Avanti Adagio

Autore: 
Ianna

La Nave rossoblù a velocità di crociera,continua a navigare in acque internazionali,prima di approdare nel porto sicuro di Genova per la  sua ennesima salvezza.
 
L'equipaggio è quello è,il Comandante è esperto ed affidabile e se non ci saranno gravi falle e imbarcate d'acqua il veliero e la sua ciurma,potrà presto raggiungere la costa ligure.
 
Contro una Udinese,squadra ostica,fisica e reduce da un filotto di partite positive,il dilemma per Ballardini era se affrontare i friulani con una coppia d'attacco robusta che facesse a spallate ,oppure affidarsi a due giocatori dai piedi buoni e non di legno,al fine di sorprendere con palle in velocità,possibilmente da dietro,i difensori bianconeri.
 
A prima vista sembrava migliore la prima ipotesi,specie dopo il gol di Pandev che in area su assist di Strootman,dava l'impressione di toccare con la mano,prima di essere smentito dal Var,il quale richiamava il pessimo arbitro Camplone,che da gran C....aveva erroneamente annullato.
 
Una giacchetta gialla timorosa,che poteva arbitrare solo una partita insulsa come questa,a ritmi lenti come un Tango di balera peruviana.
 
Da momento del gol del macedone,il quale si girava in un fazzoletto e non su una mattonella alla Oliveira, si verificava un qualcosa che non avevamo mai visto nel Genoa targato Ballardini:
Sembrava che le richieste del Mister in settimana,di dare qualcosa di più,si dovessero manifestare a breve con la ricerca del gioco,del ritmo e di conseguenza di trovare subito il raddoppio.
Sulle ali dell'entusiasmo sembravamo una imbarcazione di canotaggio da due ,alla ricerca di superare e sconfiggere una da otto.
 
In questo modo stranamente la squadra si è sbilanciata,ha preso un paio di contropiedi letali,da cui è nato prima il pari poi annullato dal Var per un millimetrico fuorigioco, e poi con l'incursione di Pereyra che ha trovato un fallo di Criscito,forse troppo frettoloso ,non fosse altro perchè a rimorchio c'era Radovanovic.
 
Il solito De Paul che non si stanca mai di far gol al Genoa,non falliva dal dischetto.
 
Da quel momento in poi,il Grifone capiva l'andazzo,abbassava il ritmo e lo portava più ai suoi livelli, rischiando su un colpo di testa di Llorente che trovava sicuro Perin,mentre sull'altro fronte Musso era inoperoso anche su un liscio di Eldor che ciccava su bel cross di Criscito.
 
Ripresa che ripartiva con la sensazione di moderare toni e velocità di crociera.
Gli sbocchi in attacco non c'erano,Shomu si prodigava in un lavoro di raccordo con enorme dispiego di energie,Pandev era in fase calante e allora era l'Udinese con i suoi due frombolieri,De Paul e Pereyra a creare quelle azioni di ripartenze,di strappo del gioco,dato che la difesa era abbastanza sicura e poco operosa.
 
Partita che si avviava stancamente verso un preventibabile e a quel punto auspicabile pareggio,in quanto Cyborra a sinistra non ne indovinava una in corsa,in proposizione,in appoggio,sfoggiando una prova di timidezza misto a mediocrità senza pari,tanto da far capire perchè il Gasp.non lo vedeva proprio,e anche a destra Zappacosta seppur coperto dietro dal ritorno di Biraschi,non era pimpante e dinamico come le volte precedenti.
 
E come spesso avviene quando il veleno c'è nella coda,gli ultimi 5 minuti riservavano  le stesse emozioni non prodotte in 85 minuti:
 
Prima Nestorovsky falliva da due passi sulla ennesima incursione di Pereyra,poi Zajc si improvvisava Gustavo Thoni,ne dribblava tre di avversari come birilli, ma da pochi metri invece di incrociare,sceglieva il primo palo per l'esterno della rete.
 
Non contento un minuto dopo,altra azione di prima con sponda di Scamacca per Behrami subentrato a Strotmann ,il quale da posizione impossibile coglieva l'incrocio dei pali,sfiorando una vittoria nel recupero che forse avrebbe compensato  la beffa di Udine,dove venne annullato per millimetri il gol del pari a Scamacca.
 
Per l'Udinese forse sarebbe stata una beffa specie dopo la trasferta di Milano,ma per il Genoa questi tre punti avrebbero di fatto sancito la fine della operazione salvezza,con il veliero rossoblù prossimo alla meta dell'approdo in acque sicure.
 
Alla vigilia di due partite fondamentali a Parma e in casa con la Fiorentina,servirebbe una vittoria a scacciare via queste onde di pareggi e tonfi improvvisi ed inaspettati,sempre all'orizzonte,se non si tiene ferma e dritta la barra e il timone della nave.
 
