanti al portiere juventino gli tira nei testicoli.
Svogliatamente ci approcciamo al secondo tempo ma è un altro Genoa.
Il Balla rivitalizza la squadra con cambi offensivi, tridenti, semi tridenti, etc, cerchiamo di pungere.
E Scamacca con una leggera spintarella a un difensore sigla il due a uno. 
Per circa dieci minuti li mettiamo all’angolo, tutta la squadra sembra rinvigorita, mentre nel primo tempo sembrava che dei nostri ci fosse in campo il solo Zappacosta.
Ma Piaca dopo una giravolta, una rabona, un gioco di prestigio brasileiro-croato, sparacchia alto da buona posizione.
E dopo qualche minuto Ghiglione che aveva sostituito Biraschi per fare i suoi celebri cross al bacio si dimentica del fuori gioco e Mc kennie sigla il tre a uno.
Poi si infortuna Zappacosta, restiamo in dieci e a metà del secondo tempo partita finita.
L’unica nota positiva viene da Perin che nel finale chiama Ronaldo “mentidor”, il labiale è chiaro, bravo Mattia
Forse anche il campionato è finito, a dieci punto dalla terzultima.
Forse.
E’ che negli ultimi anni i nostri pessimi campionati si concludevano all’ultima giornata con pastette o miracoli dell’Inter.
E un po’ forse si ha nostalgia di emozioni forti.
Ma anche no.
Comunque Balla ci ha miracolati, teniamoci stretto L’ennesimo miracolo del Balla che ci ha portato adesso probabilmente a vederci partite noiose e prive di senso da qua alla fine.
Viva il Balla
Forza Genoa.
Preziosi Vattene