Das Boot Genoa

Autore: 
Ianna

Come un Sottomarino per tanto,troppo tempo in apnea il Genoa emerge dalle acque e vede la luce.

 

E' una risalita graduale ma convinta,frutto di manovre intelligenti e oculate.

 

Con a capo il suo Comandante Hoffman,il Das Boot Genoa conquista il suo 18esimo punto,fa rimanere inviolata per la terza partita di fila la sua imbarcazione e udite udite,conquista il suo 11esimo punto del Ballardini Quater.

 

Sembra di essere tornati ai bei tempi del Genoa tutto Cuore e sofferenza,con una squadra unita e compatta, la quale in certi momenti della partita offre pure validi spunti e discrete giocate,per poi cadere inevitabilmente e forse in maniera strutturale nella sofferenza,da cui ne esce con bravura,abnegazione e anche un pò di fortuna.

 

Oggi con il Cagliari che ha nella sua rosa fior di giocatori e forse non merita la posizione attuale,il Grifone gioca un buon primo tempo,solido e concreto,andando in vantaggio con il solito Destro,che sfrutta un doppio assist cieco prima di Eldor e poi di Strootman e su quel gol costruisce la sua domenica,difendendelo a denti stretti,rischiando più volte di subire il pari,ma allo stesso tempo,specie nella ripresa,rischia di chiudere e mettere prima in cassaforte una preziosa vittoria.

 

A sigillare il 18 esimo punto ci pensano due parate prodigiose di Perin nel primo tempo,una a mano aperta su botta sicura di Joao Pedro ,ma soprattutto una sicurezza tra i pali che forse era quella che mancava,che più si avvertiva da parte del nostro portiere.

 

Partita che sarebbe scivolata via più leggera,se Shomu allo scoccare della fine del primo tempo non avesse sprecato,da pochi passi,un assist di Destro e se ancora all'inizio del secondo tempo,non avesse colpito con più forza e determinazione,una delle poche ripartenze del Genoa nella ripresa.

 

Dopo 60 minuti di gioco,il Das Boot rossoblu cominciava a perdere acqua e Her Commandant correva ai ripari:

 

Prima toglie Cyzborra in sofferenza sulla sinistra e dentro Onguene,e subito dopo fa uscire  Destro e Strootman stremati e non ancora in ottima condizione, e dentro uno svogliato Pandev e Behrami per limitare il pressing e cercare semmai qualche ripartenza per chiudere la partita.

 

Mentre il Cagliari offriva il suo massimo sforzo,scegliendo Cerri e non Pavoletti per il fantasma del Cholito,il Genoa dopo una sofferenza palese specie nella parte centrale della ripresa,aveva per ben due volte la palla del KO che prima Cragno su Zappacosta e poi con Zajc che non chiudeva un bel triangolo in contropiede,andando troppo leggero alla conclusuone prima che venisse rimpallato.

 

Gli isolani restando in tema nautico sfoggiavano belle divise e sottoufficiali,ma i loro cannoni sparavano a salve e producevano solo una occasione al 90° con Cerri che calciava alto,anche per la uscita pronta di Perin.

 

Il tempo che un irritante Pandev si divorasse due gol,tentando un pallonetto e un dribbling fuori luogo e il Genoa incredibilmente portava a casa,una vittoria essenziale in uno scontro che probabilmente sarà decisivo.

 

Chi avrebbe mai osato immaginare che al termine del girone d'andata dopo la gestione Maran,il Grifone oggi incitato dai suoi tifosi fuori dallo stadio prima della partita,avrebbe avuto ben 18 punti e a + 4 dal terzultimo posto?

 

Nemmeno il più inguaribile degli ottimisti e forse neanche il Conducator,costretto a servirsi del fantomatico "Scarso",per dare credibilità e linfa al Genoa.

 

Non avendo utilizzato Scamacca probabile promesso sposo e Lerager non convocato possibile partente per Torino,ora si attendono gli ultimi sette giorni di mercato per vedere cosa stravolgerà ancora Preziosi,in meglio o addirittura in peggio.

 

In attesa di Pellegrini che con Zappacosta forma una bella coppia di fluidificanti dai piedi buoni,si spera che vada in vigore il detto "Uno esce e Uno entra"e gli eventuali arrivi non siano inferiori a chi uscirà.

 

Il Das Boot del Comandante Ballardini sta uscendo dalle torbide acque e anche se  il porto sicuro non si vede ancora,sarebbe un peccato stravolgere cambiando la rotta e i marinai.

 

Confidiamo per una volta nel buon senso di Von Blomberg.

 

Ianna