La riva è vicina e senza binocolo la Terra è davvero a poche miglia.
 
Ianna
 
 
 
 

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A me il Genoa è sembrato

A me il Genoa è sembrato tutto sommato spento e incapace di produrre gioco. E' abbastanza preoccupante il fatto che siamo stati molto più pericolosi nei minuti di recupero finali che nell'intera partita in cui il nostro unico vero tiro in porta è stato il gol di Pandev.
 
Il Genoa ha giocato davvero una gran brutta partita in fase di costruzione. Lentissimi, macchinosi... Possesso palla (58%) ingannevole perchè l'80% di quel possesso è stato fatto ben lontani dall'area di rigore avversaria con una marea di passaggi in orizzontale o all'indietro. Czyborra non capisco nemmeno perchè si proponeva in avanti perchè ogni volta che aveva palla si fermava, si girava un paio di volte senza mai tentare l'affondo e poi la ripassava indietro. Purtroppo un giocatore così sulla fascia è, in fase offensiva, completamente inutile. Non capisco perchè non è stato sostituito con Laxalt.
 
Pandev, ha fatto due cose buone: il gol e un bel passaggio in verticale (uno dei pochissimi) per Zappacosta che ha tagliato la difesa. Troppo poco per giustificare il suo impiego. Scamacca, che Ballardini continua a non vedere, mi dà sempre l'impressione di poter pungere invece anche se siamo lontani dallo Scamacca di inizio campionato. D'altronde avrà anche il morale a terra con tutte quelle panchine chi si sta facendo.
 
Zajc ha giocato male e si è svegliato solamente nell'occasione da gol finale in cui si è ricordato di aver fatto cose così (e meglio: perchè poi il gol non se lo mangiava...) una dozzina di volte a Empoli. Lo Zajc visto a Genova è irriconoscibile rispetto al biennio 17-19. 
 
Il Genoa ha ora totalizzato 4 punti in 6 partite. La media adesso è tornata quella di Maran. E se perdere contro Inter e Roma ci sta tutto, quello che non va bene è l'involuzione preoccupante della squadra, incapace di creare pericoli. In queste ultime 6 gare il Genoa avrà fatto 10-12 tiri in porta veri. 
 
Per rimanere in tema nautico: urge invertire la rotta.

Salk

Innanzitutto un caro saluto a te Salk e grazie per il contributo.
Cosa dirti se non che la tua analisi è obiettiva e lucida e non ci vedo note stonate.
Quello che forse ci fa vedere le cose in maniera migliore e diversa, è che dietro di noi non volano e quelle che prima sembravano avanti anni luce stanno arrancando e perdendo punti.
Il passo della lumaca del Genoa,forse si spiega cosi.
Pensa se ieri avessimo perso alla vigilia di due gare che ci potrebbero far tornare nella mischia o addirittura toglierci quasi definitivamente dai guai.
Sul tedesco a sinistra,mi trovi d'accordo e si aggiunge alla crisi di sinistra del Pd Smile
Hejdo.
Ianna

Ciao, Pasquale! Mi rendo

Ciao, Pasquale!
Mi rendo conto di aver scritto "Laxalt" invece di "Cassata". L'età si fa sentire...
Hai ragione a dire che le nostre concorrenti per la salvezza non stanno facendo bene ma mi sembra che Torino, Cagliari e Fiorentina stiano facendo più punti di noi. Meglio queste squadre che Spezia e Benevento comunque perchè sono quasi sicuro che la Fiorentina ci finisce sopra e probabilmente anche una tra Cagliari e Torino che secondo me hanno rose migliori.
 
Per stare in tema ippico, a te caro, ti direi che nella nostra squadra ci sono troppi ronzini. Ricodo bene Ballardini (comunque anche lui ha le sue colpe per la mancanza di gioco totale dell'ultimo mese) aveva detto a Dicembre che la rosa necessitava di rinforzi (plurale) di qualità. Sono arrivati Strootman (bravo ma quando lui ha iniziato a tirare il fiato la squadra ha perso parecchio) e Onguene. Praticamente un solo rinforzo perchè il camerunense finora è stato un disastro. Troppo poco per poter essere soddisfatti. Nel nostro periodo d'oro abbiamo probabilmente reso più di quanto valiamo come squadra con alcuni giocatori (Destro, Czyborra, Radovanovic...) che hanno dato il 150% in un mese e mezzo circa.
 
Ora i valori però vengono fuori. Il nostro obiettivo è tenere dietro Crotone (oramai in Serie B), Parma, Spezia e Benevento. In tal senso partita importantissima la prossima a Parma. Vediamo se Ballardini riesce a sfatare un taboo che ci vede perdere da anni contro i parmigiani sia in casa che fuori.

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