Siamo Tutti Destrorsi

Autore: 
Ianna

Chissà  Diletta Leotta,cosa avrebbe fatto a bordo campo se avessimo vinto:
Fossimo stati in estate non un mezzo striptease,ma una sontuosa passerella ce la avrebbe regalata,tra gli ululati di approvazione.
 
Ed invece in mancanza di questo spettacolo,ci dobbiamo accontentare e non è poco,del più bel Genoa mai visto fino ad ora.
 
Un Grifone sorprendente,spigliato e finalmente senza timori reverenziali,lascia due punti al Ferraris,contro un Milan abbordabilissimo e di cui,malgrado le assenze,non si intuisce come faccia ad essere imbattuto e primo in classifica.
 
E chi è la nota saliente,il coniglio uscito dal cilindro di Maran,se non il meno atteso e il più criticato da tutti?
 
Mattia Destro che fin quando resta in campo,regala due gol,una spettacolare giocata e una costante presenza in area e nella costruzione del gioco.
Peggio del Leicester vincitore della Premiere League.
 
Insieme ad un diligente Lerager e ad un sontuoso Masiello,il Genoa rompe finalmente la serie record di sconfitte interne,si scrolla di dosso quella paura di giocare figlia di tanti fattori e di un paio di alibi,e mette in scena una prestazione che avrebbe meritato il successo.
 
Maran sorprende tutti con Pjaca a sinistra nei quattro di centrocampo,sposta Pellegrini dietro nella quattro in difesa e schiera l'inedita coppia di attaco,Shomodurov Destro.
 
Agli ordini del Capostazione Orsato i cui fischi si sentono fino a Brignole e alla presenza ormai fissa dell'Inefabbile in tribuna che sembra la brutta copia di Winston Churchill,il Grifone fin dalle prime battute sembra un altro uccello,sembra una altra squadra e finalmente decide di giocarsela con le sue armi,con le sue possibilità contro un Milan che senza Ibra e Theo,sembra quasi che prenda sottogamba il Genoa.
 
Ed infatti è il Genoa ad andare vicino al vantaggio con una azione in dribbling di Destro che sfiora il palo,appena prima dell'unica azione del Milan e di Rebic, sul quale Perin sventa a mani aperte.
 
L'uzbeko neo papà, a campo aperto sembra uno sciatore e non sembra più ,come ovvio che sia stato,il giocatore spaesato e stralunato visto all'inizio,tant'è che si inventa un passaggio filtrante di piatto destro che mette in buona posizione Ghiglione,il quale al volo indossa i ferri da stiro e fa perdere una ghiotta occasione per i suoi.
 
Appuntamento rimandato di poco,appena dopo l'intervallo quando riceve un cross da destra e in un fazzoletto stoppa,si gira e tiro di sinistro incrociando i guantoni di Gigione ,che nulla può sulla ribattuta facile facile di Destro.
 
Il Genoa gioca bene,tiene a centrocampo ma ha la sfortuna di prendere subito il gol del pari con un tiraccio dal limite di Calabria che indovina l'angolino alla destra di Perin forse leggermente in ritardo.
 
Maran che aveva sostituito nell'intervallo Pellegrini ammonito inopinatamente da Orsato e quindi frenato sul nascere di qualsiasi azione,non si perde d'animo e toglie uno svogliato Pjaca per Melegoni,fino al gol del nuovo vantaggio rossoblù:
 
Palla che dai limiti dell'area finisce sul centro destra,con Ghiglione che finalmente centra un cross dopo 100 tentativi come quando si va al Luna Park, e Destro,ancora lui,di testa ,infila Donnarumma per il secondo vantaggio del Genoa.
 
Il Milan arranca,Pioli che non ha mai smesso di sbraitare mette il fiordo norvegese, e una ala dal nome impronunciabile quanto evanescente e tenta il tutto per tutto.
 
Il Soldato Calhanoglu libero dal saluto militare ad Erdogan,si mette in groppa il Milan e suona la carica che sembra a quella di Rin Tin Tin.
 
Il pari arriva sull'ennesimo angolo dove Romagnoli salta in mezzo a due difensori,Lerager non scala la marcatura,e Kalulu ,un nome, uno sconosciuto insacca il pari.
 
Un vero peccato perchè si assaporava la seconda vittoria del Genoa che sarebbe coincisa anche con l'ultima sconfitta del Milan in campionato e che noi tutti,avremmo dedicato all'indimenticabile Vincenzo Spagnolo.
 
Maran che indovina i cambi per uno stanco e prezioso Sturaro e Scamacca per un sorprendente e convincente Destro,non arretra e se non fosse per una spettacolare parata di Gigione su mezza rovesciata del subentrato centravanti del Genoa,per poco non porta a casa i tre punti che avrebbe dato più slancio e sicuramente più morale al Genoa per il futuro.
 
Finisce in parità e viste le premesse della viglia e il nome dell'avversario, è un punto che cade dal cielo e almeno ci fa togliere dall'ultimo posto prima delle due decisive ed importanti trasferte contro dirette concorrenti.
 
Se il Genoa è questo ,scevro da complessi di inferiorità che avrebbe pure potuto evitare di mostrare almeno contro la Juve,se la condizione fisica migliora a vista d'occhio come stasera e i giocatori acquistano più fiducia,almeno non vedremo più il Grifone derelitto,remissivo e deludente che avevamo visto fino a stasera.
 
Il caro indimenticabile Prof.diceva che ci sono 100 modi per battere un angolo.
Ecco se ce ne fossero almeno tre di modi per battere meglio le rimesse laterali,sarebbe gia un vantaggio al fine di non regalare sistematicamente palla agli avversari.
 
E se il Genoa riuscisse a giocarsela con le sue possibilità,i suoi uomini e con una precisa identità tattica,chissà che l'ennesima stagione travagliata non ci regali il minimo di soddifazione.
 
Il vaccino è in arrivo,il pubblico ritornerà sugli spalti e la Leotta sono certo ci Diletterà con una minigonna mozzafiato.
 
Ianna