Geometrie vincenti a Crotone

Autore: 
tidon grifo

Siamo di scena a Crotone, nella città pitagorea, la città della geomteria sacra e solo il Balla come geometra bizantino romagnolo è riuscito a dare un senso al mosaico assurdo di giocatori che formavano il Genoa attuale,
Scendiamo in campo sperando di fare bella figura nella città dei geometri anche se la geometria sacra della città di Crotone, la Kroton della magna grecia, si è persa nella notte dei tempi e adesso si ricordano solo le canzoni di Rino Gaetano.
Potrà dunque il cielo a Crotone essere rossoblù?
Esserei colorato dai nostri colori nonostante il Crotone sia anch’esso rosso e blu?
Si, sarà cosi
In questi giorni ci sono anche le battute finali del calciomercato ma siccome le battute di Preziosi non fanno mai ridere di questo è meglio non saperne nulla e dunque è meglio sapere solo chi scende in campo oggi e basta.
Il Genoa degli ultimi anni ha due polarità che sono il positivo e il negativo, il positivo è Ballardini, il negativo è Preziosi.
Ma l’elettricità dei due poli non si armonizza, la predominanza del negativo grava sul Genoa come se fosse una centrale elettrica disfunzionante
Per fortuna nonostante Preziosi lo detesti a volte Ballardini torna ed accende qualche lampadina.
E cosi ha fatto oggi, ha accesso la lampadina di Archimede Pitagorico sul campo dei pitagorici,
Una partita senza storia, quasi un allenamento sferzato da un forte vento ionico.
Il vento orientale potrebbe causare smarrimento ma oggi il Genoa non si smarrisce e vince facilmente.
Il Balla ha trovato la formazione-tipo, ha trovato la quadratura del cerchio, ed è da diverse domeniche che il cerchio si stringe sui nostri avversari, inesorabile.
Oggi si vedeva che il Crotone voleva puntare tutto sulla velocità ma i suoi spunti si sono sempre spenti contro il muro del nostro centrocampo e della nostra difesa,
Questo 3-5-2 che era stata una croce tattica degli ultimi anni, in cui fior di allenatori avevano solo rimediato pessime figure, col Balla funziona.
Avevamo cominciato il campionato col Crotone e avevamo vinto ma dopo è stato solo un disastro, uno sfacelo.
Abbiamo cominciato con Maran e Faggiano ma alla fine allenatore e direttore sportivo non hanno retto al clima cupo preziosiano e sono naufragati nel disastro.
Adesso c’è una luce nuova, l’alba di una nuova era ballardiniana.
La squadra oggi non manovra sullo stretto ma bastano i lanci verso la punta del nostro triangolo isoscele per bucare irreversibilmente la difesa del Crotone.
Mattia Destro è rigenerato e sembra un fenomeno e in difesa Radovanovic è stato trasformato dal Mago Balla in difensore centrale
Nell’azione del primo gol Zajc invece di tirare sbaglia l’appoggio ma Destro sul rimpallo è un falco spietato, una rapace d’area come non si vedevano da tempo.
E poi Czyborra, il terzino biondo berlinese, oggi veloce e velenoso sulla fascia e in grado di segnare un gol al volo da campione teutonico.
La partita non esprime altri contenuti se non una vittoria spianata, facile e perentoria
Nel secondo tempo ancora Destro chiama palla a Zajc, si inserisce e segna con autorità.
Partita finita e dopo cominciano le passerelle i cambi, i giocatori in prova.
Melegoni, Piaca, Pandev, si rivede Ghiglione etc.
Pandev sembra un po’ invecchiato, anche oggi poteva segnare il quarto gol ma ha l’aria un po’ involuta.
Pazienza, quello che conta è che rivediamo la luce, non siamo ancora salvi ma siamo certamente ben avviati verso la salvezza.
Nonostante l’odio di Preziosi per Ballardini.
E senza poter dimenticare gli ultimi campionati e senza poter dimenticare il volto maligno di Preziosi che purtroppo nell’era del covid viene spesso inquadrato allo stadio.
Comunque Forza Genoa, forza Balla