Balla stecca la terza

Autore: 
tidon grifo

Purtroppo Balla stecca la terza.
Non gli si può imputare niente, giochiamo col Sassuolo che gioca sul campo della Reggiana e questo campo preso in prestito a noi è sempre ostico.
Ultimamente però il Sassuolo segnava quattro cinque gol ogni volta che ci incontrava.
Oggi invece ha dovuto sudarsela.
Balla con quell’intuito da pragmatico romagnolo schiera la formazione che ha pareggiato con la Lazio nel secondo tempo a Marassi, cioè con Zajc mezzala, L’Uzbeko e Scamacca in avanti e ormai Radovanovic fisso al centro della difesa.
E’ un finale amaro e triste, poteva forse finire diversamente in questa pianura emiliana ghiacciata e lugubre.
Ma cosa è accaduto?
E’ successo che abbiamo fatto un buon primo tempo, col Sassuolo che fa il suo solito gioco fitto di passaggi ma non crea granchè, si smarcano, si passano la palla, tambureggiano ma non fanno grandi mazurke tali da stordirci.
Perdono anche Berardi che sembrava assatanato e nel primo tempo siamo noi che creiamo le grandi occasioni per segnare.
Scamacca e l’Uzbeko si muovono bene, si smarcano, duettano, ma manca loro il guizzo finale che ci porterebbe in vantaggio.
Sono almeno quattro le occasioni nitide con cui potremmo segnare ma non hanno l’istinto del killer infallibile, Scamacca prende un palo clamoroso
E cosi purtroppo il secondo tempo finirà male.
Zajc perde un pallone e su contropiede poi Boga uccella Masiello e segna.
Purtroppo nel primo tempo noi abbiamo avuto maggiori occasioni ma anche due difensori ammoniti, Masiello non può intervenire e Boga segna.
Nel secondo tempo Il Balla ridisegna la squadra tentando di rivitalizzarla, passa alla difesa a quattro, poi ripassa alla difesa a tre, insomma rimescola le carte, fa un po il diavolo a quattro ma finisce male.
Riusciamo a pareggiare con un gol bellissimo di Eldor, un gol da vero attaccante, dopo uno di quei cross perfetti di Ghiglione, quei cross di cui si vantava ma che gliene riescono uno ogni quattro, cinque partite.
Solo che dopo ci contraiamo, cerchiamo di portare a casa il punto, diventiamo statici e morbosamente fermi, praticamente da un’azione quasi da fermi prendiamo un gol di testa da Raspadori, che ha il nome di una specialità gastronomica del lodigiano.
Nel secondo tempo tentiamo la carta Piaca, la carta Goldaniga, la carta Destro, Rovella, Ghiglione, ma sono carte scoperte, facilmente rintuzzabili da parte del Sassuolo, insomma si esce sconfitti.
I due slavi balcanici, Zajc e Piaca, sono slavi pasticcioni, non incidono, perdono palla, non hanno alcuna verve balcanica dura e forgiata dalle lotte.
Certo potremmo dire che si è visto qualcosa di buono, dire che l’Uzbeko si sta rivelando discreto, potremmo dire tante cose, ma si è perso
E l’Emilia ci ha rovinato l’epifania, che tutte le feste si porta via e ci proietta in un gennaio di nuovo cupo, con le solite ombre minacciose, che rispondono al nome di Mercato di Preziosi e penultimo posto in classifica.
Ma mentre la squadra di prima del Balla faceva veramente schifo, adesso almeno comincia a intravedersi uno sprazzo di luce: il fatto che possa giocarsi le partite senza perderle in partenza.