Avanti Un Altro Enrico!

Autore: 
Ianna

E' davvero sconcertante,ai limiti dell'autolesionismo commentare a caldo ed essendo pure di parte,una partita del Genoa.
 
La aspetti con ansia,con trepidazione,sperando di vedere finalmente un battito d'ali,una rinascita o quanto meno un miglioramento ed invece ,come costante quasi rituale,sprofondi nella poltrona e ai limiti della depressione calcistica.
 
Malgrado la tradizione negativa,eppure non era il Real Madrid,malgrado un arbitro che non ti porta bene statisticamente e che non ti regala nemmeno un arbitraggio vagamente casalingo, ma soprattutto al cospetto di una squadra in crisi quanto te,che non ha nulla di trascendentale se non giocatori mediocri e sulla carta sotto lo standard dei tuoi,guidata da un modestissimo e sopravvalutato tecnico,che lascia praterie in difesa,affidandosi ad un vecchio centrometrista manco fosse Asprilla, malgrado tutto ciò ,riesci a perdere,sprofondando ancor di più negli inferi della classifica,che ti vedono penultimo appena sopra il Crotone,l'unica squadra che hai battuto all'inizio del campionato,tra squilli di trombe e Majorettes.
 
A tutto questo quadro già di per sè drammatico,aggiungi una prestazione della tua squadra al limite della decenza,sia come approccio difensivo e sia per la reazione inesistente dopo l'effimero e illusorio gol di Shomodurov,che aveva teoricamente riaperto la partita.
 
Con un solo giocatore da marcare o da limitare,Gervinho,siamo riusciti nella Titanica impresa,di concedergli due goals:
Prima ad offrirgli una prateria su un passaggio filtrante di Kucka a seguito del primo errore di Badelj in uscita, e non contenti come secondo dono della Ditta Regala, all'inizio della ripresa,dove avremmo dovuto produrre il massimo sforzo ed essere più attenti e concentrati,a perdere palla ancora con il croato sulla trequarti e grazie anche ad una leggera deviazione di Zapata,fargli insaccare all'incolpevole esordiente Paleari il 2-0 spezzagambe.
 
Nel mezzo,nella Terra di Mezzo che è questo Genoa targato e costruito dal tandem Preziosi-Faggiano,si giochicchia nel primo tempo,ma si è sempre costretti a recuperare,e non si sa per quale santo motivo si deve regalare il primo quarto d'ora all'avversario e soprattutto non si riesce a esprimere,imporre il proprio gioco,ammesso che ne si abbia uno.
 
La fascia sinistra quella di Pellegrini è sfuttata a dovere con le incursioni del mancino e su una di queste ad un metro dalla linea del gol,Scamacca,a porta vuota fallisce la più facile delle marcature,che forse avrebbe cambiato il corso della partita.
 
Lo stesso fa l'uzbeko che dopo un bel dribbling ,calcio addosso all'antipatico portiere Parmense,la seconda occasione nitida per il pari.
 
Il Parma che non è nulla di speciale,specie in difesa con neofiti e Nonni di 39 anni,sfrutta la velocità del colored e la fisiicità del danese Cornelius fa legna con Kurtic e Kucka due mestieranti della pedata e aspetta le occasioni buone per chiudere la partita già nel primo tempo,sempre con Gervinho che colpisce una traversa e poi si divora il secondo gol da pochi metri.
 
Il Genoa malgrado tutto va all'intervallo sotto di un gol,e c'è fiducia che possa,visto il minimo scarto poter recuperare lo svantaggio.
 
Ed invece arriva subito la doccia fredda che spezza le gambe con il raddoppio regalato dopo nemmeno due minuti dalla ripresa.
 
Un gol dell'uzbeko che gira di destra nell'angolo,nato su azione casuale ,riapre la partita,ampiamente alla portata per il tempo a disposizione,i cambi e soprattuto per la inconsistenza del Parma che spentosi la punta di diamante,è anche in calo fisico.
 
Ed invece arrivano nello stupore generale e dagli sguardi nel vuoto di Preziosi in tribuna,due docce fredde:
 
La prima è una assoluta mancanza di determinazione,di grinta a cui si aggiungono i cambi tardivi ed inspiegabili.
 
Maran ci mette 80 minuti per togliere Badelj uno che cammina in campo e sembra che giochi a calcio a 5 ai Giardini della Vittoria o sulla spiaggia di Spalato.
 
Toglie un volenteroso e dispendioso Shomodurov tenendo in campo Scamacca,avulso dal gioco,stanco fisicamente e mai un fattore decisivo per Pandev, che forse è ancora in Macedonia a festeggiare anche quando ha l'ultima palla gol,se non l'unica,sul finire della partita,quando invece di duettare con un compagno,calcio alto da buona posizione la palla del pari.
 
L'ingresso influente di Zajc per l'ectoplasma Lerager e quello di Destro per gli ultimi minuti,come se avesse il permesso di entrare solo gli ultimi tre minuti, è la fotografia impietosa di un Genoa impotente e in disarmo.
 
Fatto fuori Faggiano in settimana il cui ricordo è già sopito e avendolo ringraziato per l'enorme contributo dato alla causa Genoa dentro e fuori dal campo,ora il pensiero corre inevitabilmente a Preziosi Enrico Da Avellino.
 
Riuscirà il nostro Eroe dopo aver a libro paga,due allenatori,un paio di vice,un mega direttore generale,chissà quanti collaboratori,un giocatore fuori rosa lautamente pagato senza far nulla ,ad aggiungere un altro mister e un altro vice?
 
Dovessimo scommettere da incalliti puntatori diremmo che l'esonero di Maran  è dato a 3/5.
 
Chi trova la quota a mezzo può buttarci un centone che domani mattina va alla cassa.
 
A noi poveri,illusi,stupidi e "coglioni" tifosi del derelitto Genoa,cosa resta aldilà della desolazione e della siccità di emozioni che il Grifone ci regala?
 
Resta di aver fatto vincere pure Zeppolone Liverani,Nonno Bruno Alves,Scattarella e compagnia contante,una compagine che fa ridere i polli ma non i Grifoni.
 
Domani mattina aspetteremo il comunicato stringato della società che ci comunicherà l'ennesimo esonero e che Maran sarà sollevato,ancora,dalla conduzione tecnica.
 
Più che un Presidente di una squadra di calcio Enrico Preziosi sembra un sollevatore di pesi.
Da domani mattina lo chiameramo  Om Yun-chol,un Coreano campione del Mondo di Strappo.
 
In effetti piu che un Patron sembra uno che solleva e tanto.
 
In attesa di andare a resuscitare un altro bollito come Prandelli,manco a far apposta reduce da due sconfitte di fila dal suo ritorno,resta da svelare il nome del successore di Maran,che chiunque sia,fosse pure Klopp che si licenzia dal Liverpool per venire al Genoa,sa già di situazione ridicola e grottesca.
 
Qualcuno però il Genoa stasera ha fatto felice:
I lontani ,encomiabili uzbeki di Taskent e dintorni che domani invaderanno i social per esultare del gol del loro Eldor.
 
Vaglielo a spiegare poi in Uzbekistan che il Genoa ha perso ed è penultimo.
 
Giustamente se ne fotteranno pure.
 
Se però ci indiccasero e ci facessero da guida per un viaggio collettivo a Samarcanda,forse laggiu non ci vergogneremo come satsera e chissà quante altre ancora.
 
ps:Ciao Diego:Quanto sei lontano da questi ciarlatani della pedata.
 
Ianna
 
 
 

Commenti

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io concordo pienamente, e

io concordo pienamente, e infatti se pensiamo che buona parte dei titolari sono prestiti già al corrente che l'anno prossimo non faranno più parte del proggetto genoa, a noi cosa rimane? marchetti (37 anni), criscito (34 anni), masiello (34 anni), zapata (34 anni), scone (34 anni), radovanovic (32 anni), badelj (31 anni), behrami (35 anni), pandev (37 anni), tuttu di proprietà e ormai prossimi alla pensione. Se a questi ci aggiungiamo: sturaro (l'uomo di cristallo), destro (l'eterno panchinaro), ghiglione (forse utile in serie b), biraschi, shomurodov, leragher e cassata...ecco fatto che si fa presto a fare i conti di anni di mercati scellerati, di DS e allenatori esonerati. Unica nota lieta è nicolò rovella che ogni qualvolta gioca si sbatte non tanto per la causa quanto per mettersi in mostra con la speranza di migrare altrove.Ebbene questo parco giocatori vale 4 mazzetti di basilico una gallina e una bottiglia d'olio, ma nonostante questo tutti i fantomatici compratori, a detta del delinquente di avellino, non hanno i conti in regola x comprarci.....davvero?

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